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domenica 16 maggio 2021

Medio Oriente. Perchè non è facile uscire fuori dai problemi geo-politici

Dalla preoccupazione per ciò che accade in queste ore fra Palestinesi ed Israeliani, ci proponiamo di ricostruire il quadro umano, politico e istituzionale sorto in Medio Oriente dal dopo-guerra ad oggi. Lo faremo in più periodiche pagine.

La questione della Palestina e poi di Israele

(1)

Per capire le origini della situazione venutasi a creare nel Novecento e nel XXI secolo in Medio Oriente bisogna in realtà rievocare (prima tappa) un poco di Storia dalla seconda metà dell'Ottocento al 1914; questo periodo è interessato da quella che i libri di storia definiscono la "questione d'Oriente".

Era iniziata, nella seconda metà dell'Ottocento, la decadenza del -fino allora- temibile Impero Ottomano, quell'impero che in secoli precedenti aveva indotto migliaia di arbëreshe ad emigrare dai Balcani nel Sud Italia e di contro era iniziata nel mondo occidentale la crescita socio-economica sotto le insegne dell'espansione capitalistica. In quei decenni sul piano storico-diplomatico si apriva una crescente competizione  fra i paesi europei per assicurarsi l'espansione sui territori  del decadente Impero Ottomano.

La Francia non esitava ad accapararsi l'Algeria e la Tunisia. La Gran Bretagna si impossessava dell'isola di Cipro e dell'Egitto, ed infine, l'Italia poneva le basi del suo controllo sulla Libia. Sempre nel periodo antecedente la prima guerra mondiale nella regione della "Grande Siria" entro cui ricadeva anche la Palestina iniziavano fermenti alimentati dallo spirito dell'arabismo, fenomeno questo che nulla aveva comunque a che fare col dominio ottomano. Dello sfacelo ottomano ovviamente pensavano di trarre benefici tanti altri stati e popoli: i tedeschi, i russi e ancora ampiamente britannici e francesi che già avevano sottratto le loro quote.

Nel contesto sopra tratteggiato, tantissimi "pensatori" di religiosità ebraica sparsi in più punti del pianeta iniziarono ad immaginare la ri-costituzione della comunità ebraica su basi religioso-spirituale nella storica Palestina, da cui gli ebrei medesimi erano stati cacciati nel 66 dopo Cristo dai romani (impianto sionista).

Nel periodo 1918-1947 (seconda tappa)  ossia dal crollo dell'impero Ottomano, tantissimi altri territori del Medio Oriente gradualmente si affacciarono sotto lo status di paesi indipendenti. In molte aree le precedenti colonie britanniche e francesi puntarono, con guerriglie e rivoluzioni, al conseguimento dell'indipendenza. La stessa Palestina, sotto dominio britannico, fu sulla via che conduce all'indipendenza ed il nazionalismo arabo sembrava essere predominante nell'esigere una Palestina islamica; ma il sionismo -misurabile nei vasti movimenti di popolazioni europee-ebraiche che cercavano di sottrrarsi all'antisemitismo nazista nel vecchio continente- si era nel frattempo insediato, con stili di vita e criteri urbanistici occidentali, in vaste zone di quell'area.

Dal 1948 (terza tappa) si assistette all'interno dell'area palestinese, dai costumi prettamente arabeschi, al sorgere e all'affermarsi di un sistema socio-economico-militare vigorosamente sostenuto dagli Stati Uniti, Israele. Gli Usa favorirono l'affermarsi di Israele perchè punto-chiave della loro strategia nel Mediterraneo. Ovviamente il mondo arabo-palestinese iniziò ad avere consapevolezza che il proprio destino, come entità autonoma ed indipendente, veniva messo in discussione. 

(Segue)

sabato 24 ottobre 2020

Riflessione. Incertezza nel futuro, la speranza nella scienza, nella scoperta di una terapia e nella ricerca di un vaccino

Riflessioni post tg

Cambiamenti epocali stanno irrompendo sulla nostra vita; cambiamenti sociali ed individuali, economici e tecnologici si preannunciano a chi e per chi sa leggere i giorni che stiamo trascorrendo mentre conviviamo col covid. 
Del dopo virus ci ricorderemo sicuramente per lungo tempo e sui libri di storia resteranno tracce profonde.
Pure -e sopratutto- delle contraddizioni che cogliamo da un giorno all'altro resterà ampia memoria. 
Stavamo vivendo un modelli di vita aperta, sciolta, quasi priva di regole.   E adesso ...

