StatCounter

venerdì 20 marzo 2026

La Riforma della Giustizia (4)

Il quesito referendario propone
una modifica della Costituzione
per separare in modo netto le
carriere dei magistrati requirenti,
cioè i pubblici ministeri, e dei
magistrati giudicanti. Oggi in
Italia pm e giudici appartengono
allo stesso ordine e fanno parte
della medesima carriera,
pur svolgendo funzioni diverse.
La riforma introdurrebbe due
percorsi professionali distinti,
con due Consigli superiori della
magistratura separati: uno per i
giudici e uno per i pubblici
ministeri.


Tre sono le modifiche
 che si vorrebbero apportare:

Piccolo pro-Memoria


Il referendum sulla separazione delle carriere punta a differenziare ruoli e assetti giuridici fra chi fa le indagini (2.200 pm) e chi le deve giudicare (7.200 giudici)

Tre sono le modifiche del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organismo composto da 20 magistrati e 10 laici eletti dal Parlamento tra professori di diritto e avvocati con 15 anni di esercizio. Questo organo, previsto dalla Costituzione, serve a garantire ai magistrati l’autonomia e l’indipendenza nei concorsi, trasferimenti, valutazioni di professionalità, nomine dei dirigenti, giustizia disciplinare, pareri al Ministro sulle leggi. Si vorrebbe sdoppiarlo, uno per i pm e uno per i giudici, istituire il sorteggio dei componenti, e i processi disciplinari  affidarli a una Alta Corte.

Nessun commento:

Posta un commento