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lunedì 27 luglio 2026

Il blog

Disattenzione per lo spopolamento
Oltre il 70% del territorio
siciliano è minacciato dalla
desertificazione, un
fenomeno che colpisce in
modo duro i comuni delle
aree interne
. Questo degrado
ambientale si unisce a
un forte calo della
popolazione e alla
mancanza di servizi di
base. I 
piccoli paesi
montani e rurali con
meno di 5.000 abitanti
perdono residenti,
soprattutto giovani.
Restano nei borghi
interni quasi solo
persone anziane.
E’ in corso la chiusura
progressiva di classi
scolastiche, presidi sanitari
e persistono difficoltà
di collegamento
 stradale e ferroviario.



Il blog da alcuni mesi, forse dall’ultimo anno, ha via via cambiato il taglio degli interventi che vengono pubblicati. Continuerà a cambiare ancora in direzione di un percorso che  privilegerà la interpretazione della vicenda umana con i filtri, o se si vuole le lenti dell’economia, della sociologia, del diritto (=legislazione) e sopratutto delle risultanze storicamente riprese dalla pubblicistica più accreditata e dai dati statistici dell’Istat che proiettano, fra pochi decenni, la desertificazione di tanti contesti isolani, il nostro contesto locale compreso.

La temporalità che principalmente ci interesserà e’ quella che comincia con l’era moderna e che poi via via proseguirà con la contemporaneità fino ad arrivare alle nostre periodiche feste di paese. Intendiamo leggere i perché ed i come, dal vivere feudale e poi latifondistico e poi ancora dal vivere di emigrazione siamo arrivati alle feste continue che coinvolgono un numero via via sempre più striminzito di persone del luogo.  

La popolazione dei paesi di Sicilia, della Sicilia interna, dei residenti in quest’angolo di terra dove e’ pure situata la nostra Contessa Entellina, si compone ormai, nella stragrande maggioranza dei casi di pensionati. I giovani che acquisiscono un titolo di studio emigrano. Al 96%.


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