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martedì 21 luglio 2026

Cittadino consapevole (6)

 

L'espansione dei traffici ha
reso lungo i secoli pericoloso
e difficile trasportare grandi
quantità di metallo. La
nascita delle prime banche
europee nel Medio Evo ha
introdotto
lettere di cambio e depositi,
consentendo di regolare i
pagamenti con la semplice
scrittura contabile.
Per facilitare le transazioni,
gli Stati hanno iniziato a
stampare banconote
convertibili in oro (fino
all'abbandono del 
gold
standard
 nel XX secolo).

Sul blog continueremo
a ricostruire il lunghissimo
periodo storico attraversato
prima di arrivare alla
finanza e alle politiche
contemporanee che
agevolano enormemente 
 lo sviluppo del
commercio internazionale
a cominciare sopratutto
dal XX secolo.




L’Economia, una scienza sociale

Con una narrazione lungo il tempo storico stiamo seguendo una percorso evolutivo per arrivare all’invenzione della moneta cartacea, ossia al facilatore dello scambio commerciale, e quindi dello sviluppo socio-economico accellerato dei nostri tempi.

==  == ==
L’invenzione della moneta (II)
Col trascorrere del tempo, in alcune aree, si cominciò ad usare la parola (il dialogo fra gli esseri umani). Il che accelerò i tempi delle trattative seppure dava vita a dispute rumorose. Le due parti che volevano concludere, in quell’alba dell’umanità, l’affare badavano ad essere divise da un ostacolo naturale come una barriera di vegetazione.
Nelle Hawai si commerciava tra le rive  opposte di un fiume esponendo la mercanzia  sulle rocce che emergevano dalle acque; così la lite circa lo scambio mercantile era solo verbale e si evitava la violenza fisica.

 .

La fatica che comportava un simile tipo di mercato portò a stabilire come unità di valore il prodotto meno deteriorabile, più prezioso e richiesto da ciascuna comunità: i pastori offrivano greggi, i pescatori pesci.

 Esiste un listino di prezzi islandesi che risale ai primi decenni del Quattrocento, dove si legge che 20 ferri di cavallo corrispondevano a 20 pesci secchi, un paio di scarpe di cuoio a 3 pesci secchi, un barile di burro a 120 pesci secchi, una botte di vino a 100 pesci secchi. A Terranova anche gli operai venivano pagati col pesce fino all’Ottocento.


Per lo scambio in Virginia si usava tabacco, nell'America centrale cacao, nel Maryland zucchero; l'Africa offriva avorio, olio di palma, oro, caffe, cotone; la Cina tè confezionato a mattoni; lungo il Baltico l'ambra. 

I popoli cacciatori, come i Lapponi e i Russi, avevano buone riserve di pelli per pagare ciò che acquistavano: castori, ermellini, zibellini, scoiattoli, martore, e organizzarono una sorta di moneta tagliando le pellicce a pezzi, marchiandole con un segno che ne indicava il valore. Un posto d'onore spetta alle conchiglie che rappresentarono a lungo e per molti paesi il nostro denaro.


Gli Indiani d'America pagavano i loro conti con «wampum» che erano due conchiglie di mare, una bianca meno preziosa e una viola di maggior valore, oppure infilavano i loro frammenti in collane che fungevano da moneta. Questo sistema di pagamento fu in auge fino al XVII secolo anche dopo l'arrivo degli europei e cessò a causa loro quando alcuni falsari fabbricarono conchiglie in pasta di vetro. 

Le isole madreporiche delle Maldive nell'oceano Indiano con le loro conchiglie erano una vera banca per i Cinesi e gli Indiani, mentre la Corea barattava riso e tela di canapa; nel tardo Trecento venne in uso di applicare un segno alle pezze di stoffa che avevano così un loro valore legale.


Vedremo che in Europa il progresso, sul versante commerciale, fu più rapido.


(Segue)

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