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| Il lavoro è il pilastro della Repubblica italiana. L'articolo 1 stabilisce il principio lavorista, ponendolo a fondamento dello Stato . Esso è un diritto inalienabile che la Repubblica si impegna a rendere effettivo (art. 4) e, al contempo, un dovere sociale, poiché ogni cittadino è chiamato a concorrere al progresso della società. |
È una paga oraria fissata per legge, sotto la quale nessun lavoratore può essere retribuito. In Italia non esiste ancora: i minimi salariali sono stabiliti dai contratti collettivi.
La proposta di introdurre una soglia di 9 euro lordi l’ora (compresi tredicesima e Tfr) è sostenuta da Partito democratico, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra e Azione. Mentre il governo della premier Giorgia Meloni, inclusa tutta la coalizione di centrodestra, è contrario al salario minimo e punta a rafforzare la contrattazione collettiva.
In Italia non esiste per legge perché il sistema è storicamente basato sulla contrattazione collettiva, demandando a sindacati e associazioni datoriali la definizione delle retribuzioni minime tramite i CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro).

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