Come potremo mai dimenticare queste raccomandazioni che contraddicono il modello di vita che stavamo percorrendo ?
1) «Fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie».
2) «Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico anche se la trasmissione intra-scolastica appare ancora limitata essendo pari al 3,5 per cento di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione. È tuttavia chiaro che le attività extra e peri-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste». 
3) «Fondamentale che la popolazione rimanga a casa quando possibile e riduca tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie»

Un cambiamento radicale quanto repentino, in un mondo che si è scoperto impreparato sotto ogni punto di vista: sanitario principalmente, ma anche politico, economico, umano. 
La scoperta che ciascuno di noi va maturando: da pochi decenni in qua nei posti di grande responsabilità abbiamo mandato i più incompetenti fra tutti gli incompetenti. 
Non esistono più i leaders che sapevano guardare lontano. 

venerdì 18 settembre 2020

19 Settembre

 19 Settembre 1952

Gli USA vietano il rientro a Charlie Chaplin cittadino britannico residente negli Usa, dopo un viaggio in Inghilterra.

Nel 1952 a bordo della Queen Elizabeth l'artista si sta recando a Londra a presentare Luci della ribalta (Limelight), riceve la notifica da parte del governo americano che lui – cittadino britannico, benché viva da quasi quarant’anni anni negli Stati Uniti – non ha più un visto di ritorno valido. Dopo anni d’attacchi e di diffamazioni che prosperano sotto il nome di maccartismo, egli è ora diventato ufficialmente persona non grata. “Non sono tempi fausti per i grandi artisti”, commenterà Chaplin scendendo dalla nave.  In realtà egli non fu mai comunista, ma il maccartismo comportò anche questi atteggiamenti.

"Maccartismo è termine dell'uso politico statunitense, e sta a indicare un atteggiamento di anticomunismo assoluto che si concreta in una visione politica manichea e in una vera e propria persecuzione di uomini e istituzioni dichiarati antiamericani in quanto 'comunisti'. Storicamente rappresenta il culmine della Guerra Fredda nella politica interna degli Stati Uniti e coincide con gli anni 1950-54 in cui si consuma la parabola del senatore repubblicano del Wisconsin Joseph McCarthy (1907-57). 

giovedì 17 settembre 2020

Referendum. Si politicizza il quesito contro la democrazia

 A rischiare grosso è il Pd, il partito che in Parlamento per tre volte ha votato contro la riduzione della rappresentanza e alla quarta votazione pur di rompere l'alleanza Lega (sovranisti)--M5S (populisti) ha votato favorevolmente.

 Il PD di Zingaretti, è inutile non evidenziarlo, rischia di deflagare. Sono tantissimi ormai gli esponenti, storici e non, del Partito che hanno capito che l'attacco al Parlamento è in verità un attacco alla "Democrazia". Da qui le prese di posizioni di tanti uomini di vertice che annunciano il voto per il NO, da Veltroni a seguire.

  Zingaretti, è notorio, ha schierato il partito sul SI per ragioni di acclarato opportunismo, verrebbe da dire. Ma la difesa della Costituzione e della Democrazia forse meritava più approfondimenti e più valutazioni. L’area Orfini è decisa per il NO, lo stesso l’ex tesoriere Dem, Luigi Zanda;  l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, e Gianni Cuperlo hanno ribadito la loro contrarietà alla riduzione del numero dei parlamentari e quindi il No al referendum. I big Democratici, quali Romano Prodi, Arturo Parisi, Giuseppe Fioroni e Rosy Bindi, sono schierati per il No. E pure il commissario europeo Gentiloni ha mostrato freddezza sulla decisione di Zingaretti.


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Riportiamo di seguito un documento firmato da tanti accademici universitari, oltre duecento, di Filosofia del Diritto e Sociologia del Diritto.

