Pare che la gente ancora non si senta coinvolta
Stiamo provando a cogliere quale sia la portata del voto SI al referendum sul funzionamento della Giustizia. Porteremo sulle pagine del blog nei prossimi giorni sia le ragioni del SÌ che del No. Le nostre considerazioni sono colte dai giornali e dai media che in questi giorni ampiamente affrontano la problematica “Giustizia”.
I sostenitori del SÌ, fra altre ragioni, sostengono la terzietà del giudice rispetto ad accusa e difesa, come elemento di parità tra le parti. Per loro l’attuale assetto vede il pm come una parte pubblica e il difensore come una parte privata e terzietà non significa, non deve significare parità. Dovrebbe significare equidistanza rispetto al funzionamento del processo e di tutti i meccanismi.
== A loro dire l’equidistanza non ci sarebbe finché il pm non perderà l’alone di para-giudice. Attualmente i pm hanno un rapporto di colleganza con i giudici, il che può (dal punto di vista di chi sostiene il SÌ) influenzarli. Siedono infatti nello stesso Csm dove vengono assegnati incarichi, trasferimenti e promozioni. Hanno una visione comune, una comune frequentazione, rapporti di fiducia privilegiati. C’è voluta una legge per vietare il copia incolla che taluni giudici facevano delle richieste dei pm. Certa stampa sostiene che e’ fisiologico, c’è una presunzione di fiducia in quello che nell’attuale assetto e’ riconosciuto come un collega.
== Nessuno può, comunque asserire che il rapporto giudice/pm verrebbe meno anche non sedendo insieme nello stesso Csm. Come non c’è prova del fatto che potrebbero diminuire i via libera a intercettazioni e proroghe, che ora sono, a dire dei giornali, mezzi ordinari.
== Nel dibattito mediatico e politico, è diventato decisivo pure il tema delle correnti dei magistrati. Effettivamente, dice certa stampa, ci sono intercettazioni in cui i pm chiedono a componenti del Csm di far fuori magistrati (giudici) di un’altra corrente come conseguenza della circostanza che i pm hanno un rapporto di colleganza con i giudici, che può influenzarli. Siedono nello stesso Csm dove vengono assegnati incarichi, trasferimenti e promozioni. Hanno una visione comune, una comune frequentazione, rapporti di fiducia privilegiati. C’è voluta una legge per vietare il copia incolla che taluni giudici facevano delle richieste dei pm.
(segue)
Su pagine successive riporteremo le valutazioni del fronte del NO.
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