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martedì 1 settembre 2026

Passato, Presente.

 

Organizziamo un orto

Verosimilmente il nostro intervento per la corrente stagionalità e’ tardivo. I testi del nostro blog hanno comunque durate e proiezione anche sui tempi a venire e noi intendiamo approfittare, su questa pagina, della disponibilità di chi in materia di “orticoltura” ne sa tanto. La pagina, contiamo infatti, possa avere frequenza periodica.

= = = 

#Per organizzare un orto familiare in Sicilia, e’ bene scegliere un'area molto soleggiata, vicina a una fonte d'acqua e protetta dai venti caldi o forti, possibilmente  con siepi naturali.

#Posizionarlo dove possa ricevere sole per molte ore al giorno; circostanza fondamentale per ortaggi tipici come pomodori e melanzane.

#Prevedere, possibilmente, un sistema d'irrigazione a goccia e cisterne per la raccolta dell'acqua piovana, essenziali per affrontare la siccità estiva siciliana.

#Lavorare la terra in profondità, ripulendola da sassi e erbacce, e arricchirla con compost o letame maturo.

#Dividere lo spazio in aiuole larghe circa 100 cm per poter raggiungere il centro senza calpestare la terra, lasciando camminamenti di 50 cm.

#Per una famiglia media, un'area di 40-50 metri quadri è sufficiente per garantire una buona varietà di verdure fresche.

Cosa coltivare:

(Primavera-Estate): Pomodori, melanzane, peperoni, zucchine e basilico.

(Autunno-Inverno): Cavoli, finocchi, insalate, biete e cipolle, che in Sicilia crescono benissimo grazie agli inverni miti.



sabato 9 maggio 2026

Il blog e la cucina

 

 R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

 Spaghetti al tonno

da aglio e cipolla al prezzemolo, gli errori da evitare quando si preparano

Un piatto semplice, ma facile da sbagliare.

In tanti abbiamo cucinato almeno una volta gli spaghetti col tonno. Un piatto semplice, ma che richiede alcune accortezze. Ci sono errori da principianti, infatti, che vanno evitati. Un contessioto che lavora in Veneto suggerisce.

=  =  =

Serve ricorrere a qualche piccolo trucchetto.

Tonno in scatola: occhio alla cottura. 
Il tonno in scatola è già cotto al momento della lavorazione: viene lessato ad alta temperatura prima di essere conservato sott’olio o al naturale. Per questo motivo non richiede vere e proprie cotture, ma solo un breve passaggio in padella per insaporirlo. Se lo aggiungete a un sugo di pomodoro oppure lo saltate con aglio, limone o erbe aromatiche, il segreto è semplice: non superare i 3–5 minuti sul fuoco. Prolungare la cottura lo rende asciutto, fibroso e tende a farlo sfaldare, facendogli perdere sapore e consistenza. Il modo migliore per usarlo è inserirlo alla fine della preparazione, a fuoco spento o quasi spento, lasciandolo solo scaldare e profumare con il condimento. Così resterà morbido, saporito e più piacevole al palato. Un piccolo accorgimento in più: se è conservato al naturale, aggiungete un filo di olio extravergine prima di servirlo; se è sott’olio, invece, potete utilizzare direttamente parte del suo olio per arricchire il piatto.

Tonno e formaggio grattugiato: si tratta di una convinzione diffusa ma priva di basi scientifiche. Dal punto di vista gastronomico l’accostamento è generalmente sconsigliato. Il motivo è semplice: i formaggi stagionati più usati sulla pasta — come parmigiano o pecorino — hanno un sapore intenso e persistente, che tende a coprire completamente la delicatezza del tonno, soprattutto quello in scatola. Il risultato è un piatto sbilanciato, in cui il pesce perde identità e profondità aromatica. Se volete arricchire gli spaghetti al tonno, meglio puntare su ingredienti che valorizzano il gusto: limone, prezzemolo, capperi, olive, pomodoro fresco o scorza di agrumi. In alternativa, si possono usare piccole quantità di formaggi freschi e delicati (come ricotta o stracciatella), che accompagnano senza sovrastare. Il tonno dà il meglio di sé quando resta protagonista del piatto.

