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mercoledì 4 novembre 2026

4 Novembre

 Evocazioni, ricordi e Storia

La battaglia della Bainsizza(nota storicamente come
l'
Undicesima battaglia
dell'Isonzo
) è stata una
delle più imponenti e
sanguinose offensive lanciate
dal Regio Esercito italiano
contro l'Impero austro-ungarico
 durante la Prima guerra mondiale
.
Combattuta tra il 
17 agosto
e il 12 settembre 1917
,
rappresentò il massimo
sforzo tattico dell'Italia
sul fronte orientale prima
della drammatica ritirata
di Caporetto.
L'altopiano della Bainsizzaera un'area arida e impervia,
nelle intenzioni doveva
scardinare le difese nemiche.
La battaglia si concluse con
un bilancio umano spaventoso,
costando circa 
160.000 perdite
agli italiani e 120.000 agli
austro-ungarici
 tra morti,
feriti e dispersi.



Ogni anno la ricorrenza del 4 Novembre fa evocare, a me che scrivo queste righe, il nonno paterno, di cui porto il nome. Il nonno in quella data (4 Novembre di ogni anno) non mancava di ricordarmi nei suoi ricorrenti racconti la partecipazione alla prima guerra mondiale, compresa la partecipazione a quella che definiva la battaglia della Bainsizza. Nel contesto narrativo mai dimenticava di ricordarmi che egli a quella battaglia, e a quella prima guerra mondiale sugli altipiani della Bainsizza, non avrebbe dovuto mai partecipare perché già padre di ben cinque figli. Se si ritrovo’ in quegli altipiani fu per responsabilità e inimicizie dei responsabili che localmente gestivano le liste di leva comunale. E, nel dire ciò, mi faceva nome e cognome.

 Ai nostri giorni il quattro novembre in Italia celebriamo la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. La ricorrenza commemora sostanzialmente l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti del 1918, che sancì la fine della Prima Guerra Mondiale per l'Italia, la vittoria contro l'Impero austro-ungarico e il completamento dell'unificazione nazionale con l'annessione di Trento e Trieste. Dal 1977 non è tuttavia giorno festivo sul calendario lavorativo e le cerimonie ufficiali vengono generalmente abbinate alla prima domenica di novembre.

 Quella sulla Bainsizza, a cui partecipò il nonno di chi scrive, fu -lo sostengono i libri di Storia- una vittoria tattica per gli italiani, ma a un prezzo altissimo: circa 160.000 perdite tra morti, feriti e dispersi per l'esercito italiano e circa 120.000 per quello austro-ungarico. combattuta tra il 17 e il 31 agosto 1917.  Rappresentò il più imponente sforzo offensivo messo in atto dal Regio Esercito italiano nella Prima guerra mondiale contro l'Impero austro-ungarico. Nonostante il successo tattico iniziale, l'avanzata si tramutò in un fatale boomerang logistico che aprì la strada alla disfatta di Caporetto.

I media, la giustizia, la democrazia

In una democrazia liberale e
costituzionale, il 
compito della
stampa è informare i cittadini
per garantire il controllo
democratico
, mentre il 
compito della giustizia è
applicare le leggi in modo
imparziale per tutelare i diritti
e l'ordine giuridico
. Entrambe
le funzioni sono pilastri dello
Stato di diritto, ma operano
con logiche, tempi e doveri
differenti, trovandosi spesso
in un delicato equilibrio.









Compiti della stampa

Compiti della giustizia

Non è la stampa, ossia i giornali o la televisione o peggio la piazza, che deve amministrare la giustizia ed emettere giudizi a carico di taluno, ciò non dovrebbe avvenire nei paesi che si definiscono democratici. Una cosa sono i pubblici ministeri e gli avvocati ed altro sono i giornalisti. Frequentemente in Sicilia, e non solo qui, assistiamo, o quantomeno ascoltiamo in piazze e luoghi pubblici giudizi e valutazioni a carico del prossimo, del quale quasi mai si augura il bene.

