Cultura, tradizione e modernità in Iran
La transizione in Iran, dal regno di Mohammad Reza Pahlavi all’instaurazione del regime degli Ayatollah nel 1979, rappresenta uno dei cambiamenti geopolitici più significativi del XX secolo, trasformando il paese da una monarchia filo-occidentale a una teocrazia islamica.
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Nel 1921 il colonnello Reza Khan, al centro dell'immagine, iniziò una rivoluzione che, nella Persia del 1923, lo portò a essere nominato presidente del consiglio e, nel 1925, a occupare il trono con il nome di Reza Pahlavi.
Tra le varie misure adottate, cancellò tutte le concessioni petrolifere che favorivano gli Inglesi, e aboli l'obbligatorietà per le donne di usare il velo.
Il XX secolo è generalmente riconosciuto come il nucleo, a livello storico, della Storia moderna dell’Iran:
1) 1906-1911 la rivoluzione costituzionale;
2) 1962-1963 avvenne la cosiddetta “rivoluzione bianca” conseguente alle vaste iniziative politiche e sociali intraprese dallo scia’;
3) 1978-1979 la rivoluzione islamica.
L’evoluzione della società iraniana attraversa le tre datazioni riportate e passa attraverso cambiamenti a livello politico, culturale ed economico che hanno interessato l’intero Novecento e, più specificatamente, le interpretazioni possibili delle relazioni sviluppatesi tra intellettuali, tradizione e modernismo, a fronte dei mutamenti sociali che hanno caratterizzato la storia moderna dell’Iran.
Sul blog contiamo di poter tratteggiare gli aspetti di evoluzione culturale e sociale attraversati dal Paese nel decenni precedenti e posteriori la rivoluzione islamica.
(Segue)

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