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venerdì 6 marzo 2026

La Letteratura (25)

Luigi Pirandello (1867-1936)
è stato uno dei più influenti 
drammaturghi, scrittori e
poeti italiani del XX secolo,
insignito del Premio Nobel
per la letteratura nel 1934.
Siciliano di Agrigento, ha
rivoluzionato il teatro moderno
con il suo “teatro nel teatro”
e analizzato la crisi
dell’identità, il relativismo
della verità e la follia.









Luigi Pirandello 

 Pirandello preferisce che il discorso dialettico dei suoi personaggi si scontri con un tempo storico lento piuttosto che muoversi nell'accelerazione del tempo mentale contemporaneo. In questo il suo discorso ha tutt'altro ritmo che quello del futurismo. La contemporaneità lo irrita: la sua ambizione è situare i testi più impegnati in un orizzonte che opponga il presente all'assoluto, il fisico al metafisico, la contingenza dell'attore al personaggio. Le questioni dei suoi personaggi, implicitamente o esplicitamente, si pongono come domande rivolte alla vita e alla morte, al cielo e al tempo. La realtà dell'uomo che vive non è quella storica, ma quella metastorica che lo fa personaggio.

Il teatro di Pirandello: 

prime rappresentazioni (1910-1918)


-La morsa, Lumie di Sicilia, Roma, teatro Metastasio (Martoglio), 9 dicembre 1910;

-Il dovere del medico, Roma, Sala Umberto (D'Ambra-Vitti), 20 giugno 1913

-Se non così, Milano, teatro Manzoni (Praga), 19 aprile 1915;

- Cecè, Roma, teatro Orfeo (Mascalchi-Falconi),14 dicembre 1915;

- Pensaci, Giacomino!, Roma, teatro Nazionale (Musco, in siciliano). 10 luglio 1916

- Liolà, Roma, teatro Argentina (Musco, in siciliano), 4 novembre 1916 (versione        italiana dell'autore, Roma, teatro Orfeo, Mascalchi, 12 novembre 1929); 

- Cosi è (se vi pare), Milano, teatro Olimpia (Talli), 18 giugno 1917

- Il berretto a sonagli, Roma, teatro Nazionale (Musco, in siciliano), 27 giugno 1917; 

- La giara, Roma, teatro Nazionale (Musco, in siciliano), 9 luglio 1917

- Il piacere dell'onestà, Torino, teatro Carignano (Ruggeri), 27 novembre 1917;

- Ma non è una cosa seria, Livorno, teatro Rossini (Gramatica), 22 novembre 1918

- Il gioco delle parti, Roma, teatro Quirino (Ruggeri), 6 dicembre 1918.

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