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lunedì 27 luglio 2026

L’età del pensionamento






 Una recente sentenza della Corte costituzionale è di particolare rilievo nel dibattito sui diritti sociali della persona, sulla sostenibilità del sistema previdenziale e, in fondo sull’equità generazionale

 La causa era stata promossa da una dipendente che rivendicava il proprio diritto a rimanere al lavoro, per conseguire il minimo pensionistico fino al compimento del settantunesimo anno di età. Voleva restare, non andarsene prima. 

  Situazioni di questo tipo, andando a regime il metodo contributivo, non saranno un’eccezione. Segnalano anche una svolta.

 Il limite di 70 anni è tassativo. «Questa sentenza - è il commento di Raffaele Bifulco, ordinario di Diritto costituzionale alla Luiss - stabilisce un principio di ragionevolezza nell’applicazione della norma, tutela un diritto sociale della persona e interviene sul tema dell’equità generazionale nel senso che si liberano posti per i giovani, ma ovviamente lascia aperto l’interrogativo sulla sostenibilità del sistema previdenziale». Il ricorrente sarebbe stato però più contento di fare un anno in più di lavoro.

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In realtà il sistema italiano è molto più variegato. In una prossima pagina riporteremo ulteriori articolazioni.

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