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martedì 3 novembre 2026

Chi siamo? Dove andiamo?

Le domande poste su Amicizia,Amore,
dolore, dubbio sono diventate immortali
anche grazie al celebre dipinto del
1897 del pittore Paul Gauguin.

 Legami come l'amicizia e l'amore 

contrapposti al dolore e al dubbio

 Riflettendo sul mondo che ci sta attorno, in determinati momenti del nostro tempo ci viene di celebrare la tenacia e la forza sia dell'uomo che della donna, di noi tutti esseri umani, nell'affrontare la sfida dell'esistenza, esplorando i legami come l'amicizia e l'amore contrapposti al dolore e al dubbio. E però non mancano i momenti e le occasioni per riflettere ed interrogarci: 

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?

= = Stando alla Scienza, siamo Homo sapiens, una specie di primati evoluti, caratterizzati da un'elevata autocoscienza, capacità simbolica e pensiero astratto. Condividiamo quasi il 99% del nostro DNA con gli scimpanzé.

= = Siamo nello stesso tempo "creatori di significato". Siamo infatti l'unico animale noto che si interroga sulla propria esistenza, capace di empatia profonda, arte, morale, ma anche di distruzione consapevole quando ricorriamo alle guerre.

= = = Tutti gli elementi pesanti presenti nel nostro corpo (come il ferro nel sangue o il calcio nelle ossa) sono stati sintetizzati all'interno di stelle morenti miliardi di anni fa. Diceva l'astronomo Carl Sagan, "siamo fatti di materia stellare".

= = =. Andiamo dove decidiamo di andare. Non essendoci una rotta predeterminata scritta nell'universo, il traguardo dell'umanità è il significato che noi stessi decidiamo di darci.

= = = E’ esistita, in tempi non lontani, la grande ondata del materialismo. In verità e’ stata e continua ad essere la necessità di dare un senso alla vita e alla morte.

venerdì 2 ottobre 2026

Parole frequenti sui media


Il percorso formativo in Intelligenza
Artificiale
 dell'Università degli
Studi di Palermo (UniPa)
 è una 
Laurea Triennale (Classe L-31) 
pensata per formare esperti
interdisciplinari in grado di
padroneggiare i pilastri tecnologici,
matematici ed etici dell'IA.




intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale (abbreviata con AI, l’acronimo per il termine inglese artificial intelligence) è un insieme di tecnologie che consentono ai computer di apprendere, ragionare ed eseguire una serie di attività avanzate in modi che prima poteva predisporre solo l’intelligenza umana, come comprendere il linguaggio, analizzare i dati e persino fornire suggerimenti utili.

Fuori dalla classe, l’intelligenza artificiale è già parte della vita degli studenti. Quasi tutti la usano: solo il 6% dichiara di non ricorrere mai all’AI per studiare o fare i compiti. Uno su tre (32%) lo fa spesso e per il 13% è parte integrante del proprio metodo di studio. Alle superiori l’uso frequente sale al 41%, alle medie scende al 22%. «Nelle classi sperimentali non si verifica, come ci aspettavamo, un aumento d’uso. Anzi, l’utilizzo diventa più consapevole, più critico e finalizzato» aggiunge Scalcon.

L'Università degli Studi di Palermo (UniPa) offre un apposito Corso di Laurea Triennale in Intelligenza Artificiale (Codice 2461) afferente al Dipartimento di Matematica e Informatica.

venerdì 25 settembre 2026

Leggere il mondo, leggere il territorio

 Il blog, con riflessioni, rievocazioni e in
generale con narrazioni, vuole
continuare ad essere nel suo valore
d’uso uno 
strumento, modesto e
sicuramente insufficiente, di
cittadinanza. Niente più e niente
meno  esso e’, e vuole essere, per i
lettori e per chi di esso volesse
liberamente avvalersi. 

***

 Il sintetico programma steso da tre animatori 

del Blog che state leggendo.

—-===—-

Conoscere la storia dei nostri diritti, esplorare mondi e 

scoprire altri stili di vita, decidere di cambiare vita, 

capire i percorsi della vita. 

Sono linee di percorsi di conoscenza 

a cui ovviamente si perviene attraverso lo studio e 

grazie a libri ed anche la lettura della stampa.

