| La Repubblica fondata sul lavoro: Cosa dice la Costituzione sul lavoro, sui diritti sindacali, sui contratti collettivi? * * * Il diritto del lavoro in Italia lavoro e lavoratori, garantendo diritti fondamentali come la retribuzione dignitosa (Art. 36 Cost.) e la sicurezza. Basato sul principio di uguaglianza e sulla tutela della parte debole, disciplina contratti, orari, ferie e licenziamenti. Il lavoro è definito come un diritto e un dovere. = = Il diritto del lavoro non solo regola lo scambio tra lavoro e retribuzione, ma protegge la dignità sociale dell'individuo nel contesto produttivo. |
rapporto di Lavoro
Per qualche tempo dedicheremo delle pagine sulle norme giuridiche che regolano il mondo del lavoro e alla corrispondente giurisprudenza. Le fonti del diritto del lavoro le troveremo nella Costituzione repubblica, nel Codice Civile, nei contratti collettivi nazionali, in altre fonti comunitarie ed ancora nella loro complessiva integrazione.
Nel piano che abbiamo preordinato e concordato con l’amico esperto del “diritto del lavoro” contiamo di esplorare le caratteristiche giuridiche del contratto di lavoro subordinato e, conseguentemente, il concetto di subordinazione: operai, impiegati, quadri, dirigenti. Proveremo ad illustrare le norme che regolano l’assunzione, e le varie forme speciali di lavoro subordinato oltre, ed ovviamente, le varie forme di retribuzione.
Contiamo ovviamente di doverci intrattenere sulla retribuzione e sulle sue varie forme, nonché sugli eventi della vita lavorativa: ferie, permessi, malattia, cessazione del rapporto di lavoro. Additeremo e chiariremo il sistema di tutela dei diritti individuali e sindacali dei lavoratori e tratteggeremo il processo del lavoro e l’arbitrato.
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Nel contesto del “diritto del lavoro” che intendiamo approfonditamente esplorare tratteggeremo anche le situazioni del lavoro autonomo e del lavoro professionale intellettuale, il lavoro parasubordinato e le cosiddette collaborazioni coordinate a progetto. Ed intanto riportiamo subito la nostra interpretazione sul lavoro.
Lavoro (dal latino labor, parola che ha anche il significato di sofferenza e affanno) in termini molto generali, si può definire come l'applicazione di energie umane, fisiche e intellettuali, alla trasformazione di risorse naturali allo scopo di soddisfare bisogni.
Nel tempo la nozione di lavoro ha subito profonde trasformazioni associate all'evoluzione dei rapporti sociali e all'innovazione tecnologica. Nelle società moderne si intende, solitamente, per lavoro l'attività retribuita finalizzata alla produzione di beni e/o servizi.
Oggetto prevalente dello studio del diritto e delle scienze sociali è stato storicamente il lavoro dipendente dell'industria manifatturiera. Ma noi svilupperemo la panoramica dall’industria all’agricoltura ed ai servizi.
C’e’ da evidenziare che l'introduzione sempre più diffusa e capillare dell'informatica nel ciclo produttivo ha sostituito in misura crescente il lavoro come fatica fisica e come applicazione diretta alla natura con l'elaborazione di informazioni. Di conseguenza, i profili delle prestazioni lavorative si sono fatti più fluidi e flessibili. Nello stesso tempo, l'idea di lavoro legata a ruoli fissi e a mansioni permanenti ha ceduto il passo all'invenzione di percorsi lavorativi molteplici e differenziati.
(Segue)
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