StatCounter

mercoledì 11 marzo 2026

I giornali

 Dice Papa Leone XIV : “La stampa non è solo veicolo di diffusione delle notizie  ma anche delle idee e della cultura come fermento vivo della società”.

Il giornalismo formativo-culturale
in Italia ha radici antiche, in
origine legate alla terza pagina. 
Oggi le sfide sono legate alla
velocità dell’informazione
e alla necessità di
approfondimento critico,
speco in collaborazione
con le istituzioni.

 I giornali fungono da ponte tra le
diverse discipline (umanistiche e
scientifiche), educando il pubblico
e diffondendo saperi e nel
contempo cercando di mantenere
alto il livello critico rispetto alla
superficialità dei trend.
























 = = =  Oggi tantissimi di noi italiani si informano su ciò che capita nel mondo seguendo i telegiornali o le tante radio che possediamo nelle automobili. In Italia la lettura dei giornali pare sia in caduta, e ciò -riteniamo noi- non è una buona circostanza. Tutti noi non vogliamo di certo essere convinti dai tanti chiacchieroni che per più ragioni ci assillano attraverso radio e televisioni, ma per coltivare una nostra personale formazione (per formarci una convinzione indipendente) abbiamo bisogno di leggere, leggere tanto sia libri che giornali, e di coltivare una nostra libera visione per non restare isolati dalle cose del mondo. Solo coltivando una nostra visione potremo essere cittadini indipendenti, non isolati dalle altrui esuberanze.

E’ ovvio che in giro, nei piccoli come nei grandi centri, capita di ascoltare chiacchiere da gradassi che meritano di essere accantonate, possedendo ciascuno di noi una base civica comunque attinta a scuola,  oltre che dalla lettura dei giornali. Ciascuno scegliendo gli orientamenti più confacenti, seguendo le linee della politica democratica ed evitando sempre di dare credito ai chiacchieroni di paese o ai populisti di turno, e’ ai nostri giorni, in condizione di scegliere per la convivenza, la pace e per il senso da dare alla propria vita.

 Attraverso la libera stampa siamo in condizione di saper distinguere i politici dai politicanti,  coloro che hanno senso civico da quelli che curano gli affari propri. In quanto cittadini abbiamo l’onere di accorgerci della grettezza o della timidezza di certe linee politiche. Nessuno dubita che anche i giornali perseguono linee politiche loro proprie, ma acquisita l’informazione ciascuno di noi nella propria libertà di giudizio, col proprio bagaglio culturale, potrà essere in condizione di trarre convinzioni.

 Concludendo, e’ scontato che nella lettura dei giornali e nel seguire qualsiasi altro media, vanno distinti i fatti, che restano fatti, dalle opinioni, che restano opinioni che ciascuno di noi deve (proprio attraverso la lettura) saper coltivare e sempre meglio elaborare.

Nessun commento:

Posta un commento