I libri (se amati) possono diventare strumenti di scoperta, 

confronto e crescita, ma anche piacevole spazio di 

intrattenimento e meraviglia.  I classici e le opere 

contemporanee accompagnano a una vita migliore, 

stimolano la curiosità e assecondano il desiderio di conoscere.

Cercare la bellezza,  

con libri che raccontano grandi artisti, 

autori e poeti, noti o meno noti 

o cercare i diritti, 

per capire la storia dei diritti e 

i sacrifici di chi li ha conquistati. 

Trattare temi d’attualità.

Evocare l’origine arbereshe

della Comunità Locale,

assetti istituzionali

e vicende territoriali.

sabato 19 settembre 2026

Parole frequenti sui media

 

Attualmente, il mondo dei social
media sta affrontando una
profonda trasformazione legata
alla sicurezza e alla salute mentale
dei più giovani. La Commissione
Europea ha infatti proposto
l'
EU KIDS Act, una normativa
per regolamentare l'accesso
graduale dei minori alle piattaforme
 (divieto sotto i 13 anni, account
supervisionati tra i 13 e i 15 anni
e gestione autonoma solo dai 15
anni in su).


Social Media+

Le regole non valgono solamente per i social media, l’Ue introduce un approccio differenziato per fasce d’età. Solo dai 15 ai 18 anni si potranno avere account autonomi senza autorizzazione dei genitori. La proposta si applica al settore cosiddetto «Social Media+», quindi anche piattaforme video, videogiochi e, per la prima volta espressi in modo esplicito, i chatbot basati sull’intelligenza artificiale in grado di fornire consigli su salute mentale e crescita personale.

I principali social media al mondo per numero di utenti e diffusione globale sono Facebook, Instagram, WhatsApp, YouTube e TikTok.

Il mondo dei social media sta affrontando una profonda trasformazione legata alla sicurezza e alla salute mentale dei più giovani. La Commissione Europea ha infatti proposto l'EU KIDS Act, una normativa per regolamentare l'accesso graduale dei minori alle piattaforme (divieto sotto i 13 anni, account supervisionati tra i 13 e i 15 anni e gestione autonoma solo dai 15 anni in su).

venerdì 18 settembre 2026

Chi siamo, dove andiamo?

 Sulla meraviglia dell’Universo.

Noi esseri umani siamo Homo sapiens,
l'unica specie superstite del genere 
Homo, e veniamo biologicamente
dall'Africa subsahariana
, dove la
nostra specie si è evoluta circa 
200.000–300.000 anni fa
 prima di
migrare e colonizzare l'intero pianeta.

La storia della nostra provenienza
non è una linea retta, ma un cespuglio
pieno di ramificazioni:
-Gli antenati che hanno dato inizio alla
 transizione verso la postura eretta
(come gli 
Australopitechi, di cui la
celebre Lucy è l'esempio più noto) vissero
in Africa tra i 4 e i 2 milioni di anni fa.
-Circa 2,5 milioni di anni fa
comparvero le prime forme umane
in grado di fabbricare utensili
 (
Homo habilis).





Paul Davies, astrofisico e saggista britannico di fama internazionale ha scritto: «Nell'universo sono emersi molti fenomeni affascinanti: mostruosi buchi neri del peso di un miliardo di Soli che mangiano le stelle e vomitano getti di gas; stelle di neutroni che ruotano su se stesse mille volte al secondo, la cui materia è compressa a un miliardo di tonnellate per centimetro cubo; particelle subatomiche così inafferrabili che potrebbero penetrare anni luce di piombo solido; onde gravitazionali il cui flebile passaggio non lascia alcuna impronta percettibile. Eppure, per quanto stupefacente possa sembrare tutto ciò, il fenomeno della vita è più straordinario di tutti gli altri messi insieme».

Quella vastità e inospitalità del cosmo entro cui ci ritroviamo noi uomini del pianeta Terra e’ nello stesso tempo fonte di meraviglia assoluta giusto la percezione che esista un fenomeno così complesso, così ricco e così fragile come fragile e’ la nostra vita. 


