E’ la prima donna alla guida della chiesa anglicana ed ha preso ufficialmente posto il 25 marzo sul trono diocesano e sulla cattedra di Sant’Agostino con una cerimonia incentrata sull’unione, sull’inclusione e sulla necessità di lavorare per un futuro in grado di affrontare sfide importanti, dagli abusi al riconoscimento e l’accettazione della diversità.
E’ divenuta prete nel 2002, vescova di Londra dal 2018 al gennaio di quest’anno, Mullally rappresenta una svolta progressista per la fede anglicana: «Spero che la mia nomina — aveva detto prima dell’insediamento ufficiale — dimostri a ogni bambina e a ogni persona che può continuare a inseguire i suoi sogni e ottenere ciò che vuole».
Erano presenti al rito di insediamento il premier Keir Starmer, il principe William con la moglie Kate e i rappresentanti internazionali delle comunioni anglicane, diffusi in 65 Paesi. Non a tutti è piaciuta la decisione di scegliere come primate una donna, per giunta con vedute liberali su genere e sessualità.
Per l’insediamento ha scelto il giorno dell’Annunciazione e ha voluto ricordare che le novità possono avere esiti positivi. «Maria», ha detto durante la cerimonia, «ha messo la sua speranza nel futuro di Dio e, attraverso Maria, Dio ha fatto una cosa nuova».
Nessun commento:
Posta un commento