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martedì 17 marzo 2026

L’’Europa dice no a Trump



I paesi europei hanno detto NO a Donald Trump che, stando a certi media si è andato ad impelagare per sua scelta, senza prima confrontarsi con gli alleati, nelle sabbie del deserto iraniano, o secondo altri nelle acque del Golfo Persico.

Ovviamente il NO non è stato proferito per fargli uno sgarbo, per avere lui preferito finora l’amicizia con Putin piuttosto che con Zelesky, mentre l’Europa è oggi impegnata a sostenere l’Ucraina aggredita dalla Russia di Putin.

Trump ha usato le minacce, così come aveva fatto sulla circostanza Groenlandia, e però l’Europa anche questa volta è stata compatta nel dire NO a Trump, che finora ha fatto ben poco per difendere l’Ucraina. 

Oggi l’Europa è compatta nel dire NO a chi ha attivato, di sua iniziativa una nuova guerra in Medio Oriente. L’Europa ha fatto proprio il primo NO alla guerra nel Golfo proferito dal socialista Pedro Sances. Pure il laburista Starmer ha dichiarato “Non ci lasceremo trascinare  in una guerra più ampia in Medio Oriente”. 

Quanto sopra non significa che l’Europa si laverai le mani per il grosso e complicato problema Medio Orientale. Significa che i problemi non vanno risolti come pensano Putin e Trump, con le guerre. La politica storicamente ha sempre risolto più problemi delle armi.

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