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martedì 14 luglio 2026

Estate 2026

 

L’estate 2026 si sta preannunciando
come una 
stagione caratterizzata da 
temperature record ben sopra la
media globale
 e da un forte impatto
economico sulle famiglie, ma anche
da un ritorno in grande stile del turismo
 balneare e dei festival estivi.





Stando ai media la settimana corrente è caratterizzata da temperature altissime, di 7-8 gradi sopra la media, fino a raggiungere anche i 43 gradi. Il picco sarà tra mercoledì (domani) e giovedì (dopo-domani). Gli scienziati hanno dimostrato che l’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera è tra le cause principali del riscaldamento globale (non la sola). Alcuni studi suggeriscono che l’effetto diretto della CO2 sulla temperatura globale sia di circa un grado per un raddoppio della sua concentrazione atmosferica. L’aumento delle emissioni, a causa principalmente di combustione di carbone, petrolio e gas naturale ha portato a fenomeni estremi più frequenti, come ondate di calore, siccità, innalzamento del livello dei mari e fenomeni meteorologici estremi. La persistenza dell’anticiclone africano è un altro fattore. Quindi ci sono due fenomeni che si combinano: la maggiore frequenza di eventi di aria calda africana che si sposta in Europa e temperature che nel complesso si sono alzate di uno o due gradi.

 Con il caldo il corpo perde acqua e sali minerali e la pressione si abbassa. Per evitare la disidratazione bisogna bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno (se si è ben idratati, le urine sono chiare). No a bibite zuccherate (non dissetano), bevande ghiacciate (il freddo aumenta la produzione di calore), alcolici e caffè (sono diuretici). Sì a pasti ricchi di frutta e verdura. Tra gli alimenti più idratanti anguria, melone, cetrioli, zucchine, fragole, ciliegie, albicocche, fichi, frutti di bosco, pomodori, melanzane, sedano e peperoni. Meglio limitare fritti, salse, piatti salati, che aumentano la sete, favorendo la disidratazione. Attenzione agli sbalzi termici dopo aver mangiato. Esporsi all’aria condizionata fredda o tuffarsi in mare può favorire una congestione, con sintomi come dolore addominale, nausea, pallore, perdita di coscienza.


mercoledì 7 gennaio 2026

Valle del Belice 2026 (1)











 Lo Spopolamento

La Valle del Belice affronta ormai da decenni (per non dire da un paio di secoli -Ottocento e Novecento-  come nel caso specifico di Contessa Entellina) il problema dello spopolamento, ma di iniziative bloccanti sul piano sociale ed economico finora non se ne colgono. Meno ancora sul piano della politica amministrativa locale, regionale e nazionale. Anzi il fenomeno di anno in anno mostra segni di accelerazione..

Riferendoci a Contessa Entellina  sappiamo che nel 1861, anno ufficiale dell’instaurazione del Regno d’Italia la popolazione residente era composta da 3347 unità. In questi primi giorni del 2026 secondo dati ufficiali ISTAT la realtà degli effettivi residenti è abbastanza al di sotto dei dati ISTAT che indicano 1462 unità. La realtà è al di sotto in quanto tanti emigrati non spostano la residenza anagrafica fiduciosi come sono di poter un giorno rientrare.

 Si, Contessa Entellina e ‘ uno dei tanti paesi a perdere. Dove la miopia politica suggerisce di cercare finanziamenti per organizzare festini e festicciole prive di messaggi di sviluppo socio-economico piuttosto che impegnarsi su progetti sociali ed economici che puntino a creare opportunità di crescita e di occupazione. Contrastare l’abbandono con progetti che attraggono persone e risorse pare non faccia parte del bagaglio politico di tante realtà locali siciliane.

 Dobbiamo ammettere che in alcuni comuni, pure della Valle del Belice, talune iniziative come quella di offrire 5.000 euro e altri fondi per attrarre nuovi residenti da Sicilia o da estero, puntando sulla rigenerazione urbana e sociale, non ci sembrano affatto soddisfacenti né dal punto di vista sociale né nell’ottica della civiltà del terzo millennio. Molto più civile, intelligente e con risultati ammirevoli ci sembra quanto avviene da qualche decennio in qua, con un focus anche sull'arte contemporanea, a Gibellina Capitale 2026, articolata come leva di sviluppo, e sopratutto mirata a contrastare l'abbandono migratorio con progetti che attraggono persone e sopratutto risorse.

lunedì 11 marzo 2024

Fasci Siciliani.

