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sabato 25 luglio 2026

Sfogliando i giornali

 Classi dirigenti?
Laureati italiani in fuga.
Il 35-43% dei giovani laureati
italiani under 35 sceglie di
lavorare all'estero
, spinto da
stipendi mediamente più alti
(fino al 60% in più rispetto
all'Italia), minore precarietà
 e percorsi di carriera più rapidi.
Le mete principali sono Svizzera,
Regno Unito, Germania e Stati
Uniti.



L'economista Francesco Giavazzi  è molto duro con certa politica: «Fra i molti disastri che Matteo Salvini ha regalato a questo Paese, la flat tax è certamente uno dei più gravi. Oggi un piccolo imprenditore, raggiunto un fatturato di 85.000 euro, non ha più alcun interesse ad ingrandirsi. Molti lo hanno capito da tempo e se ne vanno. L'Istat calcola che circa 367.000 giovani (25-34 anni) nel decennio 2014-2023 si sono trasferiti altrove; di questi, 146.000 sono laureati».

 Giavazzi boccia anche le norme fiscali che favoriscono il trasferimento in Italia: «Hanno sì aiutato il rientro di molti ricercatori, ma hanno soprattutto attratto banchieri inglesi, ricchi commercianti e finanzieri brasiliani e non solo, i quali hanno fatto esplodere il mercato immobiliare di Milano, molto raramente hanno creato alcunché».

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