 La stampa ha il dovere di informare i cittadini su fatti e circostanze, che a loro volta alimentano il formarsi dell’opinione pubblica finalizzata a raddrizzare le storture che sempre sussistono in ogni società. In una democrazia liberale e costituzionale di cui facciamo parte come italiani, il compito della stampa è di informare i cittadini per garantire il controllo democratico, mentre il compito della giustizia è di applicare le leggi in modo imparziale per tutelare i diritti e l'ordine giuridico. 

  Entrambe le funzioni, della stampa e della giustizia, sono pilastri dello Stato di diritto, ma l’una dall’altra operano con logiche, tempi e doveri differenti, trovandosi spesso in un delicato equilibrio. 

== La libertà di stampa è garantita dall'Articolo 21 della Costituzione italiana ed è uno strumento essenziale per la democrazia. I suoi compiti principali sono: 1) Garantire il diritto all'informazione: Permettere ai cittadini di conoscere fatti di rilevanza pubblica, compresi i procedimenti giudiziari e le indagini in corso; 2) Fare da "cane da guardia" nei confronti dei poteri dello Stato, inclusa la magistratura stessa, vigilando su possibili abusi o inefficienze; 3) Contribuire al dibattito pubblico e alla consapevolezza sociale dei cittadini attraverso il giornalismo d'inchiesta e la cronaca; 4) Raccontare i fatti in modo veritiero, rispettando il segreto investigativo finché previsto dalla legge e tutelando la dignità delle persone coinvolte.

= = Il compito della Giustizia (Magistratura) è contenuto nella funzione statale esercitata da un corpo indipendente, la magistratura, regolata principalmente dagli Articoli 101 e successivi della Costituzione. I  compiti principali consistono: 1) Applicando le leggi dello Stato puntare a risolvere le controversie (civili, amministrative) e accertare i reati (penali), ripristinando per questa via l'ordine giuridico violato; 2) Assicurare che ogni procedimento si svolga nel contraddittorio tra le parti, davanti a un giudice terzo e imparziale, e in tempi ragionevoli (Articolo 111 della Costituzione). 3) Difendere i cittadini da abusi, garantendo il principio della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. 4) Tramite i Pubblici Ministeri, indagare sui reati a tutela dell'interesse della collettivita’.

martedì 3 novembre 2026

Scienze sociali: l’Economia

 DEFINIZIONE DI ECONOMIA: È UNA DISCIPLINA CHE STUDIA LE RELAZIONI TRA GLI AGENTI ECONOMICI, COME LE FAMIGLIE, LE IMPRESE, LO STATO, LE BANCHE E IL SISTEMA FINANZIARIO, E IL RESTO DEL MONDO.

 ====(6) di cosa si occupa la Scienza economica.

=      =      =     =     =

La distribuzione della ricchezza

 In cosa consiste il Reddito nazionale?: esso universalmente misura l’insieme dei redditi in un anno, di cui dispongono i residenti in ciascun Paese del mondo, indipendentemente se proviene da lavoro autonomo o dipendente. 

Gli economisti usano denominarlo Prodotto Interno Lordo (PIL) e usano attribuirgli la valenza di misura dell’insieme dei beni e dei servizi prodotti nel corso di un anno sul territorio di un determinato paese. Essi per calcolare il “Reddito nazionale” sottraggono dal PIL il deprezzamento del capitale che ha concorso a realizzare il prodotto (p.e. svalutazione monetaria, usura degli edifici, delle infrastrutture, delle strade che la politica non cura, dei macchinari etc).  Una volta dedotte le quote di PIL dovute al deprezzamento (generalmente in quasi tutti i Paesi mediata nel 10%), si ottiene il Prodotto Interno Netto che per gli economisti costituisce la  “produzione interna” e che -generalmente- quantificano nel 90% del PIL. 

La viabilità esterna ai centri
abitati agricoli in Sicilia
, quando
adeguatamente curata e
manutenuta, rappresenta a tutti
gli effetti un capitale fisso sociale 
fondamentale per l'economia e
la coesione territoriale.

In economia pubblica e nella
pianificazione territoriale, le
infrastrutture di trasporto rurali
 (strade vicinali, interpoderali e di
penetrazione agricola) non sono
semplici vie di transito, ma veri e
propri beni capitali durevoli di
proprietà o utilità collettiva.
Quando la manutenzione viene
a mancare, questo capitale
sociale subisce un rapido 
deprezzamento economico e
strutturale
. Strade dissestate,
 franate o isolate non solo
distruggono il valore del capitale
fisso originario, ma si trasformano
 in una vera e propria
 "diseconomia esterna" che
penalizza la competitività
dell'agricoltura siciliana sui
mercati nazionali e internazionali.