 Nella seconda metà dell’Ottocento l’idea socialista di dignità e del ruolo del fattore lavoro nell’ambito della vita sociale ed in quella del sistema produttivo del Paese si era già affermata nelle fabbriche delle città e delle campagne del Settentrione e cominciava a penetrare pure nelle fasce sociali delle campagne siciliane dove l’analfabetismo raggiungeva percentuali altissime, prossime al 100%.

  La rivista Critica Sociale dei primi anni ‘90 dell’Ottocento rilevava che mentre il Partito Socialista si era ormai diffuso rapidamente anche nelle campagne occorreva porre l’attenzione e cura sui contadini, che erano rimasti, fino ad allora, piuttosto dimenticati dalla propaganda e dal coinvolgimento rispetto agli operai del settore industriale. La rivista, guidata da Filippo Turati, il primo aprile del 1893 rivolse  quindi l’appello a tutti i propri simpatizzanti dei paesi e villaggi perché portassero un contributo di pratiche e di esperienze che aiutassero ad elaborare il programma e gli indirizzi del Partito su come affrontare il grave fenomeno del latifondismo pesante che regnava -in forme più che pesanti e più che arretrate- in Sicilia, soprattutto. 

La repressione crispina ai danni
del movimento dei Fasci Siciliani

L’appello di Turati in realtà non suscitò nell’immediato molti coinvolgimenti nelle fasce sociali maltrattate dal regime latifondista se non in pochi centri dell’Isola dove già esistevano dei leaders riconosciuti del movimento socialista. A Contessa l’aggregazione iniziale comincio’ a guardare al Fascio dei Lavoratori, già’ influente e diffuso, di Corleone guidato da Bernardino Verrò per poi localmente raccogliersi attorno alla figura di don Ciccio LoJacono, che sarà -decenni dopo- l’ultimo sindaco eletto a Contessa E., prima dell’affermarsi del Fascismo, e quella  del parroco/intellettuale Nicolò’ Genovese, personaggio di vasta cultura e in contatto epistolare con Napoleone Colajanni, il politico e saggista siciliano di opposizione ai governi dell’allora destra crispina dominante.

  Grazie all’avvenuta pubblicizzazione, da qualche anno, degli atti costitutivi delle sedi territoriali del Movimento dei Fasci Siciliani, possiamo asserire che l’appello lanciato in quel primo aprile del 1893 da Filippo Turati, -qui a Contessa E.- trovo’ ascolto con la costituzione della sezione del Fascio dei Lavoratori di Contessa Entellina, grazie anche all’apporto di Bernardino Verrò,  che ebbe sede in via Cucci, nel locale oggi proprietà della Camera del Lavoro Cgil di Palermo.

domenica 24 dicembre 2023

Feste e diete. Curiosità storiche e pratiche ri-proposte dalla scienza

Ci è capitato leggere che  il re babilonese Nabucodònosor, quello di cui sappiamo avere deportato il popolo di Israele a Babilonia, fra i prigionieri individuo’ Daniele e altri giovani di famiglia nobile. Per costoro il re ordinò che fossero istruiti nella scrittura e nella lingua dei Caldei e dispose  inoltre che fosse garantita loro una razione giornaliera di vivande e di vino della sua tavola per tre anni, al termine dei quali sarebbero entrati a far parte della corte regia. 

Ma Daniele, praticante ebreo, decise di non volersi contaminare con le vivande del re e con il vino dei banchetti e manifesto’ al capo dei funzionari la sua determinazione. Questi ovviamente esitava e Daniele disse: «Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare cereali e legumi e da bere acqua, poi si confrontino, alla tua presenza, le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re». Il funzionario fece la prova per dieci giorni; terminati questi, si vide che le loro facce erano più belle e più floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vivande del re (così il  libro biblico di Daniele 1, 3-16). 

La Bibbia non riporta quale fosse il cibo del re, ma gli storici dalle scene di caccia degli splendidi bassorilievi di Babilonia asseriscono che si trattasse soprattutto di carne

Daniele continuò a digiunare per 21 giorni dai cibi del re e mangiava solo semi e verdure. 


