Ignazio Silone (pseudonimo poi nome legale di Secondo Tranquilli) (Pescina dei Marsi (L'Aquila)1900 - Ginevra (Svizzera) 1978)
| Ignazio Silone diresse l’edizione romana del quotidiano Avanti! tra il 1945 e il 1946, contribuendo al dibattito politico nel dopoguerra dopo il rientro in Italia. Nominato nel dicembre 1945, mantenne l’incarico sino all’estate del 1946, sostenendo la linea della autonomia socialista, per poi fondare la rivista Europa socialista. |
E stato dirigente del Partito comunista italiano fino al 1927. Uscito dal partito nel 1930, visse in Svizzera fino al 1945. Rientrato in Italia, si iscrisse al Partito socialista e fu deputato all'Assemblea Costituente (è stato direttore dell'Avanti!). Aderì quindi al partito socialdemocratico. Premio Penna d'oro nel 1971. Alcune delle sue opere narrative, sempre improntate a un forte impegno civile, furono pubblicate in esilio e solo nel dopoguerra edite in Italia: Fontamara (Zurigo 1933, poi Roma 1947, poi, in edizioni definitive, Milano 1953), Vino e pane (titolo originale Bread and Wine, Londra 1936, poi in italiano col titolo Pane e vino, Zurigo 1937; edizione riveduta,Milano 1955), Il seme sotto la neve (titolo originale Der Samen unterm Schnee, Zurigo 1941, poi Roma 1945; edizione riveduta Milano 1953), Una manciata di more
(Milano 1952), Il segreto di Luca (ivi 1956; premio Salento), La volpe e le camelie (ivi 1960), L'avventura di un povero cristiano (ivi 1968; premio Campiello), Severina (postumo, ivi 1981).
Tra i saggi: Der Faschismus (Zurigo 1934, poi in italiano Carnago 1992), La scuola dei dittatori (ivi 1938,poi Milano 1962), Il Dio che è fallito (Milano 1947), Uscita di sicurezza (ivi 1965), Memoriale dal carcere svizzero (Cosenza 1979).
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