Rollo (o Rollum) di Monreale è un celebre documento redatto nel 1182. Si tratta di un registro catastale plurilingue (arabo, greco e latino) in cui Guglielmo II definiva e delimitava l'immenso patrimonio territoriale donato alla Chiesa arcivescovile di Monreale. Il termine "platee" si riferisce invece agli inventari dei beni immobili, ai cabrei e alle planimetrie storiche compilate successivamente dall'Archidiocesi per mappare case, terreni e confini delle proprietà ecclesiastiche in Sicilia. |
Nel primo Medioevo in Sicilia, il termine "divise" indicava specifici distretti territoriali o ricorrentemente circoscrizioni agrarie. Queste ripartizioni con finalità amministrative derivavano dall'eredità della dominazione bizantina e araba, per poi evolvere nell'organizzazione feudale che faceva riferimento alla Chiesa e alla Corona lungo l’intero Medio Evo.
Volendo sintetizzare il processo di evoluzione e le caratteristiche di massima del termine divise ci capita cogliere:
1) Un significato agrario e territoriale: Identificava frazioni di territorio siciliano, come dire macro-distretti rurali fino a costituire suddivisioni di più ampi possedimenti ecclesiastici o terrieri, che inglobavano villaggi (casali) e terre coltivate.
2) La sopravvivenza nei secoli: In quanto ripartizione territoriale e amministrativa la divise rimase in uso attivo e documentata fino al Basso Medioevo e oltre, fino ad oltre l’alba della modernità, sopratutto nell’area occidentale dell’Isola e in specie su quelli che erano stati i vasti, anzi i vastissimi, feudi della Chiesa di Monreale.
Nelle fonti storiche locali, attinenti l’attuale area territoriale di Contessa Entellinale, con "divise" vengono frequentemente riportate sugli inventari (detti platee o rolli) vaste aree feudali mappate e organizzate per la riscossione delle rendite e delle decime.
(Continua)
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