Ai nostri giorni un gruppo di ricercatori  tedeschi ha diffuso i risultati di una sperimentazione in cui le persone trascorrevano 21 giorni a cibarsi con molta carne e 21 giorni in cui la stessa quantità di calorie fornite dalla carne era consumata sotto forma di cereali integrali. 

Risultato: Consumando cereali le persone partecipanti alla ricerca persero massa grassa e migliorarono la funzionalità intestinale arricchendone la varietà microbica.

* * * 

Piatti a base di cereali integrali  sono secondo lo studio dei ricercatori molto preziosi e le Ricette come: 

==la pasta e fagioli (preparata con la cipolla, qualche pomodorino e il peperoncino), 

==la pasta e ceci con aglio, prezzemolo e alloro), 

==la pasta con le fave (in Sicilia accompagnata da finocchietto selvatico e ricotta salata), abbondantemente condite con olio extravergine di oliva, quelli che erano in passato i piatti base della cucina mediterranea del Sud Italia, sono da ritenere piatti completi che preservano (secondo lo studio di cui sopra) salute e contentezza, ed andrebbero riscoperti oggi. 

Il suggerimento, ripreso dallo studio, propone:

Reintrodurre i legumi un poco alla volta, in piccole quantità (per esempio, un cucchiaio al giorno) per riabituare l’intestino nutrendo quei microbi del proprio corpo che sono capaci di digerire le fibre.

giovedì 14 settembre 2023

In viaggio, da e per Contessa Entellina

 Viaggiando sulla provinciale che da Contessa Entellina porta a Campofiorito con sorpresa si può scoprire che qua e là c'è avviato qualche lavoro per evitare che il prossimo inverno si porti via ciò che resta della complessivamente disastrata strada provinciale. 

 Da quanto si capisce non di messa "in regola" generale di una strada di collegamento disastrata si tratta ma del rattoppo di tratti che almeno evitino che, nel prossimo inverno, Contessa resti isolata dal resto della provincia di Palermo.

Così gira il mondo nelle aree interne dell’Isola! con i rattoppi.

= = = =

 Viaggiando e chiacchierando con un compaesano, a parte i commenti politici sull'assenza di vere iniziative a beneficio del territorio, abbiamo rievocato gli anni sessanta del '900 quando la politica "seriamente" ha risollevato il Paese dai danni della guerra. Il discorso si è poi incentrato sulle più che disastrate strade che conducono a Contessa Entellina, piuttosto che sull'Autostrada del Sole.

 Allora esisteva, nella politica del dopoguerra, entusiasmo e uno slogan in uso recitava "Fatta l'Italia, bisogna fare l'Italia" che in realtà risaliva al post unità garibaldino. Bisogna dare atto ai governanti degli anni sessanta che essi completarono la ricostruzione post-bellica e l'autostrada del Sole ne fu -allora-  la testimonianza visiva. C'è però da aggiungere che in quegli anni sessanta il Sud, la Sicilia, Contessa Entellina, ripresero il mai interrotto fenomeno migratorio, che ancora oggi non mostra segni di flettere.

 L'amico di viaggio insistette nel sottolineare che l'autostrada del Sole verosimilmente non fu fatta tenendo conto del degrado del Sud, bensì per assecondare la grande industria del Nord (leggi: il signor Valletta) particolarmente interessata allo sviluppo delle strade che dovevano innescare un circolo virtuoso incrementando le vendite di automobili. Effettivamente  nel 1950 l'IRI costituì la Società Autostrade Concessioni e Costruzioni SpA.  Si trattò allora di una scelta cruciale: privilegiare il trasporto su gomma a scapito della rete ferroviaria, sulla quale scelta il Paese, da allora, non tornerà mai più indietro. 

 Con l'amico e compagno di viaggio eravamo già arrivati alla vecchia stazione ferroviaria di Contessa Entellina e non potemmo che trovarci in pieno accordo che essa fu una delle vittime dell'influente ruolo imprenditoriale (e politico) del Signor Valletta sui governi dell'iniziale secondo dopo-guerra, vittima del trasporto su gomma piuttosto che di quello sulle rotaie.

sabato 2 settembre 2023

I capitoli feudali e gli albanesi di Sicilia

Il castello dei
Cardona Peralta
a Giuliana

Fu castello di
Federico II di
Svevia nel XIII
secolo.