Continua Davies: «C'è un'infinità di stelle, almeno 10 miliardi di miliardi. Ma questo numero è di una piccolezza insignificante rispetto alle immani probabilità contrarie anche solo di una semplice molecola proteica». Davies continua sulla teoria del caso fortuito quale spiegazione dell'origine della vita, la teoria del colpo di fortuna chimico: «Le probabilità contrarie alla sintesi puramente casuale delle sole proteine sono circa 1.040.000, ciò significa 1 seguito da 40.000 zeri ».


——

Continueremo a riportare motivi di riflessioni sul tema.

martedì 15 settembre 2026

Chi siamo, dove andiamo?

 La vicenda umana (2) 

 Al seguito della cultura scientifica, caratteristica specifica ai nostri giorni, seppure non esclusiva della parte occidentale della Terra, sappiamo che le origini dell’uomo vanno colte nelle tappe essenziali della vicenda evolutiva della famiglia zoologica di appartenenza (=Hominidae).  Si tratta di una sequenza evolutiva continua, anche se taluni studiosi del campo paleoantropologico risentono, secondo certa letteratura, di una carenza di reperti fossili.

La mappatura dei genomi
 ha dimostrato che l'essere
umano e lo scimpanzé
condividono circa il 
98% - 98,7% del
patrimonio genetico.
La differenza molecolare
minima (pari a circa l'1,2%
 - 1,5%) si concentra
principalmente nei geni
che regolano lo 
sviluppo
del cervello
 (in particolare
della corteccia cerebrale),
l'assetto anatomico
 (apparato fonatorio e
scheletro adatto al
bipedismo) e il sistema
 immunitario.

L'evoluzione non è una
linea dritta, ma un cespuglio
ricco di ramificazioni.
 L'ultimo antenato comune
tra noi e gli scimpanzé
 (chiamato in gergo
scientifico 
CHLCA, 
–human last common
ancestor
) visse nel tardo
Miocene.


Gli scimpanzé usano
 baci, abbracci, strette
di mano e solletico per
comunicare, manifestando
empatia, lutto e senso
della famiglia.
Proprio come i primi
ominidi, gli scimpanzé
modificano rametti per
 "pescare" le termiti o
usano pietre come martelli
per spaccare la frutta a
guscio.









Ciò nel campo scientifico, sulle origini dell’uomo, sappiamo e’ frutto degli studi avviati a metà del XIX secolo con la pubblicazione dell’Origine della Specie di Charles Darwin, che nel 1859, creò le basi concettuali per interpretare la complicata sequenza di esseri viventi svelata lungo vari decenni di studi dalla ricerca paleontologica.

 Le idee sulla complessa problematica iniziò a svilupparsi e poi ad affermarsi sulla scorta della scoperta di oggetti (interpretati come preistorici), rinvenuti in siti della Valle della Somme (in Francia) dove stavano pure resti di elefante e di rinoceronte. Nel 1856, in una  Valle, detta Neandertal, furono scoperte ossa umane, molto diverse  da quelle dell’uomo attuale. La segnalazione su “uomo di Neanderthal” fu seguita da tanti altri ritrovamenti, nel corso dell’Ottocento, inducendo alla convinzione e allo sviluppo della paleontologia umana che pervenne al riconoscimento di fasi sempre più antiche della storia evolutiva umana. Fu identificata in un primo tempo l’Asia  ( e poi l’Africa) come area della differenziazione delle forme iniziali degli ominidi.

Ai nostri giorni la Scienza, come risultato della storia evolutiva  iniziata cinque milioni di anni fa in Africa Orientale, garantisce che l’attuale forma umana e’ il risultato di una storia evolutiva durata, appunto più di 5 milioni di anni, come risposta a pressioni selettive  connesse allo sviluppo di un ambiente aperto di savana.

La comparsa di un mondo culturale e le interazioni tra questo e quello biologico hanno determinato pressioni selettive  reciproche e creato situazioni uniche tra i viventi.

 L’uomo attuale conserva, comunque, nella sua organizzazione corporea molte caratteristiche ereditate da antenati arboricoli e differisce dal parente più prossimo del regno animale, lo scimpanzé, per molto meno dell’1% del suo patrimonio genetico.

(Segue)

domenica 13 settembre 2026

Chi siamo, dove andiamo?

 Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?" (titolo originale: D'où venons-nous ? Que sommes-nous ? Où allons-nous ?) è il capolavoro del pittore francese Paul Gauguin, realizzato nel 1897 a Tahiti.

Come suggeriscono molte visioni
antropologiche, noi umani,
non siamo isole. L'essenza umana
si realizza nel rapporto con l'altro
 ("Io e Tu") e nella capacità di
provare empatia e cooperare.


L'opera, oggi conservata al Museum of Fine Arts di Boston, rappresenta il testamento spirituale e artistico del pittore, dipinto in un momento di profonda crisi personale dovuta alla malattia, alla povertà e alla tragica morte della figlia Aline.

Il dipinto ha una struttura a fregio che va letta da destra verso sinistra, invertendo il senso di lettura occidentale. Questo percorso simboleggia l'intera evoluzione della vita umana attraverso tre grandi quesiti esistenziali.

 1) Da dove veniamo? (A destra): La scena si apre con un neonato adagiato sulla terra e circondato da tre donne. Rappresenta l'origine della vita, l'infanzia e l'innocenza primordiale dell'essere umano.

2) Chi siamo? (Al centro): Una figura giovanile eretta coglie un frutto da un albero. Simboleggia l'età adulta, la maturità, il pieno godimento dell'esistenza e la perenne ricerca di conoscenza.

3) Dove andiamo? (A sinistra): Il ciclo si chiude con una donna anziana, accovacciata e logorata dai pensieri, che sembra attendere la fine dei suoi giorni. Accanto a lei, un uccello bianco che stringe una lucertola rappresenta l'inutilità delle parole vane di fronte al mistero della morte.

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 Sul blog abbiamo iniziato a riportare riflessioni tanti anni fa, soffermandoci nel tratteggiare, più che altro, la quotidianità del nostro piccolo mondo locale, di Hora, del nostro piccolo paesino. Narravamo di presunti credenti nel Vangelo che non amavano avere nei loro pressi, nella loro Chiesa, periodiche visite di altri credenti, cresciuti pure essi cattolici seguendo impostazioni di altre parrocchie, pure esse cattoliche.

 Da allora spaziamo sul blog ben oltre la nostra comunità locale. Perché? L’intento d’origine e quello successivo era, e continua ad essere, acquisire strumenti culturali per comprendere il mondo entro cui viviamo. Dalla narrazione del quotidiano siamo passati alla riflessione sul vivere umano e siamo pure andati  oltre il limite locale. Recentemente con l’allargamento dell’orizzonte visivo, con l’aggiunta di argomentazioni culturali, socio-economiche e politiche e panoramiche sempre più ampie, vogliamo insistere nel mettere a fuoco ancora più l’uomo, ciascuno tipo di essere come noi che opera all’interno della società contemporanea. 

 Ci proponiamo di raccontare possibilmente singole e pure vaste vicende umane e sociali, ma l’intento vero continuerà sempre ad essere quello di tratteggiare le minute azioni di ciascuno che diventano comportamenti o comunque hanno ricadute sociali, in quanto espressione di eventi che agitano l’essenza dell’uomo.

martedì 1 settembre 2026

Tanti di noi sono nati nel ‘900

 

Sul blog sono un’infinità le tematiche che gli amici lettori vorrebbero fossero trattate. E però sono sulle dita di una mano che si contano i collaboratori reali del “Blog”. E’ ovvio che accettiamo e gradiamo ogni suggerimento utile sui contenuti da affrontare, tuttavia ci piacerebbe che ad ogni suggeritore si aggiungesse un collaboratore-autore.

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 Evocare alcuni passaggi del Novecento ci e’ sembrato un suggerimento meritevole di essere accolto perché in quel secolo stanno molte radici del nostro attuale vivere ed anche perché il suggeritore (Nicola, nome non vero) si è dichiarato disponibile a fornire almeno un testo settimanale. E per presentare la pagina suggerita ha allegato un foglietto di cui qui riportiamo spunti su cui si dichiara disponibile ad esplicarne storia, senso e sviluppi.

1) Sigmud Freud pubblica un libro “L’interpretazione dei sogni” che apre nuovi percorsi alla conoscenza degli esseri umani, sopratutto ai loro istinti, sentimenti ed emozioni.

