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mercoledì 4 marzo 2026

Curiosità


Avevamo la migliore
Sanità del Mondo
—••—
Il caso di Domenico
Un punto di non ritorno che arriva alla fine
di una catena di errori: il contenitore
isotermico di vecchia generazione senza
termostato utilizzato per il trasporto
dell'organo
, la fornitura del ghiaccio secco
anziché quello tradizionale per conservare
il cuore
, i mancati controlli della temperatura
nel corso del viaggio di ritorno da Bolzano
a Napoli
. Infine, l'espianto del cuoricino
malato prima di controllare le condizioni
di quello da trapiantare.








Decenni fa fu creato il Sistema Sanitario 

Nazionale  che funzionò per più tempo, ora … …

Seguire i media in questi ultimi giorni su quanto avvenuto nella sala operatoria di Bolzano, durante l’espianto del cuore destinato al piccolo Domenico, sa dell’inimmaginabile

Un contenitore di plastica più adatto a ospitare un’insalata di pomodoro, cipolla, condita con olio,  piuttosto che un organo umano. E poi il ghiaccio secco portato da una «operatrice non specializzata». E, ancora, -stando a quanto apprendiamo dai media- goffi tentativi di versare acqua fredda, poi tiepida e infine calda sul cuore ghiacciato del donatore, come si trattasse di un bastoncino di pesce surgelato (leggiamo su un commento giornalistico).

E poi, la scena descrittiva -che arriva al caotico e mortificante- dei medici austriaci che sgridano i colleghi italiani cercando invano di rimediare al malfatto, al disastro.

E’ ovvio che si è trattato di pressappochismo e improvvisazione che butta ombre sulla professionalità sanitaria italiana, tanto apprezzata fino a non molto tempo fa nel mondo. Ad uscirne danneggiato è l’intero sistema sanitario, probabilmente per mancanza di soldi, di strutture, di motivazioni e di competenze. 

Resta lo scandalo della morte evitabile di un bambino.

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