I capitoli sottoscritti fra gli immigrati albanesi ed i baroni siciliani fra il XV e XVI secolo, sono anche denominati “consuetudini ed osservanze” ed offrono -in linea generale- l’idea chiara delle condizioni di vita delle popolazioni immigrate (abitazioni, immunità e prerogative assegnate, situazione amministrativa relativamente autonoma rispetto ai piu' antichi residenti dell’Isola).

La narrazione vuole che la prima colonia arbëreshe  giunta in Sicilia dalle coste arbanesi, costituita da soldati al seguito di Demetrio Reres si era fermata per circa un biennio in un casale -Bisir- nei pressi di Mazara del Vallo e fino al 1448 per prevenire scorrerie saracene ai danni della monarchia aragonese.

Alla cessazione del mandato biennale concordato, una colonna di quei soldati accolse la proposta di don Antonio Cardona Peralta di insediarsi  in un'area nei pressi del Castello di Calatamauro, ricadente sui suoi vasti domini feudali  della Sicilia Occidentale. 

 All'iniziale stanziamento precario alle falde dell'altura  di Calatamauro di quegli arbëreshe, il Cardona punto', dopo attente valutazioni di convenienza, a che l'edificazione del nuovo abitato avvenisse in una zona di pochi chilometri più a est, dove oggi sorge Contessa Entellina. Si trattò per il Cardona di voler segnare nettamente il confine contro l'espansionismo e l'invadenza feudale dell'ecclesiastico Monastero di Santa Maria del Bosco che col favore regio era - in ogni direzione- in forte espansione.  Insediando la colonia arbëreshe sul sito su cui tuttora sorge Contessa Entellina, i Cardona posero fine  alle mire del Monastero, quanto meno, in direzione di Calatamauro.

(Segue)

mercoledì 19 aprile 2023

Un Personaggio

Antonino Morreale: storico, nato a Bagheria, ha pubblicato: Famiglie feudali in età moderna, I Valguarnera (1995); La vite e il Leone: storia della Bagaria (1998); Insula Dulcia: L'indistria della canna da zucchero in Sicilia (sec. XII-XVII) 2006; una raccolta di saggi storico- teorico sulla storia economica della Sicilia moderna e una ricerca sulle manifatture di seta a Palermo tra 500' e 600'.

Nascita: 1946


Il visibile esercizio del potere economico e sociale

viene rafforzato dall'invisibile potere dei simboli

che come il primo e più del primo ha da

esercitarsi della collaborazione di chi quel potere subisce


Strumenti di comunicazione, di conoscenza, di dominio,

essi generano e organizzano consenso, in quanto

"capitale simbolico oggettivato"

venerdì 14 aprile 2023

Un Personaggio

 John Julius Norwich:  Norwich (il suo vero nome era John Julius Cooper), 1929-2018, lasciato il corpo diplomatico per dedicarsi alla scrittura , è stato storico, curatore di mostre, autore di molti documentari per radio e tv, e ha presiedutodiverse associazioni  di beneficienza  e di difesa del patrimonio artistico. Ha scritto decine di libri di Storia, occupandosi oltre che di Normanni e di Sicilia, di Venezia, dell'Impero bizantino, del Mediterraneo.

Nascita: 15 settembre 1929, Marylebone, Londra, 
Morte: 1 giugno 2018 

su Federico II
Non deve meravigliare che Dante

lo ponga nel sesto cerchio dell'Inferno.

Politicamente aveva fallito.

Il suo sogno era stato quello di fare della

Sicilia e dell'Italia un regno unito all'interno

dell'Impero.

L'obiettivo principale del papato, 

con il sostegno delle città lombarde, era

stato quello  di assicurarsi che quel sogno

non diventasse realtà.

E il papato aveva vinto.

