Riflessioni sul declino locale, raccolte in
piazza, in campagna, al bar o per strada.
Chiunque può dire la sua su Contessa E.
N. 5 =. =. =
Manca il diritto di vivere bene
Riflessioni sul declino locale, raccolte in
piazza, in campagna, al bar o per strada.
Chiunque può dire la sua su Contessa E.
N. 5 =. =. =
Manca il diritto di vivere bene
Riflessioni sul declino locale, raccolte in
piazza, in campagna, al bar o per strada.
Chiunque può dire la sua su Contessa E.
N. 4 =. =. =
Manca il diritto di vivere bene
Contessa Entellina sperimenta la denatalità attraverso: una bassa fecondità, un numero ridotto di nascite annue, una popolazione residente in diminuzione. D’altronde l’età media sa di pensionati più che di scolaresche.
Per quanto attiene l’emigrazione si tratta di un fenomeno storico e persistente, accentuato negli ultimi decenni dalla mancanza di opportunità lavorative, specialmente per i giovani qualificati, che spingono sistematicamente e quasi senza più alcuna eccezione, proprio tutti i ventenni a lasciare Contessa Entellina, ogni anno, in cerca di futuro, spesso verso Paesi europei come la Germania, ma anche altrove come la Svizzera e la Francia, portando a una significativa perdita di capitale umano e impattando inevitabilmente sul futuro della comunità locale, nonostante i tentativi di inversione di tendenza e il desiderio di molti di essi di voler restare o tornare. Tornare? A fare cosa? La politica locale da noi sa solamente presiedere l’ordinarissima amministrazione. Quella regionale sa di impronte cuffariane e vive un mondo lontano dai problemi dei territori. E spesso a sfogliare i giornali si registra -in più realtà della Sicilia interna- la perdita di opportunità sia politiche che legislative.
Sulla diminuzione della popolazione residente, l’invecchiamento demografico locale e la ricerca di mobilità sociale oltre i confini comunali e regionali continueremo a riflettere su questa pagina. Proveremo ad allertare chi dovrebbe, se e’ vero, come purtroppo e’ vero che lo Svimez ha calcolato che, entro il 2050, se ne andranno dalla Sicilia più di un milione di giovani studenti. Gli studenti universitari non percepiscono, non intravedono infatti prospettive lavorative. Così ha recentemente denunciato il rettore dell'Università, Massimo Midiri, intervenendo ad un'iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio, a Palermo, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy.
Riflessioni sul declino locale, racolte in piazza, in campagna, al bar o per strada.
Chiunque può dire la sua su Contessa E.
N. 3
Lo spopolamento di Contessa Entellina è un fenomeno piuttosto grave perché causato da mancanza di lavoro, precarietà, migrazione di giovani a cui non viene offerta nessuna prospettiva di domani. Il progressivo abbandono del paese che qui, nell’area del corleonese, conosciamo bene perché da quasi due secoli e’ stato destino dei nostri padri, e però non è, e non può essere, una fatalità. Da noi, nell’area dell’entroterra siciliano siamo alla drastica contrazione di ogni servizio e per chi sa leggere i dati degli uffici anagrafe comunali siamo all’invecchiamento delle popolazioni residenti.
Contessa Entellina non è comunità unica nel contesto che vede contrarre il numero dei residenti: Bisacquino e/o Campofiorito non stanno meglio di noi. Ciò’ però non può consolare chi liberamente ha deciso di porsi alla guida delle comunità locali. Svolgere attività politica significa dirigere e assumere decisioni per la vita pubblica. Per contrastare lo spopolamento sono necessarie politiche volte a creare opportunità lavorative, significa migliorare le infrastrutture e valorizzare le identità locali, eseguire azioni coinvolgendo tutte le risorse locali (tutte significa amici che ci applaudono per loro assuefatta abitudine e pure non amici -anzi, deve significare porre in essere iniziative per coinvolgere sopratutto gli avversari politici- che possiedono idee e coltivano verosimilmente fondate e legittime idee di voler spodestare chi mostra di avere esaurito ogni valida energia in direzione del ”Sol dell’avvenire”).