2) Con i raggi X la medicina e la fisica fanno grandi balzi in avanti ed ancora vengono debellati il vaiolo, la poliomielite, la tubercolosi ed e’ normale continuare a vivere oltre gli ottant’anni.

3) Albert Einstein  ha rivoluzionato la concezione della natura e della materia. Oltre a sfruttare l’energia nucleare, l’uomo sta puntando ad utilizzare l’immensa fonte che e’ il Sole.

4) si sta lavorando per creare la vita in provetta, di prevenire le malattie ereditarie, di influenzare il clima che proprio in questi giorni ci sta tenendo sotto tiro.

5) sono scomparse tre ideologie mortifere, fascismo, nazismo e comunismo. 

A Nicola e a quanti altri interessati, assicuriamo che il Blog ha sempre accolto suggerimenti e testi e quando non sono stati firmati sono stati assunti dai responsabili del blog.

^^^^

 Assicuriamo comunque che e’ in corso l’elaborazione di un progetto che renda più coinvolgente e culturalmente vasto e più interessante il blog.

martedì 4 agosto 2026

Agosto

 Agosto offre l'occasione di rallentare i ritmi abituali, cambiare prospettiva sul tempo libero e riscoprire il valore della quiete. Pure sul blog, per alcuni giorni, ridurremo le pagine, pronti tuttavia a riprendere i ritmi abituali nel giro di pochi giorni.

 Agosto è il tempo in cui si dà spazio ai propri reali bisogni fisici e mentali. Auguriamo ai lettori giornate di distensione e gioia pure con buone letture. Buone letture che contiamo di riportare pure noi sul blog in continuazione e via via sempre più di maggior interesse.

lunedì 27 luglio 2026

Il blog

Disattenzione per lo spopolamento
Oltre il 70% del territorio
siciliano è minacciato dalla
desertificazione, un
fenomeno che colpisce in
modo duro i comuni delle
aree interne
. Questo degrado
ambientale si unisce a
un forte calo della
popolazione e alla
mancanza di servizi di
base. I 
piccoli paesi
montani e rurali con
meno di 5.000 abitanti
perdono residenti,
soprattutto giovani.
Restano nei borghi
interni quasi solo
persone anziane.
E’ in corso la chiusura
progressiva di classi
scolastiche, presidi sanitari
e persistono difficoltà
di collegamento
 stradale e ferroviario.



Il blog da alcuni mesi, forse dall’ultimo anno, ha via via cambiato il taglio degli interventi che vengono pubblicati. Continuerà a cambiare ancora in direzione di un percorso che  privilegerà la interpretazione della vicenda umana con i filtri, o se si vuole le lenti dell’economia, della sociologia, del diritto (=legislazione) e sopratutto delle risultanze storicamente riprese dalla pubblicistica più accreditata e dai dati statistici dell’Istat che proiettano, fra pochi decenni, la desertificazione di tanti contesti isolani, il nostro contesto locale compreso.

La temporalità che principalmente ci interesserà e’ quella che comincia con l’era moderna e che poi via via proseguirà con la contemporaneità fino ad arrivare alle nostre periodiche feste di paese. Intendiamo leggere i perché ed i come, dal vivere feudale e poi latifondistico e poi ancora dal vivere di emigrazione siamo arrivati alle feste continue che coinvolgono un numero via via sempre più striminzito di persone del luogo.  

La popolazione dei paesi di Sicilia, della Sicilia interna, dei residenti in quest’angolo di terra dove e’ pure situata la nostra Contessa Entellina, si compone ormai, nella stragrande maggioranza dei casi di pensionati. I giovani che acquisiscono un titolo di studio emigrano. Al 96%.

giovedì 16 aprile 2026

Contessa Entellina e il disinteresse della politica

Continua il calo demografico,
anzi si accentua.

-Contessa Entellina continua
a non essere patria dei giovani
che, seppure formati
professionalmente con
Diplomi, Corsi di formazione,
Lauree,
etc. etc.
se vogliono essere attivi 
devono lasciare la terra
di origine in direzione dei
dei Paesi UE.

Le riflessioni di un giovane contessioto 


Il senso della politica risiede nel suo essere un'arte di servizio, finalizzata al bene comune e alla gestione etica della comunità, piuttosto che alla semplice gestione del potere. 