La base aromatica fa la differenza. La cipolla soffritta, soprattutto se ben rosolata, sviluppa un gusto dolce, ma intenso e persistente, che tende a risultare troppo invadente per un condimento delicato come quello al tonno, finendo per coprirne profumo e sapore. Per ottenere un equilibrio più armonioso, è preferibile usare aglio «in camicia», cioè leggermente schiacciato ma lasciato con la buccia. In questo modo rilascia un aroma gentile e non pungente. Fatelo scaldare in padella con un filo di olio extravergine a fuoco dolce, lasciandolo profumare senza farlo bruciare, quindi rimuovetelo prima di aggiungere il tonno. Questo passaggio consente di creare una base fragrante ma discreta, ideale per valorizzare il pesce senza sovrastarlo. Se desiderate una nota aromatica in più, potete completare con prezzemolo fresco tritato, scorza di limone o un pizzico di peperoncino, ingredienti che esaltano il piatto mantenendone la leggerezza e la freschezza.

L'ingrediente giusto al momento sbagliato. 
Il prezzemolo si presta bene al sapore del tonno, a patto che sia fresco. Sminuzzato fine o tagliato grossolanamente, va aggiunto a fuoco spento. Le cotture, anche se di pochi minuti, lo rendono amaro. Gli spaghetti in bianco al tonno con l’aggiunta di limone possono davvero salvare una cena improvvisata: la scorza va nel soffritto, mentre il succo si aggiunge all’impiattamento. Peperoncino e capperi potete invece aggiungerli a inizio cottura.

mercoledì 1 aprile 2026

Albanesi di Sicilia: Leonardo Lala



Il contadino-poeta popolare 

arbresh NARDUCI

Ci viene segnalata per la pubblicazione la poesia del noto -nostro concittadino- Leonardo Lala, il contadino-poeta arberesh di Contessa Entellina.

   Gluha arbëreshë

 Isht një shërbesë                                                    

çë ngë mënd blihet,

ngë shitet

dhe ngë ndrohet.

Isht një sherbesë,

çë ka ruhet

si shumë e vlerëshme.

Ky trashgim shumë i paçmuarshëm

te prinderevet tonë,

isht gluha arbereshe.

Si ruan dritën e syut,

ashtu ka ruash gluhën tënde.

Flit te gluha jote,

perçe isht zoeja mëmës.

Duaje gluhën tënde

si sytë e balltëvet,

duaje gjindjen

çë flasën kete gluhe.


   La lingua albanese


C'è una cosa 

che non si può comprare, 

non si vende 

e non si cambia.

C'è una cosa 

che si deve difendere 

come preziosissima.

Questa eredità inestimabile 

dei nostri Padri

è la nostra lingua albanese.

Come difendi la luce dell'occhio, 

così devi difendere la tua lingua.

Parla nella tua lingua, 

perché è la voce della mamma.

Ama la tua lingua 

come gli occhi della fronte.

Ama il popolo 

che parla questa lingua.

giovedì 19 marzo 2026

San Giuseppe

La tavola di “San Giuseppe”
viene imbandita con il meglio
che la tradizione locale offre:
pane votivo artisticamente
lavorato (simbolo di prosperità),
pasta con legumi, broccoli,
e frittelle/dolci come le
zeppole e altre
attrazioni
.

L’altare di San Giuseppe 

 La ricorrenza religiosa di San Giuseppe, oggi a Contessa Entellina, viene festeggiata con la solenne celebrazione alle 11,00 della liturgia in rito bizantino, nella Chiesa Madre e con la partecipazione dell’Eparca di Piana degli Albanesi, Mons. Raffaele De Angelis. In serata, dopo la celebrazione sempre nella Chiesa Madre della messa in rito romano, si svolgerà la tradizionale processione per le vie del paese.