=.    =.    =.    =    =

L’ ECONOMIA, a piccoli flashes

Iniziamo con asserzioni ovvie che 

ci saranno pero’ di grande utilità.

  Noi cittadini del mondo ci serviamo nel corso delle nostre giornate di beni di consumo e di beni strumentali; i primi possono essere di consumo immediato, deperibili o meno, e servono alla soddisfazione di singoli nostri atti (p.e. il pane, la benzina); i beni di consumo durevoli (strumentali) devono servirci per le prestazioni del buon e migliore vivere (l’automobile, l’elettrodomestico…la viabilità pubblica decente …).

 I beni strumentali sono destinati a contribuire alla produzione di altri successivi beni o servizi. E … le strade pubbliche in condizione decente di transitabilità possono aiutare le aziende agricole e commerciali a sviluppare occupazione … e non solo.

 Tra i beni che contribuiscono a produrre altri beni ci sono infatti quelli che gli economisti definiscono sotto la voce di capitale fisso sociale ossia: le infrastrutture (strade, telecomunicazioni, scuole, sanità …).


  E’ scontato, e purtroppo facile cogliere, per noi che viviamo in aree interne della Sicilia, che i sistemi economici e le competenti Autorità pubbliche, di ogni Paese del mondo, non sempre o non nei tempi sperati, riescono a soddisfare. Ci riferiamo ai bisogni che crescono col diffondersi e col variare degli stili di vita e con le attese di civiltà che tutti vorremmo gustare e che i media e la formazione culturale dei nostri giorni ci aiutano a coltivare.


  Nel contesto del Paese democratico entro cui viviamo, l’Italia, se sussiste un soddisfacente livello di senso civico, collettivamente diffuso, avviene, può avvenire, che la politica locale o dei livelli superiori, riesca a  darsi da fare per ben tenere il passo rispetto alle attese dei cittadini per quanto attiene quello che qui sopra abbiamo evocato come capitale fisso sociale (viabilità interna ed esterna, di collegamento provinciale e con le aree agricole).


(Segue)

    


lunedì 2 novembre 2026

Scienze sociali: l’Economia

DEFINIZIONE DI ECONOMIA: È UNA DISCIPLINA CHE STUDIA LE RELAZIONI TRA GLI AGENTI ECONOMICI, COME LE FAMIGLIE, LE IMPRESE, LO STATO, LE BANCHE E IL SISTEMA FINANZIARIO, E IL RESTO DEL MONDO.

 ====(5) di cosa si occupa la Scienza economica?

 =      =      =     =     =

 La distribuzione della ricchezza

La storia della distribuzione della ricchezza è di natura profondamente politica, che si esaurisce nell’individuazione dei meccanismi economici. Vale quindi la pena conoscere la disciplina economica che elimina la demagogia.

Serve fondamentalmente la diffusione delle conoscenze e della condivisione del sapere (il bene pubblico per eccellenza) più che di un qualsiasi meccanismo di mercato.

Consultando (o leggendo)  un qualsiasi esperto della disciplina economica avremo modo di cogliere che sempre  “potenzialmente”  esistono gli elementi di forza finalizzati al raggiungimento di una maggiore ed equilibrata  uguaglianza sociale.

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L’ ECONOMIA, a piccoli flashes

Iniziamo con asserzioni ovvie che 

ci saranno pero’ di grande utilità.


I beni economici sono
qualsiasi mezzo, materiale
o immateriale, utile a
soddisfare un bisogno
umano e disponibile in
quantità limitata. 
A
differenza dei "beni liberi" 

(come l'aria o la luce del sole, 
presenti in natura in modo 
illimitato e gratuiti), i beni 
economici sono scarsi.
 

Questa scarsità implica che 
per ottenerli sia necessario 
un sacrificio economico o 
il lavoro umano, motivo 
per cui hanno un prezzo 
di mercato.







