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mercoledì 18 marzo 2026

La Riforma della giustizia

 Il punto di vista del NO

 Facciamo su questa pagina una riflessione sulle ragioni  portate avanti dai sostenitori del No. Ragioni e obiezioni di un referendum che, premettiamo, in Italia, si inserisce in un contesto di svolgimento del processo penale di tipo accusatorio.

 = Per i sostenitori del NO, sembra in un certo senso ovvio che gli avvocati -tenuti a garantire la linearità procedurale nell’interesse dei cittadini che imbattano in un procedimento- stanno, debbano stare, dalla parte delle persone, degli accusati. La sentenza della Corte costituzionale  n. 58 del 2022, sostiene  peraltro che la nostra Costituzione è compatibile sia con un sistema a carriera unica o a carriera separata.

= Terziarieta’ del giudice, nel corso di un procedimento penale così come si svolge oggi, per i sostenitori del NO non vuol dire che il giudice decide per simpatia o per solidarietà di casta con ciò  che asserisce il pubblico ministero. Gli stessi dati non dimostrano questo, ne’ mai può essere possibile dare un’idea della magistratura di questo genere. Il rischio è, per i sostenitori del NO, che separando le carriere, il p.m., nella sua prospettiva accusatoria, diventi addirittura più forte rispetto all’assetto attuale.

VOTANDO  NO si punta ad evitare:

A) l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (CSM), uno per la magistratura giudicante (i giudici), uno per la magistratura requirente (i pubblici ministeri, ovvero i sostenitori dell’accusa), al posto del CSM unico per tutti i magistrati;

B) l’estrazione a sorte (anziché l’elezione) dei loro componenti, con modalità diverse per magistrati e componente “politica”;

C) la creazione di un’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari (togliendo il potere disciplinare ai CSM).

 La riforma introduce la “separazione delle carriere ” tra giudici e pm. L’indipendenza della magistratura serve a far si che il potere giudiziario possa limitare il potere esecutivo controllare che rispetti le leggi, a tutela di tutti i cittadini. 


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