 Nei decenni trascorsi erano numerosi quelli che localmente venivano denominati “altari di San Giuseppe” e venivano curati presso le abitazioni delle famiglie devote alla protezione del Santo a cui veniva richiesta una particolare attenzione di natura familiare.  Ai nostri giorni, forse per non far perdere memoria del passato, l'iniziativa pare sia divenuta una esclusiva della pubblica amministrazione e delle associazioni culturali, che curano l’onere di simbolici “artara”. Artara che simboleggiano, o simboleggiavano, la generosità verso i meno fortunati e la gratitudine verso il Santo per una grazia ricevuta, trasformandosi in una vera e propria mensa solidale.

Al centro delle tavolate, in parecchi paesi della Sicilia Occidentale, siedono tre persone, dette "i santi", che rappresentano Giuseppe, Maria e Gesù Bambino, invitati a mangiare per primi. Un elemento centrale è il pane, modellato in forme particolari che richiamano la simbologia religiosa.

sabato 7 marzo 2026

Il blog e la cucina

 R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene 

N. 6 Raviolini di fave al basilico e maggiorana

Ingredienti-per-4-persone





sabato 14 febbraio 2026

Il blog e la cucina

 R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene 

N. 5 lasagnette alla aprutina

Ingredienti-per-4-persone


sabato 7 febbraio 2026

Il blog e la cucina

    R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene 

N. 5. Lasagne alla napoletana

Ingredienti-per-4-persone




sabato 27 dicembre 2025

Il blog e la cucina

   R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene 

N. 5. Lasagne alla napoletana

Ingredienti-per-4-persone



mercoledì 24 dicembre 2025

Natale 2025 in Sicilia

Verso N a t a l e  2025
Natale
La solennità cristiana che celebra
la nascita di Gesù, considerato dai
fedeli il Figlio di Dio fatto uomo
per la salvezza dell’umanità.

Il nucleo della festa è il mistero
dell'
Incarnazione: Dio non
rimane distante, ma entra nella
storia umana assumendo la
condizione dei più piccoli e
fragili. Questo evento
rappresenta la "nuova alleanza"
 e la speranza di luce che vince
 le tenebre del peccato.







Le festività natalizie e di fine anno uniscono significato religioso (nascita di Gesù, fine/inizio ciclo) a tradizioni culturali e pagane (solstizio d'inverno, rinascita), simboleggiando amore, rinnovamento, speranza, famiglia e convivialità, con elementi come l'albero (antiche divinità), i doni (antichi scambi) e il presepe (rievocazione francescana) che fondono fede e cultura laica, celebrando l'unità e la riflessione.

Significato religioso 

della Nascita di Gesù 

Commemora l'evento centrale del cristianesimo: la nascita di Gesù a Betlemme, simbolo di Dio che entra nel mondo e si rivela all'umanita’ (l’Incarnazione).

”Il Verbo si e’ fatto carne ”Et Verbum caro factum estè una delle frasi più celebri del Vangelo di Giovanni (1,14) che descrive il mistero dell'Incarnazione, ovvero che il Verbo (la Parola di Dio, il Figlio di Dio) è diventato pienamente umano, incarnandosi in Gesù Cristo, e ha abitato tra gli uomini, rivelando l'amore di Dio, la sua grazia e la sua verità, diventando luce e vita per l'umanità, e offrendo la possibilità di diventare figli di Dio.

In realtà le festività attuali sono un mix di antico e nuovo, dove le tradizioni pagane (solstizio, alberi, luci) sono state incorporate e reinterpretate dalle Chiese cristiane per celebrare la nascita di Cristo, creando una festa universale di gioia, famiglia e rinnovamento. La scelta del 25 dicembre, nel IV secolo, fu simbolica: coincideva con le feste pagane del solstizio d'inverno (Sol Invictus), trasformando la celebrazione della rinascita del sole in quella della nascita di Gesù, la "vera luce" del mondo.

sabato 20 dicembre 2025

Il blog e la cucina

  R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene 

N. 4 Ravioli di rucola al pomodoro

Ingredienti-per-4-persone









sabato 13 dicembre 2025

Una santa nella Sicilia bizantina

Santa Lucia

Siracusa capitale dell'impero
bizantino

Nel 663 l'imperatore Costante II,
dopo aver tentato senza successo
di conquistare il Ducato di Benevento,
 pose la sua residenza imperiale a
Siracusa, che divenne dunque
la città più importante dell'impero.