L'esistenza, la sopravvivenza, degli individui è assicurata da cose e servizi utili (dal latino uti, servire) che nel linguaggio economico sono definiti beni.


Questi, per essere considerati tali (=beni), devono soddisfare i bisogni di uno o più individui. Un bene diventa un bene economico quando risponde al manifestarsi di un bisogno, quando ha la capacità di soddisfarlo, quando si hanno informazioni sulle sue proprietà ed è accessibile a chi ne voglia usufruire.


Il valore economico dei beni varia a seconda della relazione tra quantità disponibili e bisogni, in situazioni mutevoli e luoghi diversi: l'acqua, ad esempio, non si considera comunemente un bene economico, ma può diventarlo dove non sia liberamente disponibile.  L’evoluzione sociale e la contemporanea crescita dei bisogni hanno gradualmente ridotto il numero di tali beni.


L'attività economica (il lavoro) ha lo scopo di collegare il bisogno alla sua soddisfazione impiegando i beni, di cui occorre analizzare l'uso e la destinazione.Tutti i beni economici non sono, infatti, nello stesso rapporto con i bisogni. Per alcuni questo rapporto e’ immediato (beni diretti o di consumo: cibo, vestiario, ecc.); per altri è mediato (beni strumentali: attrezzi, macchinari), beni, cioè, che servono a produrre altri beni.

(Segue)

    

Dati Istat

 L’Inflazione.
Il tasso di inflazione annuale in
Italia è 
salito al 4,2% a
settembre 2026
, registrando una
decisa accelerazione rispetto al
3,3% di agosto e toccando il
livello più alto da settembre 2023.
Nel contesto europeo, la crescita
dei prezzi in Italia ha superato
quella delle principali economie
dell'area euro, con la Francia
ferma al 3,4% e la Germania
al 3,3%. Le stime per la chiusura
dell'ultimo trimestre del 2026
ipotizzano un picco vicino al
4,5%, prima di una graduale
decelerazione prevista per il
2027 (al 2,9%) e il 2028
(al
 2,4%).


I dati su inflazione, retribuzioni e Pil del nostro Paese diffusi in questi giorni  dall’Istat sono una doccia fredda per il governo Meloni.

La situazione di difficoltà dei conti familiari percepita da gran parte degli  italiani, quelli che vivono a reddito fisso continua ad appesantirsi.

La difficoltà probabilmente non è colpa né volontà del governo e però gli shock esterni, da ultimo quello che arriva dalla chiusura di Hormuz, ma l’opinione pubblica non sta tanto a distinguere tra «cause esogene ed endogene», come usano esprimersi gli economisti. La gente, gli elettori, giudicano in base a quello che sentono e che avvertono capitare nel loro portafoglio. E i sintomi non sono affatto rassicuranti.

 I prezzi al consumo a ottobre sono saliti -leggiamo sui giornali- dello 0,9%, il secondo più alto aumento mensile dall’ottobre 2022, nonostante il tetto al prezzo dei carburanti introdotto dall’Eni il 25 settembre. Il tasso di inflazione a dodici mesi sale al 5,4%, un bel balzo rispetto al mese precedente (4,2%), anche se in parte causato da un «effetto base» (nell’ottobre dello scorso anno i prezzi erano scesi). 

 Un’inflazione del 5,4% è la più alta dal 2023 (ed è probabile che salga ancora il prossimo mese visto che a novembre 2025 i prezzi erano scesi). L’aumento dei prezzi a ottobre è stato concentrato nei prodotti energetici e negli alimentari freschi. 

 La buona notizia, per così dire, è che l’inflazione per gli altri prodotti è ancora bassa.

sabato 31 ottobre 2026

Scienze sociali: l’Economia

Sappiamo che tracciare origini e motivazioni di una disciplina sociale, quale è l’Economia, non risulta a primo impatto molto attraente per i lettori. Però riteniamo che quanto seguirà sarà via via nel tempo di massimo interesse per loro. Tratteremo delle motivazioni che rendono gonfio o meno il portafoglio di famiglia e pure quello individuale. Non useremo, peraltro, nessun metodo matematico.

