| Il quesito referendario propone una modifica della Costituzione per separare in modo netto le carriere dei magistrati requirenti, cioè i pubblici ministeri, e dei magistrati giudicanti. Oggi in Italia pm e giudici appartengono allo stesso ordine e fanno parte della medesima carriera, pur svolgendo funzioni diverse. La riforma introdurrebbe due percorsi professionali distinti, con due Consigli superiori della magistratura separati: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. |
Piccolo pro-Memoria
Il referendum sulla separazione delle carriere punta a differenziare ruoli e assetti giuridici fra chi fa le indagini (2.200 pm) e chi le deve giudicare (7.200 giudici).
Tre sono le modifiche del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organismo composto da 20 magistrati e 10 laici eletti dal Parlamento tra professori di diritto e avvocati con 15 anni di esercizio. Questo organo, previsto dalla Costituzione, serve a garantire ai magistrati l’autonomia e l’indipendenza nei concorsi, trasferimenti, valutazioni di professionalità, nomine dei dirigenti, giustizia disciplinare, pareri al Ministro sulle leggi. Si vorrebbe sdoppiarlo, uno per i pm e uno per i giudici, istituire il sorteggio dei componenti, e i processi disciplinari affidarli a una Alta Corte.
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