La mobilità umana post-Unita’
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| Da Palermo a New Orleans. Il flusso comincia lentamente ancor prima dell’Unita’, per divenire questione di massa nel Meridione italiano, dal post Unita’ d’Italia. |
A proposito di emigrazione. La Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri favorisce iniziative di informazione e valorizzazione della storia della nostra emigrazione, nella convinzione che sia indispensabile comprendere le caratteristiche e l'importanza di quella "altra Italia" che costituisce, ancora oggi, una fondamentale risorsa per il Sistema Paese. In questa prospettiva è stato istituito, come struttura permanente del Ministero degli Affari Esteri, il Museo Nazionale dell'Emigrazione, inaugurato nel 2009 con sede al Vittoriano che ospita una biblioteca sull'emigrazione.
Sul blog ci proponiamo di coinvolgere i lettori nella conoscenza del tema migratorio, che ci è utile non solo per comprendere appieno le difficoltà ed i drammi vissuti dai nostri connazionali, e da chiunque debba lasciare il proprio Paese, ma anche perché ci rende consapevoli dei progressi fatti e ci richiama, ora che l’Italia è anche Paese di destinazione di flussi migratori, ad un impegno di assistenza, di solidarietà e di presa di coscienza dei diritti degli stranieri che oggi rischiano la propria vita per venire in Italia, ed in Europa, a costruire un futuro migliore per sé e per i propri congiunti.
Chiudiamo questa introduzione sul fenomeno migratorio richiamando un nuovo fenomeno con cui siamo di recente chiamati noi italiani a confrontarci: quello dei "cervelli in movimento", le persone - in particolare i giovani - che vanno all'estero per cercare opportunità di lavoro e acquisire competenze che possono poi essere messe a frutto anche nella madrepatria. Non si tratta di un evento assimilabile alle vecchie "ondate migratorie", né per la sua natura né per i numeri coinvolti. I giovani che vanno all'estero non fanno riferimento alle associazioni tradizionali e richiedono servizi, anche consolari, diversi rispetto alle comunità "storiche". Con i giovani della nuova migrazione, generalmente muniti di diplomi di laurea, occorre rapportarsi in modo dinamico e flessibile, con il duplice obiettivo fondamentale: cercar di dar loro servizi consolari adeguati alle loro esigenze e fare in modo che essi siano incentivati a ritornare in Italia, dopo esperienza all'estero, portando con sé il bagaglio di competenze acquisite e contribuendo ad arricchire il capitale umano del nostro Paese. Ma… pare che non sia questo l’intento più recente.
(Segue)

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