=   =   = (5)

 L’ ECONOMIA, a piccoli flashes

L’economia di scambio è un 
sistema economico in cui gli
individui o i gruppi non
producono in modo isolato e
autosufficiente (autarchia), ma si
specializzano in base al proprio 
vantaggio comparato e cedono
i beni o i servizi in eccesso per
ottenere ciò di cui hanno bisogno.




L'ECONOMIA DI SCAMBIO

Lo scambio di beni e servizi nasce con la divisione del lavoro: più ampia e diversificata è la specializzazione dell’assetto socio-produttivo di un “paese”, maggiore è il ricorso allo scambio. Effettuato all’alba dell’umanità sotto forma di baratto, poi attraverso un bene standard, la moneta, esso (lo scambio) ha reso più intensi i rapporti fra gruppi sociali e culturali diversi, portando alla dilatazione dei mercati, che -ai nostri giorni- per determinati beni sono mondiali.


I «segnali» che consentono a ciascuno di noi di effettuare (o non effettuare) le scelte economiche sono i prezzi: essi dipendono dalla quantità del bene sul mercato e servono ad equilibrare l'offerta e la domanda di ogni prodotto. Ogni transazione economica ha un costo, che può essere tanto alto da scoraggiare la produzione, creando squilibri e disfunzioni del mercato.


Le basi per lo scambio (beni contro moneta) stanno nella divisione del lavoro. Proveremo a tratteggiare i mercati delle varie esigenze e la conseguente determinazione dei prezzi, la presenza o meno della libera concorrenza e altre forme di mercato. E sopratutto ci soffermeremo sul controllo sociale e sopratutto sul mantenimento delle «regole del gioco». 


Le disfunzioni del mercato, che stiamo in questi giorni subendo per l’acquisto dei carburanti le coglieremo nella scarsità, nel razionamento e nel mercato nero; nel dumping e nella discriminazione dei prezzi; nei cartelli e trust. Ed ovviamente sull’assetto, la Natura ed il ruolo dell'organizzazione economica vigente in un Paese.


Avremo spazio e tempo (speriamo) per fotografare L'impresa sotto ogni profilo: costi e funzioni di produzione, produttività e progresso tecnico, come pure L'organizzazione famiglia, l’Equilibrio e la sovranità del consumatore: mito e realtà.

 Proveremo a trattare l’Equilibrio economico generale ed i problemi dell'economia del benessere. Contiamo di riuscire via via a interpretare il senso della politica economica  perseguita da un governo di centro-destra e da un governo di centro-sinistra, in qualsiasi parte del pianeta.


=. = =


Il dovere di riflettere

 

Appuntamento del sabato

 ===== 

Franco, un collaboratore, riporterà sul blog delle brevi riflessioni. Quella della riflessione è una responsabilità etica e personale di fermarsi, pensare con attenzione e valutare le proprie azioni, le scelte passate e le conseguenze sul mondo che ci circonda, anziché agire solo per impulso o fretta. Aiuta a non subire passivamente le regole o le pressioni della società, trasformando gli obblighi in scelte consapevoli.

. =.  =  =La scelta di campo

In giro, nel mondo politico, c’è chi

e’ arrivato a proporre l’apertura del

dibattito per la Terza Repubblica.

L’assetto dell’attuale Costituzione

viene ritenuto fastidioso perché da’

 eccessivi spazi ai pesi e contrappesi di garanzia.

I pesi e contrappesi sono proprio i vincoli

a garanzia della democrazia e della libertà.

Governare  significa mediare, rappresentare

interessi i piu vari e accettare i limiti.

Comandare  -di contro- significa pretendere

 che tutto risponda a una sola volontà. 

E’ questa la differenza fra

democrazia e autocrazia.


   I concetti qui sopra vogliono riportare il senso di un ampio e interessantissimo articolo firmato dalla giornalista Lilli Gruber. L’articolo sulla rivista “7” è una puntuale riflessione della Gruber sull’adombrata modifica della legge elettorale, elaborata dal centro-destra.

Il disegno di legge di Bilancio statale 2027

La manovra finanziaria ha un
valore complessivo di circa 
26
miliardi di euro per il 2027
 e di
27 miliardi di euro per il 2028.
Il testo passerà ora al vaglio delle
Camere in Parlamento per la
discussione, gli emendamenti e
l'approvazione finale, che dovrà
avvenire obbligatoriamente entro
il 
31 dicembre 2026 per
evitare l'esercizio provvisorio.