 Il senso della politica rappresenta il passaggio di testimone tra generazioni, il dialogo, il confronto, la reciprocità e l'impegno per organizzare la società intorno a ideali di progresso, in direzione del Sol dell’Avvenire.

*    *     * 

* * *  Così Enzo

 Per una Contessa Entellina migliore, per una Sicilia migliore, per  . . . 

Serve coltivare una speranza e formulare un impegno.

Serve rianimare uno spirito civico perduto. 

Serve un senso di responsabilità collettivo annebbiato da un individualismo miope e scomposto. 

* * * 

C'è una Sicilia che attende il segno di una riscossa. 

Una Sicilia, una Contessa Entellina che vorrebbero emanciparsi dalla paura di bruciare nel nulla gli anni migliori della vita dei suoi giovani.

 Serve una Contessa Entellina che creda nella possibilità di costruire  una società migliore, solidale, aperta, basata sul lavoro, lo studio e il merito. 

Non sulla furbizia obliqua, sulla flessibilità opportunistica delle regole. 

Non sull'arte - che arte poi non è - di arrangiarsi. 

                                                                Enzo


mercoledì 15 aprile 2026

Il blog

 Il curatore del blog ai lettori.

Sul blog abbiamo inteso
operare come su un diario online o
su uno spazio informativo, fondamentale
 per la brand identity e per l'interazione.



Sul blog, lungo il corso di ormai tanti anni, abbiamo scritto, assemblato fatti, idee, e in qualche modo abbiamo connesso ciò che ci sembrava slegato. A volte abbiamo narrato la vicenda storica locale, interpretandola ovviamente nel divenire con la forza dell’opinione di chi la interpretava. E’ stata attraverso questo tipo di lettura che abbiamo conservato il rapporto con i lettori.

  Abbiamo provato sempre a intessere un rapporto di vicinanza con essi, con i lettori. E’ esistito, vogliamo pensarlo, un sentimento culturale di appartenenza, di comune sentire.

 Nei sentimenti abbiamo sempre provato a mantenere un filo di coerenza intellettuale. E’ probabile che la nostra voglia di cambiamento, il nostro credere nella possibilità di cambiamento, nel senso di una società migliore, più vera e non ipocrita, sia stata più una sfida intellettuale che politica. 

Non sappiamo quanto dopo di noi potranno durare queste pagine nell’effimero dei giorni. Personalmente ci auguriamo che possa durare quantomeno il senso, il significato e l’anima culturale con cui al blog e’ stata dedicata premura e pure intenzione (=animo).

 Il blog continuerà comunque a pubblicare testi, riflessioni e quadri civico-sociali. Ciò che via via verrà meno e’ -gradualmente- il numero dei testi settimanali e di quelli giornalieri.

 Buona lettura.

mercoledì 1 aprile 2026

Voglia di capire


Questa pagina punterà settimanalmente sui continui interrogativi dell’umanità. Interrogativi su noi uomini all’interno dello scenario del mondo e nel confronto fra noi uomini. Proveremo a cogliere le stoltezze, quando piuttosto che accettare la realtà, tentiamo di contraffarla..

=. =. =

Da Socrate a Pascal, da Kant a tanti altri fino ai nostri giorni, tantissimi ingegni, si sono adoperati per trovare la “strada”, il percorso per cogliere la “verità “ sull’essere umano. 

 In ogni secolo, dai greci a quello  corrente, sono state trovate risposte e, però, accompagnate da mille interrogativi. 

 Quelle risposte che sembravano certezze hanno nel tempo, invece, quasi consolidato la certezza che, ormai, nulla sarebbe rimasto sicuro per sempre.

martedì 31 marzo 2026

Frasi di verità

Le parole ci servono 

Paul Valery,
 Sg
uardi sul mondo attuale
 (1871 – 1945), scrittore
 e poeta francese.

La politica fu in primo luogo l’arte di

impedire alla gente di immischiarsi in

ciò che la riguarda.

In un’epoca successiva si aggiunse

l’arte di costringerla a decidere su 

ciò che non capisce.

lunedì 30 marzo 2026

Frasi di verità

 Le parole ci servono

   
Non esiste essere umano che di essa, della morte, non abbia la massima avversione (paura). E’ giusto che sia così; l’autocoscienza che essa sia il massimo nemico e’ il tesoro che ci fa dire che siamo “esseri umani”.