Santa Lucia è profondamente legata alla Sicilia bizantina, soprattutto a Siracusa, dove nacque e fu martirizzata e il culto si sviluppò enormemente in epoca bizantina con la costruzione di basiliche e la gestione delle sue reliquie, che rimasero in Sicilia fino al 1039 quando il generale bizantino Giorgio Maniace le trasferì a Costantinopoli, ma il suo culto rimase centrale, tanto che la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa fu edificata su una basilica bizantina preesistente e divenne un importantissimo centro di culto nel periodo bizantino, con testimonianze archeologiche sotterranee che risalgono a quell'epoca.

 Essa nacque a Siracusa tra il 280 e il 290 d.C. e subì il martirio nel 304 d.C. durante le persecuzioni di Diocleziano, diventando subito patrona della città. Durante il dominio bizantino (dal VI secolo in poi), il culto si consolidò, e il luogo del martirio divenne un importante santuario. Sotto l'attuale basilica si trovano le catacombe cristiane, con testimonianze archeologiche che attestano la continuità del culto e la presenza di strutture bizantine. La basilica bizantina (VI-VII sec.) era scavata nella roccia, sul cui sito sorge l'attuale complesso monumentale.

 Nel 1039, il generale bizantino Giorgio Maniace, durante una campagna per riconquistare la Sicilia dagli arabi, prelevò il corpo di Santa Lucia da Siracusa e lo portò a Costantinopoli come dono all'imperatrice Teodora. Questo evento aumentò notevolmente il prestigio di Lucia in Oriente, legandola strettamente all'Impero Bizantino, anche se il culto in Oriente non ebbe la stessa risonanza che in Occidente, dove il corpo fu poi trafugato dai Veneziani nel 1204.

Il Blog e la cucina

 R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene 

N. 4 Raviolini di maiali agli ortaggi

Ingredienti-per-4-persone

=Per la pasta

250 g. farina

1 uovo

sale

=Per il ripieno

200 g. di lonza di maiale

80 g di mortadella

1 uovo

50 g di formaggio grana grattugiato

1/2 bicchiere di latte

3 cucchiai di olio d’oliva extravergine

2 foglie di salvia

1/2 bicchiere di vino bianco secco

sale e pepe

=Per il condimento

100 g di fagiolini

100 g di zucchine

1 gambo di sedano

100 g di carote

1 mazzetto di basilico

40 g di burro

sale e pepe



sabato 6 dicembre 2025

Il blog e la cucina

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Facili ricette di paste ripiene 

N. 3 culingionis al formaggi

Ingredienti-per-4-persone

Per la pasta

= 350 g. di farina di grano duro

= 2 uova

= sale

Per il ripieno

= 300 g di pecorino fresco (o ricotta)

= 500 g di spinaci

= 2 cucchiai di olio di oliva extravergine

= 1 piccola cipolla

= 1 uovo

= 1/2 bustina di zafferano

= noce moscata

= sale e pepe

Per la salsa

= 600 g di pomodori maturi e sodi (oppure 300 g di pomodori pelati

= 5 cucchiai di olio d’oliva extravergine

= 1 mazzetto di basilico

= 1 cipolla

= 2 cucchiai di pecorino grattugiato

= sale e pepe

sabato 29 novembre 2025

Il blog e la cucina

R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene  

N. 2 Lasagne alla bolognese            

       Ingredienti per 6-8 persone.

=350 g. di pasta fresca già pronta

=70 g. di formaggio grana grattugiato

=sale

   Per il ragù 

=450 g. di polpa di maiale tritata

=70 g. di prosciutto crudo in 1 fetta sola

=500 g. di pomodori maturi e sodi

=1 cipolla; 1/2 spicchio aglio

=1/2 carota; 1/2 gambo sedano

=15 g. funghi secchi

= 1/2 bicchiere di vino rosso

= 1 cucchiaino di farina

= 3 cucchiai di olio d’oliva extravergine

= 1 mazzetto di prezzemolo

= 1 mazzetto di maggiorana

= 1 mestolo di brodo

= noce moscata

= sale e pepe.

