| In luglio 2026 l'incidenza delle accise sui carburanti è tornata a prezzo pieno a partire dal 4 luglio, attestandosi a circa 0,67 euro al litro per benzina e gasolio. Valore fisso: Benzina: 0,6729 euro al litro (pari a 622,90 euro per 1.000 litri). Gasolio: 0,6729 euro al litro (pari a 622,90 euro per 1.000 litri). GPL: 0,14727 euro al litro (pari a 242,77 euro per mille chilogrammi. Impatto sul prezzo: a questo importo fisso si aggiunge poi il calcolo dell'IVA al 22% sul prezzo finale alla pompa. |
Sul prezzo di benzina e diesel incidono il costo di petrolio, l’Iva al 22% e l’accisa, una tassa fissa da corrispondere al litro. Per la guerra in Iran, i prezzi dei carburanti non si fermano: per contenere gli aumenti, il governo sta valutando l’attuazione delle accise mobili, un meccanismo di riduzione temporanea delle tasse fisse sui carburanti sfruttando l’extragettito dell’Iva.
Il prezzo medio, sulle autostrade, è oltre i due euro (2,2 per il gasolio); lungo la rete stradale, al self, è salito a 1,98 per la benzina, 2,18 per il diesel. Nel 2026 famiglie e imprese dovranno sostenere quasi 29 miliardi di costi aggiuntivi per elettricità, gas e carburanti, è la stima della Cgia di Mestre. «Solo a luglio e agosto la spesa complessiva degli italiani per i rifornimenti è destinata a raggiungere quota 10,8 miliardi», quasi 2 miliardi in più rispetto al 2025, calcola il Codacons.
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