Appello per il NO: “Questo referendum è l’espressione più trasparente del qualunquismo populista”

Ecco il testo dell’appello:

promosso dai proff. Alessio Lo Giudice e Thomas Casadei

“Riteniamo che la proposta di riduzione del numero dei parlamentari, quale taglio lineare, sia l’espressione più trasparente del qualunquismo populista. Il taglio è del tutto separato, peraltro, sia da una legge elettorale che consenta un’effettiva scelta dei rappresentanti fuori da logiche che rischiano di essere sempre più oligarchiche sia da un eventuale disegno di riforma costituzionale di sistema, sul quale eventualmente confrontarsi in modo rigoroso. La proposta, oggetto del referendum costituzionale del 20-21 settembre, fa leva, in superficie, su un istinto e, in profondità, su una precisa visione culturale. L’istinto, trasversale e atavico, è quello della cosiddetta “anti-politica”. 

La riduzione rappresenta infatti, agli occhi di molti, un atto da supportare semplicemente perché rivolto contro la “classe politica”. Assecondare un tale istinto equivale ad alimentare quella cultura anti-istituzionale, in senso ampio, che sta progressivamente lacerando il tessuto civico del nostro Paese. La visione culturale che sostiene il taglio dei parlamentari consiste, invece, nell’avversione nei confronti della mediazione quale esito continuo di un sano processo democratico alimentato dal conflitto tra interessi e posizioni diversi. Un processo che, al contrario, avrebbe bisogno di essere sostenuto favorendo forme di nuova partecipazione e di cittadinanza attiva, nonché pratiche di deliberazione frutto di discussione in ogni sfera sociale. 

Il taglio drastico del numero dei parlamentari è invece l’incarnazione della deriva che ha condotto alla delegittimazione del Parlamento, di tutte le strutture sociali intermedie (partiti, sindacati, etc.) e dei luoghi in cui si elabora il sapere (scuola e università), volti a garantire momenti di confronto e deliberazione nel rispetto del pluralismo. Essendo convinti e convinte che, a tutela dello Stato democratico costituzionale, sia necessario opporsi a tale istinto e a tale visione, intendiamo votare No al prossimo referendum. La posta in gioco è il senso stesso della democrazia costituzionale, quale faticosa, e allo stesso tempo preziosa, forma di riconoscimento e valorizzazione di una pluralità di istanze in vista del perseguimento di un interesse autenticamente generale.”

domenica 30 settembre 2012

Elezioni Siciliane. Pure la legge regionale prevede i "nominati"

