La causa era stata promossa da una dipendente che rivendicava il proprio diritto a rimanere al lavoro, per conseguire il minimo pensionistico fino al compimento del settantunesimo anno di età. Voleva restare, non andarsene prima.
Situazioni di questo tipo, andando a regime il metodo contributivo, non saranno un’eccezione. Segnalano anche una svolta.
Il limite di 70 anni è tassativo. «Questa sentenza - è il commento di Raffaele Bifulco, ordinario di Diritto costituzionale alla Luiss - stabilisce un principio di ragionevolezza nell’applicazione della norma, tutela un diritto sociale della persona e interviene sul tema dell’equità generazionale nel senso che si liberano posti per i giovani, ma ovviamente lascia aperto l’interrogativo sulla sostenibilità del sistema previdenziale». Il ricorrente sarebbe stato però più contento di fare un anno in più di lavoro.
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In realtà il sistema italiano è molto più variegato. In una prossima pagina riporteremo ulteriori articolazioni.
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