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domenica 5 luglio 2026

La domenica è fatta per riflettere

I discorsi costituiscono
circa un quarto dell'intero
libro e rappresentano il cuore
 del kerygma, ovvero il primo
 annuncio della fede cristiana.





Riflettendo sugli “Atti degli Apostoli”

I discorsi

I discorsi sono una “forma” molto rilevante negli Atti, già dal punto di vista quantitativo: è stato calcolato che sono 24, e occupano circa 300 versetti, un terzo dell’opera.

Per lo più sono discorsi di apostoli: Pietro e Paolo ne pronunciano un buon numero ciascuno, Stefano uno; Giacomo uno; ma anche altri personaggi parlano a varie circostanze (Gamaliele, membro del sinedrio; Tertullo, avvocato dei giudei, il governatore romano Festo, ecc.). C'è anche un discorso, in realtà una preghiera, della comunità (c. 4). Alcuni sono molto lunghi: il più lungo è quello di Stefano, ma molto ampi sono quelli di Pietro in occasione della pentecoste e quello di Paolo adAntiochia di Pisidia.

Hanno suscitato discussioni: c'è chi ha ritenuto che riproducano, seppure a sintesi, discorsi effettivamente pronunciati e chi li considera un espediente letterario dell'autore, simile a quello adottato dagli storici classici, per suggerire un interpretazione degli avvenimenti. Certamente la rielaborazione letteraria ha un pes decisivo, già nel numero e nel carattere dei discorsi: potremmo notare che sia a Pietro sia a Paolo, due figure messe in parallelo anche per altri aspetti, sono attribuiti un numero simile di discorsi importanti (6 o 7), i discorsi di Paolo si possono raggnuppare a tre a tre: tre discorsi missionari, tre discorsi apologetici, e questi ultimi sono rivolti a tre tipi di interlocutori diversi: agli anziani (cristiani) di Efeso, a Mileto (c. 20); ai giudei di Gerusalemme (c. 22) e al re Agrippa, a Cesarea di Palestina (c. 26). Ogni discorso assume un valore esemplare.

I discorsi più ampi e importanti sono accuratamente elaborati dal punto di vista retorico e vengono articolati in parti; inoltre l'autore si preoccupa di adeguare linguaggio e temi al carattere dei personaggi e alle situazioni (già vi abbiamo accennato). Un ruolo importante, nei discorsi ai giudei, hanno le citazioni bibliche.

Alcuni temi di base vengono ripetuti nei diversi discorsi secondo uno schema fisso. I discorsi spesso accompagnano, come un commento, eventi capitati: ad es., il promo discorso di Pietro segue ai fatti prodigiosi della pentecoste (c. 2), il secondo al miracolo di guarigione dello storpio (c. 3).

La forma che assumono i discorsi negli Atti si differenzia alquanto da quella dei discorsi di Gesù, che hanno un carattere sentenzioso o prescrittivo o parabolico

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