L’Europa priva di una voce unica, e Trump mostra un’immagine dell’Occidente imperiale.
| La tensione è esplosa il 3 marzo 2026, in seguito al rifiuto della Spagna di concedere agli Stati Uniti l'uso delle basi militari di Rota e Morón per operazioni legate all'offensiva militare statunitense e israeliana contro l'Iran (denominata Operation Epic Fury) |
Cosa ha detto Sánchez:
—«Non saremo complici di qualcosa di pessimo per il mondo semplicemente per paura delle rappresaglie di qualcuno»;
—«Non si può giocare alla roulette russa con il futuro di milioni di persone»;
—«Ripudiamo il regime degli ayatollah ma rifiutiamo questo conflitto e chiediamo una soluzione diplomatica e politica»;
—«La questione non è se stiamo dalla parte degli ayatollah; nessuno lo è. La questione è se siamo dalla parte della pace e del diritto internazionale»;
—«A un atto illegale non si può rispondere con un altro; è così che iniziano i grandi disastri dell'umanità».
—«Ripudiamo il regime degli ayatollah ma rifiutiamo questo conflitto e chiediamo una soluzione diplomatica e politica. È ingenuo pensare che la soluzione sia la violenza. La Spagna esige la fine delle ostilità», ha aggiunto.
Sánchez ha semplicemente negato l'uso delle basi spagnole citando il rispetto del diritto internazionale. Trump ha definito la Spagna un "alleato terribile" e ha affermato che gli USA potrebbero usare le basi "se volessero", indipendentemente dal permesso locale ed ha ordinato al Segretario del Tesoro Scott Bessent di immediatamente "interrompere ogni affare" con la Spagna.
L'annuncio ha scosso l'Unione Europea, poiché la politica commerciale è di competenza esclusiva dell'UE e non dei singoli stati membri.
In questo contesto il premier spagnolo è diventato il campione globale di chi disapprova la guerra scatenata da Usa e Israele ma non vuole essere ridotto a fiancheggiatore dell’Iran.
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