 Di noi esseri umani solamente i filosofi hanno provato a cercare medicinali, cure, contro la ferita che infligge quella paura. Se la medicina ed i medici si occupano della cura del nostro corpo, per Epicuro la medicina della nostra anima è da individuare nella filosofia, il cui scopo e’ quello di alleviare l’animo umano. 

sabato 28 marzo 2026

Frasi di verità

*Le parole ci servono:

Per scoprire e parlare dell’esistenza,

del nostro vivere su questo pianeta.

-Dobbiamo perciò sviluppare il pensiero critico,

-dobbiamo porci domande fondamentali,

-e dobbiamo ragionare con rigore. 

Dobbiamo veicolare concetti, che possono 

diventare teorie se riusciamo a bene

argomentarle e difenderle dalle confutazioni, grazie alle parole.

giovedì 12 marzo 2026

Il blog

Nuovi processi di democrazia e partecipazione.

Il desiderio di trasformazione civica,
sociale e culturale rappresenta un
movimento profondo e diffuso, volto
a ripensare i paradigmi della
convivenza, la partecipazione
democratica
e il ruolo della cultura
come motore di cambiamento
.

Questo impulso si manifesta
attraverso nuove forme di 
cittadinanza attiva, spesso 
guidate dalle giovani generazioni, 
che cercano di costruire  comunità 
più inclusive, sostenibili e 
resilienti, come auspicato dagli
obiettivi dell’Agenda 2030.



A chi di tanto in tanto ci chiede: chi te lo fa fare a dedicare impegno ad esso, al blog? la risposta è sempre stata che esso è stato, da sempre, ritenuto (da meno di un ventennio in qua) strumento di formazione culturale e sociale, uno strumento di conoscenza che si confronta con le letture, e gli eventi della vita di chi lo dirige, di chi lo collabora  e di chi lo consulta.

 Ciascuno di noi, in fondo, è chiamato a cercare strumenti attuali e accessibili per essere ascoltati, con contenuti ora qualificati ed ora meno per far circolare il pensiero. 

Tutti dobbiamo, dovremmo,  sentire e possedere consapevolezza dei limiti, ma anche delle opportunità dei nuovi mezzi (quale, appunto, e’ un blog) che ci offrono possibilità  di dire la nostra, augurandoci ovviamente che il quadro di vita attorno a noi possa sempre migliorare e divenire sempre più aperto.

 Quanto ora riportato non significa, non vuole assolutamente significare, che tutto ciò che sul blog riportiamo è neutrale. No! Ogni espressione culturale, politica, sociale e’, inevitabilmente e sempre, un derivato della condizione e del contesto umano entro cui si vive.

 Dal punto di vista del blog, di chi scrive sul blog, ogni testo pubblicato è ovviamente meritevole di fiducia ed è pure portatore di spazio di responsabilità, talvolta suscettibile di interventi critici da parti altre, e comunque esso è, e resta, desiderio di trasformazione civica, sociale e politica.

 Ai nostri giorni stiamo assistendo al superamento di modelli culturali tradizionali in favore di una "collaborazione aperta" tra cittadini, amministrazioni e terzo settore. Questo approccio valorizza energie creative latenti e promuove spazi di sperimentazione, come nel caso dei bandi CivICa o la creazione di "ecosistemi ibridi". La cultura, detto in altri termini, non è più intesa solo come fruizione, ma come bene pubblico comune e come leva di trasformazione sociale e culturale. Essa favorisce la coesione sociale, la fiducia e il capitale sociale, attivando quelli che sono i processi di rigenerazione urbana e sociale.

Il cambiamento culturale dei nostri giorni, detto in altri termini,  non viene più imposto dall'alto, ma viene co-creato, coinvolgendo attivamente le persone e generando senso di appartenenza. La trasformazione pertanto richiede il cambiamento culturale che apre nuovi spazi di cittadinanza e un dialogo continuo tra istituzioni e società autorganizzata. Il cambiamento culturale offre uno spazio, che volendolo, può essere approfondito per la creazione di relazioni basate su interessi condivisi fra più orientamenti culturali.

=.=.=.