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sabato 11 luglio 2026

E’ da credere?


Difesa collettiva ed Ucraina: 
I leader hanno ribadito l'impegno
incrollabile sull'Articolo 5 per la
difesa reciproca e confermato
il sostegno militare a Kiev. Il
presidente statunitense Donald
Trump ha concesso a Zelensky
il via libera per produrre i sistemi
 di difesa aerea Patriot.

Quando c’è di mezzo Trump niente è solido

Una cosa è quello che viene detto fuori da un vertice, nei punti stampa che ne precedono l’inizio, e un’altra è quello che viene detto a porte chiuse. A dar credito al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva criticato duramente gli alleati europei, il vertice Nato ad Ankara è stato «una grande riunione, c’era molto amore in quella stanza, molta unità. Non sarebbe potuta andare meglio». 

 Per il segretario generale della Nato Mark Rutte: «Il vertice è stato un enorme successo. Nella stanza, con 32 leader seduti insieme, si respirava un grande senso di unità. Non avevo mai visto niente di simile nella storia recente».

  Per Volodymyr Zelensky che lo scorso anno venne bullizzato da Donald Trump nello Studio Ovale l’incontro con Trump di ieri è stato «positivo» al punto che torna a Kiev, oltre che con 140 miliardi per il 2026 e 2027, messi a disposizione dai partner europei e dal Canada, anche con qualcosa di concreto e per niente scontato da parte degli Stati Uniti, se la promessa sarà mantenuta: «Vi daremo una licenza per costruire i Patriot. È una cosa davvero fantastica», ha detto Trump a Zelensky riconoscendo che «ha fatto un lavoro straordinario». Il presidente Usa ha anche detto che lavoreranno «a garanzie di sicurezza. La Russia ci rispetta molto, e un futuro accordo sarà monitorato dall’Europa, mentre noi li aiuteremo». 

Trump avrebbe detto di stare esercitando «molta pressione sul presidente Putin» e ha definito gli attacchi in profondità condotti da Kiev contro obiettivi russi «un’escalation, ma un’escalation che può aiutare a portare alla fine della guerra». C’è stato anche spazio per un siparietto tra i due: «Andresti a Mosca?» ha chiesto Trump a Zelensky, nella prospettiva di una trattativa di pace: «È difficile, ci sono molti droni ucraini da quelle parti», ha risposto il presidente ucraino.

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