Principali dati

-contiene interventi per 26 miliardi (27 nel 2028) finanziati per oltre la metà in deficit con la «clausola di salvaguardia» sulle spese per difesa ed energia autorizzata dalla Commissione Ue. «Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo, ma sicuramente ha una direzione chiara» ha rivendicato la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa.

- si coglie: 1) il taglio dell'Irpef per il ceto medio, anche se più contenuto rispetto alle promesse iniziali. Il secondo scaglione, al quale si applica l'aliquota del 33%, viene esteso dai 50 mila ai 55 mila euro di reddito, anziché ai 60 mila inizialmente previsti. Il risparmio per i contribuenti partirà da circa 50 euro all’anno per chi ha un reddito lordo di 50.500 euro e aumenterà progressivamente fino a un massimo di 500 euro per chi guadagna 55 mila euro lordi. Il costo per lo Stato sarà di circa 1,3 miliardi. È una misura voluta dalla premier e sostenuta soprattutto da Forza Italia. «Tutto quello che ha chiesto Forza Italia è arrivato».

- la Lega, da parte sua, ha voluto: l'estensione della flat tax al 15% per i lavoratori autonomi fino a 100 mila euro (finora il limite era 85 mila).

- 5 miliardi sono destinati alla sanità, mentre 850 milioni finanzieranno un fondo per consentire il pensionamento volontario a 64 anni, con modalità ancora da definire. Circa 9 miliardi serviranno invece a confermare bonus, sgravi fiscali, decontribuzioni e incentivi introdotti con la manovra del 2026. Per finanziare la manovra, il governo conta su 14 miliardi di nuovo debito, suddivisi tra difesa ed energia, e su un contributo di 5 miliardi da banche e assicurazioni. Il prelievo sul settore finanziario, inizialmente contestato da Forza Italia, è stato approvato dopo un compromesso che esclude i piccoli istituti e le banche di prossimità. Altri 700 milioni arriveranno dalle società energetiche e altrettanti dal settore dei giochi. Aumenta inoltre la tassa sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax, che passa dallo 0,2% allo 0,6%. È previsto infine un miliardo di tagli ai ministeri.

- Diventa strutturale l'esenzione dal bollo per auto e moto fino a 80 kW, introdotta lo scorso settembre. Ogni cittadino potrà beneficiarne per un solo veicolo e, se ne possiede più di uno, l'agevolazione si applicherà a quello con la potenza fiscale inferiore. Arriva anche la possibilità di richiedere una targa personalizzata, scegliendo lettere e numeri, al costo previsto di 600 euro.

- Dal 2027, per ogni nuovo nato, l'Inps aprirà un fondo previdenziale sul quale lo Stato verserà 100 euro all'anno fino al compimento dei 18 anni. I familiari potranno integrare i versamenti e il capitale accumulato sarà esente da imposte e non pignorabile. Potrà essere riscattato al raggiungimento della maggiore età oppure destinato alla previdenza complementare.

- confermato e ampliato il congedo parentale retribuito all'80% dello stipendio: fino a quattro mesi per il primo figlio, cinque dal secondo e sei dal terzo, da utilizzare entro i sei anni di età del bambino. Per i lavoratori autonomi è previsto un voucher da 500 euro per tre mesi, destinato ai servizi di conciliazione tra lavoro e famiglia.

- una parte delle risorse destinate all'energia servirà a dotare le scuole di climatizzatori e pompe di calore, per migliorare le temperature nelle aule. «Nessuno dovrebbe studiare al freddo o a 35 gradi, e se in passato invece di dedicare soldi a comprare i banchi a rotelle ci si fosse occupati anche di questo, oggi staremmo meglio».

venerdì 30 ottobre 2026

Parole frequenti sui media


«Folgore»

Fondata il 1° gennaio 1963 a Pisa, la Brigata paracadutisti «Folgore» è una grande unità di fanteria leggera e di proiezione dell’Esercito Italiano, specializzata nelle operazioni aviotrasportate e di aviolancio. La brigata è dislocata fra Toscana, Lazio e Veneto e il suo comando ha sede a Livorno. Al suo interno è inquadrato anche il centro Addestramento di Paracadutismo che si trova invece a Pisa. Il copricapo distintivo dei militari appartenenti alla «Folgore» è il basco amaranto.

mercoledì 28 ottobre 2026

Informazioni da conoscere

 

Il sistema pubblico italiano
si basa su tre principi fondamentali
stabiliti dall'articolo 32 della
Costituzione: 
universalità,
uguaglianza ed equità.
Copre la prevenzione, la
cura e la riabilitazione
attraverso i medici di
medicina generale, le
strutture ospedaliere
e la fornitura di farmaci
essenziali.