Per la besciamella

= 20 g. di burro

=20 g. di farina

= 30 g. di formaggio grana grattugiato

= noce moscata

= sale e pepe

Per la pirofila e per spennellare le lasagne

= 40 g. di burro





sabato 22 novembre 2025

Il Blog e la cucina

 R I C E T T T E    N O V I T A ‘    S E G R E T I

Facili ricette di paste ripiene

N. 1 Gnocchi farciti all’Asiago


Vivere a Contessa Entellina

 USI RICORRENTI NELLE CONTRATTAZIONI, in Contessa Entellina

Dalla raccolta provinciale degli usi 

La "raccolta degli usi" è un documento ufficiale delle Camere di Commercio che cataloga le consuetudini commerciali e le pratiche commerciali consolidate di una determinata provincia.

Funziona come fonte di diritto non scritto per interpretare o integrare contratti e risolvere controversie, soprattutto quando le norme scritte sono assenti o ambigue. Le Camere di Commercio sono responsabili di accertare, pubblicare e revisionare periodicamente questa raccolta, coinvolgendo esperti e rappresentanti delle categorie economiche. Raccolgono le consuetudini e le pratiche commerciali che diventano prassi nel territorio. Vengono pubblicate e rese disponibili a tutti gli interessati per la consultazione e riviste periodicamente (di solito ogni cinque anni) per aggiornarle in base alle nuove consuetudini che si fossero affermate.

Gli usi hanno valore giuridico quando non esiste una norma scritta o quando le norme esistenti fanno riferimento a una consuetudine accertata. Sono considerati un "diritto non scritto" che deriva da un comportamento generale, uniforme e costante, con la convinzione di ubbidire a una norma giuridica obbligatoria. Dopo la pubblicazione, la raccolta può essere utilizzata come fonte di diritto senza l'obbligo di dimostrare il caso concreto.


venerdì 21 novembre 2025

Il Medio Evo nel Monrealese

Nel 1200
Monreale era una città in 
forte crescita,
 testimonianza del 
progetto del re 
normanno Guglielmo II

che nel 1174 avviò la 
costruzione del Duomo, 
del Palazzo Arcivescovile 
e del chiostro. La città, 
che sorge su un 
preesistente 
villaggio arabo, si 
stava trasformando in 
un importante centro
 religioso e artistico, e il 
5 febbraio 1182 era 
stata elevata a 
Cattedrale Metropolitana 
da papa Lucio II















La potenza del Vescovo di Monreale ebbe ad estendersi 

pure sull’attuale territorio di Contessa Entellina
















Premessa: 

1) l’Archivio diocesano di Monreale - Fondo Registri Corte -Acta Curiae Civitatis e Fondo Mensa, 

2) la Biblioteca Regionale Centrale, Palermo - Tabulario S. Maria Nuova, Monreale, 

3) l’Archivio di Stato di Palermo - Fondo San Martino delle Scale.

Quelli ora riportati sono riferimenti imprescindibili per chi vuole conoscere il territorio su cui dal XV secolo insiste la realtà umana e sociale dell’attuale Contessa Entellina. In realtà quelle tre istituzioni consentono di conoscere la realtà territoriale di questa parte di Sicilia sin dal periodo normanno letta come momento storico ed anche come punto di arrivo di un lungo e precedente lontano passato e che, per chi ama la Storia, possiede curiosità oltre che un diretto rapporto col nostro vivere, dell’attuale Contessa Entellina nel presente terzo millennio.

Dal Medioevo a …

Già negli anni settanta del millecento, Guglielmo II d’Altavilla (detto il Buono) fondò l’Abbazia di Santa Maria la Nuova di Monreale dotandola di una lunghissima serie di privilegi e di possedimenti terrieri elevando l’Arcivescovado al ruolo di feudatario e quindi di organismo al servizio (oltre che religioso) di governo di una vastissima area dell’entroterra siciliano.