Per mostrarsi sempre in condizione di saper navigare, i veri politici non combattono contro chi la pensa diversamente. I politici, quelli veri, coinvolgono e non si stancano mai di mettere alla prova i loro veri o presunti avversari. I veri politici non sono coloro che intralciano, ma coloro che coinvolgono.
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Il destino di Contessa Entellina dovrebbe coinvolgere tutti. Questa pagina pertanto spunterà frequentemente sul blog, e sarà aperta alle riflessioni di chi lo desidera e sopratutto di chi e’ interessato al destino comunitario. Per oggi segnaliamo che l’eta’ media di chi ancora non è emigrato e’ di anni 50,3.
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Struttura della popolazione e indicatori
demografici di Contessa Entellina negli ultimi
anni. Elaborazioni su dati ISTAT.
| Anno1° gennaio | 0-14 anni | 15-64 anni | 65+ anni | Totale residenti | Età media |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.180 | 488 | 1.980 | 43,2 | ||
| 1.184 | 483 | 1.979 | 43,1 | ||
| 1.198 | 494 | 1.984 | 43,7 | ||
| 1.196 | 482 | 1.963 | 43,7 | ||
| 1.190 | 491 | 1.975 | 44,0 | ||
| 1.187 | 491 | 1.955 | 44,3 | ||
| 1.203 | 483 | 1.949 | 44,5 | ||
| 1.226 | 476 | 1.961 | 44,6 | ||
| 1.217 | 472 | 1.939 | 45,1 | ||
| 1.206 | 471 | 1.917 | 45,4 | ||
| 1.172 | 465 | 1.860 | 45,9 | ||
| 1.159 | 464 | 1.846 | 46,2 | ||
| 1.145 | 459 | 1.812 | 46,6 | ||
| 1.131 | 464 | 1.798 | 47,1 | ||
| 1.103 | 466 | 1.766 | 47,4 | ||
| 1.099 | 452 | 1.744 | 47,6 | ||
| 1.069 | 462 | 1.707 | 47,9 | ||
| 2019* | 169 | 1.033 | 456 | 1.658 | 48,3 |
| 2020* | 155 | 986 | 452 | 1.593 | 48,8 |
| 2021* | 158 | 930 | 448 | 1.536 | 48,9 |
| 2022* | 146 | 919 | 464 | 1.529 | 49,6 |
| 2023* | 139 | 896 | 464 | 1.499 | 49,7 |
| 2024* (*) popolazione post-censimento | 137 | 865 | 471 | 1.473 | 50,3 |
Riflessioni sul declino locale, raccolte in piazza, in campagna, al bar o per strada.
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N. 2
Il declino di Contessa Entellina non affonda le motivazioni solamente nelle ragioni di origine economica che hanno prodotto un flusso migratorio ininterrotto da fine degli anni cinquanta e poi dal post-terremoto ad oggi. All’inizio emigravano contadini con poca terra (segno dell’avvenuto fallimento della Riforma Agraria non sostenuta nelle sue finalità gestionali come avrebbero dovuta fare i governi dell’epoca), poi operai edili nel periodo post-ricostruzione dal terremoto ‘68, oggi emigrano giovani laureati e diplomati. Alla base ci sono sempre le ragioni sociali ed economiche, ma il tutto è anche frutto dell’inerzia politica dei governi centrali, regionali e in qualche misura di parte locale.
Le aree interne, il corleonese, e sopratutto l’area di Contessa, hanno un assetto viario che in tanti definiamo da trazzere. Ci viene sempre detto che il progetto di sistemazione della zona X è pronto, che si attende il parere di..il timbro di …e però tutti noi residenti a Contessa E. sappiamo che raggiungere Corleone significa imbattare in tratti di strada inconcepibili nel terzo millennio. Raggiungere alcune contrade del territorio di Contessa, per dire Borgo Pizzillo, o peggio ancora c.da Petraro e/o peggio ancora inoltrarsi per intravedere la diga o i percorsi di quel versante a rimboschimento e magari per Entella, si tratta di essere persone coraggiose e bisogna disporre di un Gippone, circostanza non alla portata di chiunque.