Ogni candidato a “governatore” sulla base della legislazione regionale siciliana del 2001 è tenuto a presentare un “listino” con otto nominativi che avrebbero dovuto essere  nomi “di prestigio” . Lo scopo del “listino”- nelle intenzioni originarie- era di consentire un premio di maggioranza al candidato vincente, la cui coalizione non avesse raggiunto il 60 per cento dei seggi del parlamento siciliano.
Oggi esso ha la funzione di raccogliere “notabili” che nemmeno a cannonate il corpo elettorale avrebbe votato; serve quindi a garantire il “posto” in paradiso, a Palazzo dei Normanni, a chi non ha né prestigio né consensi; sempre, ovviamente che il candidato “governatore venga eletto.
Sono in pratica i corrispondenti dei nominati del Parlamento nazionale.
Pubblichiamo i listini presentati dai Candidati alla Presidenza della Regione:
-PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI Di Leo Giacomo, Di Salvo Clelia Luisa, Castiglione Sergio, Leggio Rosa, D’Arrigo Salvatore, Poidimani Giorgia, Monastero Michele, Latino Anna, Persico Jean
LISTINO REGIONALE MOVIMENTO CINQUE STELLE Cancelleri Giancarlo, Foti Angela, Zagarrio Giuseppe, Zafarana Valentina, Troisi Sergio, La Rocca Claudia, Venturino Antonio, Marzana Maria, D’Amico Filippo
LA RIVOLUZIONE E’ GIA’ INIZIATA Crocetta Rosario, Maggio Maria Leonarda, Firetto Calogero, Cirone Maria, Leanza Lino, Milazzo Antonella Maria, Malafarina Antonio, Anselmo Alice, Oddo Salvatore
IL POPOLO DE I FORCONI MARIANO FERRO PRESIDENTE Ferro Mariano, Scarlata Giuseppe, Pagano Marina, Crupi Francesco, Savoca Laura Maria, Scianò Giuseppe, Rinaldo Donatella, Bertolone Geraldo, Rapisarda Lucia STURZO PRESIDENTE Sturzo Gaspare, D’Angelo Renata, Di Prima Mario, Giuffrida Rosalba, Maniscalco Massimo, Leone Maria Grazia, Pintus Renzo, Territo Giuseppina, Russello Domenico
LIBERA SICILIA CLAUDIO FAVA PRESIDENTE Marano Giovanna, Ghioldi Maximo Ismael, Amico Angela Maria, Grosso Mario Antonio, Di Martino Marianna, Marotta Antonio, Messina Caterina, Rinciani Orazio Antonio Maurizio, Speciale Ornella
RIVOLUZIONE SICILIANA De Luca Cateno, Morsello Martino, Nicotra Rosaria, Corrao Domenico, Salerno Ersilia, Provenzale Giuseppe, Pollina Ilenia, Salamone Enzo, Sisino Giovanna Maria
PRESIDENTE MICCICHÈ Miccichè Gianfranco, Savona Riccardo, Interlandi Rossana, Oliveri Sandro, Ferro Margherita, Arcidiacono Giuseppe, Munafò Stefania, La Rosa Epifania, Picone Maria Rita
VOI - OBIETTIVO SICILIA Pinsone Lucia, Giordano Vittorio, Corrias Maria Chiara, Guadalupi Francesco, Galofaro Roberta, Cardaci Antonino, Cardella Maria Concetta, Toscano Salvatore, Conti Mica Francesca
LEALI ALLA SICILIA Giacalone Davide, Colletto Calogero, Cassataro Concetta, Lo Piccolo Gian Battista, Milazzo Francesca, Giordano Sandro, Matranga Letizia, Capuano Fabio, Rea Stefania
PER MUSUMECI PRESIDENTE Musumeci Nello, Scoma Francesco, Caronia Marianna, Pogliese Salvo, D’Anna Tiziana, Leontini Innocenzo, Spataro Concetta, Bosco Nino, Castiglione Maria Giuseppa

sabato 29 settembre 2012

Elezioni Siciliane. Sono undici gli aspiranti "governatori"

In corsa per la carica di Presidente della Regione Sicilia ci sono 1) Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 stelle), 2) Rosario Crocetta (Pd, Udc, Lista Crocetta), 3) Giacomo Di Leo (Partito comunista dei lavoratori), 4) Cateno De Luca (Rivoluzione siciliana), 4) Mariano Ferro (Forconi), 5) Davide Giacalone (LeAli alla Sicilia), 6) Giovanna Marano (Idv, Sel-Verdi-Fds), 7) Gianfranco Miccichè (Grande Sud, Partito dei siciliani, Fli-Nuovo Polo), 8) Nello Musumeci (Pdl, Cantiere Popolare, 9) Lista Musumeci), 10) Lucia Pinzone (Movimento Voi),11) Gaspare Sturzo (Italiani Liberi e forti). Una cosa stranizza: nessuno dei candidati finora ha affrontato seriamente quello che dovrebbe essere il punto cruciale della campagna elettorale. Nesuno spiega come intende affrontare la crisi finanziaria che attanaglia la Regione fino al punto di non disporre dei fondi necessari per co-finanziare i progetti U.E.

