Farsi giustizia da sé stessi?
Esistono le leggi riportate sul Codice Penale. Adesso non sappiamo più se hanno validità o meno. Il centrodestra che attualmente dispone della maggioranza in Parlamento vuole che parte di quella legislazione non si applichi in prosieguo.
Tutto nasce dalla vicenda del gioielliere Mario Roggero, vittima di un tentativo di furto, che si è fatto giustizia da sé, ammazzando due ladri già in fuga dai suoi locali.
In questo caso, e in tutti i casi di autodifesa:
la difesa - è la tesi che sta facendo presa nella maggioranza di governo di centro-destra- è sempre legittima, non c’è mai eccesso se qualcuno ti attacca, e a questo punto puoi addirittura ucciderlo anche quando sta fuggendo. Puoi vendicarti. Puoi introdurre e applicare all’istante la pena di morte, senza nemmeno che il condannato abbia ucciso.
Ma se dovesse andare avanti una simile intenzione, saremmo nella massima inciviltà.
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Il codice penale italiano 1930 prevede (art. 392) il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, e (art. 393) lo stesso delitto con violenza alle persone. Si tratta di due distinti titoli di reato i quali, sebbene abbiano comuni taluni elementi, si differenziano per la diversa natura dell'estremo della violenza. Nel caso in cui vi sia violenza alle persone e sulle cose si ha un reato unico complesso (art. 393 capov. 1 in relazione all'art. 84).

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