Da quanto leggiamo sui giornali e da quanto apprendiamo dagli altri media le risorse economiche per la viabilità e pure per la buona vivibilità delle aree interne esistono! La legislazione pare che abbondi sia al livello regionale che nazionale. Ed allora?
—-
Su questa pagina riporteremo situazioni che la Politica nel terzo millennio e’ in condizione di risolvere. Esistono normative e Bilanci pubblici di Enti ed Istituzioni preposte alla valorizzazione delle aree interne e ci piacerebbe che intervenissero anche nelle nostre zone.
Riflessioni sul declino locale, raccolte in
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Chiunque può dire la sua su Contessa E.
N. 1
1) dal declino demografico,2) dall’invecchiamento della popolazione,3) dalla migrazione giovanile,
4) dalla scarsità, per non dire dall’assenza, di tanti servizi essenziali per il buon vivere nel 2025, a cominciare da una discreta viabilità esterna, ridotta a causa della non curanza a percorsi buoni solamente -ci viene suggerito- per i carri armati.
Su tutti questi temi, ed altri ancora, contiamo di dover riflettere. La pagina è aperta a chi lo desideri: dagli amministratori locali ai politici di Sala d'Ercole, dagli operatori sociali ai pensionati che evocano tempi andati, dal corpo insegnante ai nostri emigrati che ci seguono dalla Svizzera / Germania etc.
Forte scossa nella fascia territoriale compresa fra Messina e Palermo, avvertita ieri pomeriggoo distintamente dalla popolazione. Secondo le prime stime dell'Ingv la scossa è stata registrata alle 16.19, con magnitudo tra 4.8 e 5.3.
L'epicentro della scossa è stato localizzato dalla sala operativa dell'Osservatorio Etneo dell'Ingv tra le isole di Alicudi e Filicudi a una profondità di 17 km.
"Non si registrano danni" per la scossa di terremoto a quanto riportato dai Vigili del fuco all'Adnkronos.
La scossa di terremoto sarebbe stata avvertita oltre che in tutta la costa tirrenica anche nell’entroterra siciliano.
Siamo giunti alla Porta a Mare, da considerarsi come un vero e proprio arco di trionfo per la sua altezza, la sua architettura e le sue statue che rappresentano, in marmo e a grandezza naturale come altrettanto trofei, i diversi Re di Spagna. Quel che più mi ha incantato è stato il poter scorgere lungo tutto il percorso, attraverso questo grande arco di trionfo, il mare aperto, una straordinaria prospettiva ancor più godibile in quanto simile ad un gran canale. Vi si passeggia con continuo piacere anche perché subito dopo si apre una piazza assai ampia, che continua in gran lungomare lastricato con pietre da taglio arricchito da diverse fontane, che si estende per tutta la larghezza della città, dalla quale è separato dalle mura e da altre fortificazioni. Si accede poi in un bel viale alberato, somigliante alla Lameda di Siviglia, perché serve anch'esso da corso alle carrozze che, dopo aver percorso la lunga strada del Cassaro, entrano alla Marina, girano lungo le mura cittadine e, proseguendo, giungono attraverso esso al convento di S. Antonio di Padova, sempre molto frequentato durante l'Officio grazie alle numerose indulgenze concesse dal Papa. Sono molto famosi i suoi chioschi per i loro affreschi ed i suoi giardini per la bontà della loro frutta.
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| Prospetto Chiesa dei Gesuiti |
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| Interno della Chiesa dei Gesuiti -Palermo- |
(Segue)
Detti e Fatti
(ANSA) - PALERMO
"Cosa nostra non rappresenta l'unica matrice criminale di tipo mafioso che opera in Sicilia. Nel versante occidentale conserva un'immutata egemonia benché si registri la presenza molto attiva di gruppi criminali di etnia nigeriana operanti soprattutto nel capoluogo.
Zelensky, Presidente ucraino
«Comprare gas russo significa finanziare la guerra».