| La tavola di “San Giuseppe” viene imbandita con il meglio che la tradizione locale offre: pane votivo artisticamente lavorato (simbolo di prosperità), pasta con legumi, broccoli, e frittelle/dolci come le zeppole e altre attrazioni. |
La ricorrenza religiosa di San Giuseppe, oggi a Contessa Entellina, viene festeggiata con la solenne celebrazione alle 11,00 della liturgia in rito bizantino, nella Chiesa Madre e con la partecipazione dell’Eparca di Piana degli Albanesi, Mons. Raffaele De Angelis. In serata, dopo la celebrazione sempre nella Chiesa Madre della messa in rito romano, si svolgerà la tradizionale processione per le vie del paese.
Nei decenni trascorsi erano numerosi quelli che localmente venivano denominati “altari di San Giuseppe” e venivano curati presso le abitazioni delle famiglie devote alla protezione del Santo a cui veniva richiesta una particolare attenzione di natura familiare. Ai nostri giorni, forse per non far perdere memoria del passato, l'iniziativa pare sia divenuta una esclusiva della pubblica amministrazione e delle associazioni culturali, che curano l’onere di simbolici “artara”. Artara che simboleggiano, o simboleggiavano, la generosità verso i meno fortunati e la gratitudine verso il Santo per una grazia ricevuta, trasformandosi in una vera e propria mensa solidale.
Al centro delle tavolate, in parecchi paesi della Sicilia Occidentale, siedono tre persone, dette "i santi", che rappresentano Giuseppe, Maria e Gesù Bambino, invitati a mangiare per primi. Un elemento centrale è il pane, modellato in forme particolari che richiamano la simbologia religiosa.
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