Per la documentazione che finora abbiamo tenuta conservata, e che ci proponiamo via via di riportare nei suoi contenuti sul blog, i possedimenti dell’Abbazia di Santa Maria la Nuova avevano estensione ben oltre i 1000 kmq e -pensandoci bene- la vastità di quelle vastissime assegnazioni in epoca normanna hanno esplicato effetti e manifestazioni sia giuridiche, territoriali e persino religiose sulle popolazioni fino ai nostri giorni. Per non inoltrarci subito nella vicenda storica che ci proponiamo di sviluppare, basta pensare alla vastissima estensione del territorio dell’attuale Comune di Monreale, ottenuto ed ereditato in seguito allo scorrere e svilupparsi delle vicende storiche, grazie al ruolo posseduto da quell’Arcivescovado, in seguito all’abolizione dei privilegi feudali (anno 1812), abolizione che pose fine all’esercizio dei poteri temporali da parte dell’Arcivescovado. L’estensione territoriale dell’attuale Comune di Monreale arriva fino a pochi chilometri di distanza dalla nostra Contessa Entellina. 

(segue)

sabato 15 novembre 2025

Il Blog e la cucina

R I C E T T T E    N O V I T A ‘    
S E G R E T I

Facili ricette di pastasciutta

N. 3 Garganelli alle vongole

Ingredienti per quattro persone

Lavare le vongole e tenerle immerse per qualche ora in acqua fredda affinché perdano la sabbia contenuta; scolarle e metterle in una padella.

() Aggiungere 1 cucchiaio di olio, l’aglio sbucciato, il vino e far aprire le vongole a padella coperta scuotendola di tanto in tanto.

() Togliere dal fuoco, staccare i molluschi ed eliminare i gusci e le vongole eventualmente  rimaste chiuse; filtrare il liquidò di cottura e tenerlo da parte.

() Privare il peperone dei semi e dei filamenti interni, lavarlo, asciugarlo e tagliarlo a pezzetti.

() In una padella con l’olio  rimasto far rosolare i pezzetti di peperone; insaporirli con sale e pepe.

() Aggiungere le vongole, 3-4 cucchiai di liquido di cottura delle vongole tenuto da parte e continuare la cottura per 2  - 3 minuti.

() Far cuocere i garganelli in abbondante acqua salata in ebollizione, scolarli al dente e condirli con la salsa di peperoni e vongole.

() Cospargere la pasta con il basilico e il prezzemolo lavati e tritati  e servirla calda.




martedì 11 novembre 2025

Mondo Islamico (1)

 L'Islam è una religione monoteista che predica la sottomissione a un unico Dio, Allah, e considera Maometto il suo ultimo profeta. I suoi principi fondamentali sono racchiusi nel Corano e i fedeli seguono i cinque pilastri: professione di fede (Shahada), elemosiuna (Zakat), digiuno durante il Ramadam (Sawm) e pellegrinaggio alla Mecca (Haff). L'Islam è nato, fondato, nella penisola arabica nel VI secolo e si è diffuso in tutto il mondo, contando oggi circa 2 miliardi di fedeli.

In quanto religione monoteista l'Islam:

==crede in un unico Dio, Allah, che è immateriale, onnipresente e onnisciente.

==crede che i messaggi divini siano stati rivelati a vari profeti nel corso del tempo, culminando con l'invio di Maometto come ultimo profeta.

==il Corano è il libro sacro dell'Islam, che contiene le rivelazioni che Maometto ricevette dall'arcangelo Gabriele e che sono considerate la parola di Dio.

==Cinque sono le pratiche fondamentali che costituiscono il nucleo della fede e della vita religiosa dei musulmani: Fede, preghiera, elemosina obbligatoria, digiuno durante il mese di Ramadam e il pellegrinaggio alla Mecca per coloro che sono in grado di farlo.

Conoscere l'Islam significa comprendere questi principi di fede e pratiche quotidiane, che guidano la vita di circa 1,5 miliardi di musulmani nel mond0.

Sul Blog proveremo a scoprire qualcosa in più su questa religiosità, che verosimilmente consisterà, come ci ha spiegato un conoscitore, e potrà sembrare una sorta di quadratura del cerchio. E però bisogna conoscerlo perchè si tratta di una religione diffusasi rapidamente in Asia, Africa e Europa, e oggi è la seconda religione più diffusa al mondo con circa 2 miliardi di seguaci.

(Segue)