| La benzina e soprattutto il gasolio hanno superato la soglia critica dei 2 euro al litro in gran parte del Paese, gravando pesantemente sulle spese delle famiglie. |
E si tratta, è bene ricordarlo, dei prezzi medi in modalità self service (il servito costa di più). Cifre, diffuse ieri dall’Osservatorio sui prezzi del ministero delle Imprese, che certificano nuovi record delle quotazioni. Ed il “servito” costa di più.
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La benzina adesso sfiora i 2 euro, a dire la verità li supera, al litro in strada. Il diesel costa 2,161 euro sulla rete stradale. Secondo il Codacons «in tre settimane il prezzo medio del gasolio è salito di 27,9 centesimi di euro sulla rete ordinaria e di 26 centesimi in autostrada mentre la benzina è rincarata di 16,5 centesimi», con la conseguenza che un pieno di diesel «costa oggi ben 14 euro in più rispetto al 3 luglio scorso quando è scaduto l’ultimo taglio delle accise, mentre un pieno di benzina costa 8,25 euro in più».
In rialzo anche le quotazioni del gas, che ieri al mercato di Amsterdam (Il Title Transfer Facility (TTF) è la piattaforma di scambio virtuale situata nei Paesi Bassi che funge da principale punto di riferimento per il prezzo all'ingrosso del gas nell'Unione Europea, condizionando direttamente i costi delle bollette energetiche in Italia) ha chiuso con un aumento del 2,7% a 63,6 euro al megawattora.
Dall’inizio del mese le quotazioni del gas sono aumentate di oltre il 50% (dai 40 euro al megawattora del primo luglio). Intanto il petrolio Brent ieri veniva scambiato a a 97,2 dollari al barile, poco meno dei cento del giorno prima.
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