Servizio Sanitario Nazionale

 A una persona che si ammala il Servizio sanitario nazionale garantisce l’assistenza presso le strutture sanitarie della sua Regione di residenza. 

 Ma si può scegliere di ricevere prestazioni comprese nei «Livelli essenziali di assistenza» (Lea), anche in strutture pubbliche o convenzionate di altre Regioni.

 È la cosiddetta «mobilità sanitaria interregionale». 
Non è più una libera scelta, però, se si è costretti a «migrare» per la carenza di servizi e prestazioni essenziali o perché sono troppo lunghi i tempi di attesa per eseguire un intervento chirurgico. 

 
I più penalizzati viviamo al Sud dove, peraltro, è più bassa l’aspettativa di vita rispetto al Nord. Continuano a raccontarlo i dati: anno dopo anno, indicano gli stessi territori di partenza e le stesse mete dei «viaggi della salute». 

 La mobilità sanitaria è un diritto legato alla tutela della salute. Si distingue in: 

() «apparente» se il paziente riceve cure nella Regione in cui vive ma risiede altrove;

() «casuale» se si ha bisogno di cure urgenti fuori Regione; 

() «effettiva» se dovuta alla scelta del paziente. 


Genera ovviamente compensazioni economiche tra Regioni. La Regione che cura pazienti di altre Regioni incassa, quella da cui si «fugge» rimborsa i costi per le cure ai propri residenti.
 Ebbene, il valore della mobilità sanitaria interregionale è in aumento: nel 2023 ha raggiunto il livello più alto mai registrato prima, toccando la cifra record di 5,15 miliardi di euro, secondo i calcoli della Fondazione Gimbe basati su dati ufficiali.


Le Regioni che più «attraggono» pazienti - e incassano più risorse per curarli - sono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, conferma il rapporto Gimbe. Invece Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Sardegna pagano il prezzo più alto in termini di pazienti «in fuga» e di rimborsi dei costi per le cure ricevute dai propri residenti altrove.

Parole frequenti sui media


decreto sicurezza

Dopo le devastazioni del 17 e 18 ottobre a Milano, martedì il governo ha varato l’ottavo decreto Sicurezza: sono state introdotte misure per inasprire le pene e le sanzioni contro i disordini pubblici, la criminalità giovanile e le violenze durante le manifestazioni. Tra le nuove norme, l’imputabilità per i minori tra i 14 e 18 anni, l’arresto in flagranza differito per i reati di devastazione, saccheggio e partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche e l’estensione del fermo preventivo anche per i piccoli raduni.

—-()—

L'espressione "Decreto Sicurezza" fa riferimento a due importanti provvedimenti legislativi approvati dal Governo nel corso del 2026. Il più recente, incentrato su criminalità minorile e manifestazioni pubbliche, è appena entrato in vigore, si tratta del 

Decreto Sicurezza del 22 Ottobre 2026 (D.L. n. 190), che introduce una forte stretta sulla criminalità minorile e sulla gestione dell'ordine pubblico durante i cortei.

- Reclusione fino a 12 anni per chi utilizza la rete o i social network per organizzare, coordinare o istigare gruppi violentI;

- Viene introdotta una presunzione di imputabilità per i minori nella fascia d'età tra i 14 e i 18 anni, affiancata dall'estensione dei tempi di fermo preventivo;

- Viene inserito nel codice penale l'articolo 420-bis ("Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche"). Chi partecipa attivamente a disordini in un gruppo di almeno 5 persone (lanciando oggetti o creando pericoli) rischia fino a 5 anni di carcere e multe fino a 20.000 euro, con aggravanti se agisce a volto coperto.