venerdì 28 settembre 2012

Elezioni Regionali. Le ulteriori liste presentate entro le ore 16,oo di oggi

LISTA "LEALI DELLA SICILIA" Calogero Colletto, Gian Battista Lo Piccolo, Giuseppe di Maria, Vincenzo Accardo, Maria Agliuzza, Luigi Bertolino. Sandro Giordano, Monica Iurato, Stefania Malacria, Letizia Matranga, Francesca Milazzo, Giuseppe Piccione, Francesco Poma, Luana Randazzo, Giovanna Vasta, Marcella Pisani. LISTA "MUSUMECI" Filippo Cangemi, Bartolo Sammartino, Cristiano Battaglia, Patrizia Biagi, Maria Bruno, Marcello Cacace, Mauro Calì, Daniela Cané, Antonino Caradonna, Roberto Corrao, Giada D'Agostino, Nicolò Gambino, Salvatore Lo Giudice, Piera Lojacono, Cosimo Lojacono, Salvatore Luna, Roberta Morello, Flavia Odoroso, Vito Raso, Giuseppe Scrivano, LISTA "GRANDE SUD" Gianfranco Micciché, Pietro Asaro, Gloria Cammarata, Valentina Cassataro, Salvatore Cellura, Tiziana D'Alessandro, Eusebio Dalì, Chiara Di Garbo, Bruno Durante, Antonella Guida, Gerlando Inzerillo, Giampiero Lombardo, Salvatore Marsala, Francesco Mineo, Giuseppe Prestigiacomo, Adele Sabato, Riccardo Savona, Maria Serra, Edy Tamajo, Pietro Vazzana, LISTA "PID - CANTIERE POPOLARE" Salvatore Cordaro, Marianna Caronia, Maria Giuseppa Castiglione, Felice Bruscia, Roberto Clemente, Vitale Gattuso, Gaetano Licata, Rosaria Amodeo, Maria Barbagallo, Patrizia Barbaro, Anna Calascibetta, Maria Antonia Di Trapani, Rosetta Guida, Francesco La Rosa, Vincenzo Lo Cascio, Mattea Lo Nardo, Angelo Sala, Giovanni Scalici, Tomasino Silvana, Francesca Verrigno.

Altre liste depositate oggi pomeriggio per la provincia di Palermo

LISTA "Pdl-POPOLO DELLA LIBERTA'" Francesco Cascio, Salvino Caputo, Francesco Scoma, Manola Albanese, Pietro Alongi, Ivana Calabrese, Gaetano De Stefano, Giuseppe Di Maggio, Vincenzo Di Trapani, Dario Falzone, Rosaria Fulco, Antonina Giambona, Salvatore Governanti, Stefania Mandalà, Agata Messina, Giuseppe Milazzo, Vincenzo Mulè, Vincenzo Parisi, Angela Terrazzini, Nello Triolo, LISTA "ROSARIO CROCETTA" Rosario Crocetta, Antonio Malafarina, Alice Anselmo, Maria Grazia Bommarito, Carlo Caronia, Giovanni Di Giacinto, Pino Faraone, Nino Guccione, Marina La Farina, Carlo Li Puma, Gaetano Nicchi, Vito Giambanco, Anna Modica Nino Oddo, Gaetano Savona, Giuseppe Valenti, Fabio Virdi, Alessia Messina, Valeria Iovino, Amedea Caterina Alessandri, LISTA "PARTITO PENSIERO E AZIONE" Claudio Amato, Agata Iannello, Adolfo Bruno, Maria Scilipoti, Paolo Noto, Donatella Roccuzzo, Maurizio Pace, Michael Malvoccio, Adriana Fichera, Salvatrice Mirabella, Francesco D'Amico, Rosa Maria Amato, Giovanni Spatuzza, Salvatore Russo, Giovanna Malvuccio, Orazio Iacono, Rosalba Roccuzzo, Biagio Di Raimondo, Giovanni Amato, Giacomo Angii, LISTA "PARTITO DEI SICILIANI - MPA" Nicola Vernuccio, Mariella Accurso, Francesca Aricò, Giuseppa Attinasi, Ruggero Avellone, Marco Cucchiara, Vincenzo Figuccia, Milena Fiorini, Giovanni Greco, Cinzia Labruzzo, Giuseppe Mauro, Francesco Miceli, Stefania Munafò, Mario Parlavecchio, Maria Ester Pezzer, Gioacchino Pitingaro, Tony Rizzotto, Mimmo Russo, Vincenzo Sottile, Francantonio Tudisco,

