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martedì 10 marzo 2026

Le donne

 Le donne per la prima volta al voto
Fu un momento storico
di straordinaria portata:
milioni di donne che
per la prima volta
entravano in un seggio
elettorale, con la
consapevolezza
di contare, di esistere
come cittadine a pieno
titolo. Non solo mogli,
madri o lavoratrici:
donne con una voce,
con un voto, con il
diritto di
contribuire al
futuro del Paese.









Il 10 marzo 1946, ottant’anni fa, inizia una tornata elettorale amministrativa storica, alla quale partecipano anche, per la prima volta, le donne (alcune, una manciata, saranno elette sindache). 

 Non era mai successo. Pochi mesi dopo, il 2-3 giugno, saranno chiamate a eleggere l’Assemblea Costituente e a decidere il futuro istituzionale del Paese: monarchia o repubblica. E vinse la Repubblica.

Il suffragio universale fu introdotto in Italia dal decreto legislativo luogotenenziale Bonomi, il 1° febbraio 1945: permise a tutte le donne con la maggiore età (escluse le prostitute che esercitavano «fuori dei locali autorizzati») di votare. Per essere anche elette, dovettero aspettare un secondo decreto, il n. 74 del 10 marzo 1946. Il primo voto effettivo femminile fu quindi espresso durante le elezioni amministrative che si tennero in una prima tornata tra marzo e aprile del 1946 e poi tra ottobre e novembre (a causa dello stato di devastazione del Paese), che rinnovarono centinaia di amministrazioni comunali. In quella occasione furono elette anche le prime undici sindache d’Italia: Ninetta Bartoli a Borutta (Sassari), Margherita Sanna a Orune (Nuoro), Ottavia Fontana a Veronella (Verona), Alda Arisi a Borgosatollo (Brescia), Elena Tosetti a Fanano (Modena), Ada Natali a Massa Fermana (all’epoca Ascoli Piceno), Elsa Damiani a Spello (Perugia), Anna Montiroli a Roccantica (Rieti), Caterina Tufarelli Palumbo Pisani a San Sosti (Cosenza), Lydia Toraldo Serra a Tropea (all’epoca Catanzaro) e Ines Nervi Carratelli a San Pietro in Amantea.  Nei primi anni cinquanta pure a Contessa Entellina fu eletta sindaco Pia Schirò, insegnante e prima cugina del genitore di chi scrive queste righe.

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