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mercoledì 17 giugno 2026

Esploriamo il territorio

 

Rollo (o Rollum) di Monreale 
è un celebre documento redatto 
nel 1182. Si tratta di un registro 
catastale plurilingue (arabo, greco e 
latino) in cui Guglielmo II definiva 
e delimitava l'immenso patrimonio 
territoriale donato alla Chiesa 
arcivescovile di Monreale.

Il termine "platee" si riferisce 
invece agli inventari dei beni 
immobili, ai cabrei e alle planimetrie 
storiche compilate successivamente 
dall'Archidiocesi per mappare case, 
terreni e confini delle proprietà 
ecclesiastiche in Sicilia.



Nel primo Medioevo in Sicilia, il termine "diviseindicava specifici distretti territoriali o ricorrentemente circoscrizioni agrarie. Queste ripartizioni con finalità amministrative derivavano dall'eredità della dominazione bizantina e araba, per  poi evolvere nell'organizzazione feudale che faceva riferimento alla Chiesa e alla  Corona lungo l’intero Medio Evo.

Volendo sintetizzare il processo di evoluzione e le caratteristiche di massima del termine divise ci capita cogliere:
1) Un significato agrario e territoriale: Identificava frazioni di territorio siciliano, come dire macro-distretti rurali fino a costituire suddivisioni di più ampi possedimenti ecclesiastici o terrieri, che inglobavano villaggi (casali) e terre coltivate. 
2) La sopravvivenza nei secoli: In quanto ripartizione territoriale e amministrativa la divise rimase in uso attivo e documentata fino al Basso Medioevo e oltre, fino ad oltre l’alba della modernità, sopratutto nell’area occidentale dell’Isola e in specie su quelli che erano stati i vasti, anzi i vastissimi, feudi della Chiesa di Monreale. 
Nelle fonti storiche locali, attinenti l’attuale area territoriale di Contessa Entellinale, con "divise" vengono frequentemente riportate sugli inventari (detti platee o rolli) vaste aree feudali  mappate e organizzate per  la riscossione delle rendite e delle decime.
(Continua)

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