Elezioni Regionali. Altre liste presentate per la provincia di Palermo

LISTA "RIVOLUZIONE SICILIANA " Cateno De Luca Giuseppe Provenzale Domenico Corrao Enzo Salamone Fabrizio Alessi Letizia Badalamenti Salvatore Bertolino Mario Salvatore Castelli Maria Costanza Vincenzo Di Gaetano Michela Fiumara Salvatore Giambrone Francesca Maria Mascellino Salvatore Medica Noemi Notaro Francesca Nuccio Daniela Pupella Umberto Richichi Pietro Paolo Sanfelice Salvatore Tomasello LISTA "ITALIANI LIBERI E FORTI" Massimo Maniscalco Alessandro Aricò Gaia Casano Andrea Cosentino Fabiola Cuzzupoli Renata D'Angelo Maria Marcella Garofalo Biagio Genualdi Giuseppe La Grua Angelo Guerrero Gaetano Maltese Antonino Massaro. Giuseppina Palermo Giacomo Scalzo Domenica Valenti Ambrogio Vario LISTA "IL POPOLO DEI FORCONI" Giuseppe Scianò Mariano Ferro Marino Pagano Edoardo La Milia Onofrio Carruba Toscano Carlo Mangano Linda Cottone Salvatore Costanza Giuseppina La Placa Domenico Dagna Giò Napoli Giuseppe Marino Giuseppa Sortino Corrado Mirto Daniela Di Marco Rosalba Vaglica LISTA "ALLEANZA DI CENTRO" Alessantro Fontanini Giuseppe Aiello Raffaele Cassero Emanuele Giacopelli Annamaria Di Giorgio Delia Girgenti Ettore La Piana Manuela Langella Tommaso Lo Cicero Alberto Lo Savio Annamaria Magro Vincenzo Montevago Armando Felice Nocera Barbara Noto Leda Racuya Pietro Romeo Clara Saia Lucia Scavo Antonia Val Guarnera LISTA "PD - PARTITO DEMOCRATIVI" Giuseppe Lupo Antonello Cracolici Pino Apprendi Davide Faraone Alessandro Ala Sefana Billeci Giovanna Cottone Filippo Di Benedetto Francesco Di Franco Fabrizio Ferrandelli Maria Guarino Maria Letizia Ignoti Mariangela Li Vigni Mariella Maggio Lorenzo Marino Salvatore Papa Francesco Riggio Linda Toscano Salvatore Zuccaro LISTA "IDV- ITALIA DEI VALORI " Pippo Russo Salvo Barone Francesco Bondi Giancarlo Cammarata Maurizio Caruso Gaspare Giuseppe Di Spezio Giuseppa Iannazzo Rosario Leone Rosario Messineo Daniela Miceli Angela Mineo Paolo Misuraca Sergio Mulé Santina Pellitteri Giuseppe Siino Sonia Spallitta Ornella Speciale Marcello Susinno Patrizia Vilardi Romina vivona LISTA "SEL - SINISTRA, ECOLOGIA, LIBERTA'" Maria Giovanna Battaglia, Antonino Bonanno, Antonino Bonomo, Ninni Bruschetta, Angelo Campagna, Giulio Campo, Francesca Cicchirillo, Saverio Cipriani, Giuseppe Fiore, Marina Galici, Ghioldi Maximo, Daniela Graziano, Antonio Marotta, Erasmo Palazzotto, Lorenzo Palumbo, Gabriella Rosato, Gaspare Semprevivo, Ninni Terminelli, Giusi Ustica, Manfredi Lombardo.

giovedì 27 settembre 2012

Liste Candidati. Udc e M5S presentano le liste in provincia di Palermo

Le prime due liste presentate presso la Cancelleria del Tribunale
 
Lista U.D.C. Unione di Centro)
ANNA ARVO
ARMANDO AULICINO
VINCENZO BRIGANO'
ALBERTO CAMPAGNA
ANTONINO COSTUMATI
GIULIO CUSUMANO
ANTONINO DINA
TOMMASO GARGANO
AGOSTINO GENOVA
PIETRO LA TORRE
SALVATORE LENTINI
ANNAMARIA MAGGIO
SALVATORE ANELLO
GIUSEPPE SPATA
MARIA LEA TINNIRELLO
MARIA TESAURO
ANTONELLA TURCO
LUIGI MARIA
LUCIO VALLONE
SILVANA ZARA
ILEANA PANAMA


LISTA M5S (Movimento cinque stelle)
Cancelleri Giancarlo
Giulivi Mauro
La Rocca Claudia
Ciaccio Giorgio
Trizzino Giampiero
Busalacchi Samanta
Di Benedetto Chiara
Siragusa Salvatore
Lupo Francesco
Ricciardi Riccardo
Lupo Loredana
Lanzafame Salvatore
Paradiso Stefano Alessio
Sardisco Giovanni
Negrì Marco
Campanella Francesco
Fiore Gabriella
Calderone Maddalena
Vetro Alessandro