Se Federico è considerato il più eccezionale
sovrano europeo tra Carlo Magno e Napoleone,
non è certo per le sue conquiste politiche,
nè tantomeno per il suo ruolo in Germania
(dove evitò di mettere piede  quanto più possibile).
E' per la forza della sua personalità e del 
suo intelletto che è ricordato come
STUPOR   MUNDI


lunedì 3 ottobre 2022

Medio Evo e Castelli. Riflessioni sulla natura e sul territorio che raramente sappiamo leggere ed interpretare (3)

Favorire la tutela   e la valorizzazione del territorio

significa  valorizzare la memoria e la fruizione del presente. 

Non lontano dal territorio di Contessa, ma in qualche modo legato o comunque con vissuti storici analoghi durante il periodo feudale al territorio di Contessa, c'è l'abbastanza noto Castello di Giuliana. Rispetto al Castello di Calatamauro che risale al periodo bizantino quello di Giuliana sarebbe stato voluto e fatto costruire da Federico II di Svevia attorno alla meta del 1200. Secondo altri esperti e storici invece sarebbe stato voluto da Federico III d'Aragona (e saremmo già in periodo spagnolo) a meta del 1300. La seconda tesi è avvalorata dalla sia pure breve presenza a Giuliana di Federico III nel 1332.

Esiste un documento conservato in Palermo con cui nel 1355 Federico IV concesse il Castello a Enrico Ventimiglia, ma già un anno dopo la baronia di Giuliana passò a Guglielmo Peralta, conte di Caltabellotta.

Il Castello è armoniosamente inserito nel tessuto urbano di Giuliana e sorge, peraltro, sulla quota più elevata del centro abitato (mt. 737 s.l.m.).

Dal momento che tratti di storia feudale di Giuliana e di Contessa si intrecciano, ci proponiamo di tornare sul passato feudale delle due "terre".

domenica 2 ottobre 2022

Flash sulla nostra Storia

 Il sistema feudale dei Cardona

I Cardona e poi i Gioeni che tipo di gestione usavano nei loro vasti, vastissimi domini siciliani? I loro impianti organizzativi non si discostavano -in linea generale- dagli schemi adottati dagli altri "Baroni" dell'Isola. D'altrone non erano tenuti a giustificare o spiegare al potere regio metodiche e assetti del loro "potere" sul territorio.

Un criterio gestionale dei feudi era quello:

== dell'arrendamento (Gabella= locazione complessiva di tutti i beni rustici e/o urbani per un importo fisso). 

==altro sistema era quello della locazione per una somma fissa.

==la conduzione in economia direttamente dal Barone, per mezzo del Secreto o Procuratore. Questo è stato il sistema temporalmente prevalente nella Baronia di Contessa. E' questo, quindi il sistema che ci proponiamo di sviluppare per studiare la "storia" umana, civile ed istituzionale degli arbëreshe insediatesi in quest'angolo di Sicilia.

= = = 

I Baroni-Feudatari di Calatamauro in
ordine temporale

:
Porcellet; Catania; Sessa; Cartellà o Cartiliano;
Eleonora D’Aragona; Peralta;
Cardona; Gioieni


La famiglia Cardona (Incardona secondo la
dizione siciliana) 
arrivò in Sicilia nel 1282 con
Ramon de Cardona i Empuries, figlio
 del visconte Raimondo V, quando
gli aragonesi conquistarono l'Isola
.


Dopo aver trattegiato il sistema di potere/gestione del territorio nel Cinque/Seicento, riportiamo l'elencazione degli altri ruoli (di potere) vigenti su di esso quando gli arbëreshe vennero ad imbattere col sistema feudale, a loro sconosciuto nei territori di provenienza dell'Impero bizantino.

===Il Castellano, responsabile e gestore generale del ruolo di Castello Calatamauro nell'ambito dei territori dei Cardona.

===Il gallinario, i curatoli, gli addetti alle masserie, i preposti ai mulini e poche altre figure. Costoro curavano le gestioni dirette dei Cardona/Gioeni. Non includiamo nella nostra Storia i Colonna, perché molto diversa, e ... fallimentare, fu la loro influenza sul territorio, e complessivamente nell'Isola, come avremo modo, nel tempo, di conoscere.

sabato 10 settembre 2022

Curiosità da campagna elettorale

I media 

dedicano grande attenzione alla campagna elettorale per

il rinnovo del Parlamento nazionale. 

In Sicilia c'è da rinnovare -anche- l'Assemblea Regionale

= = = = = =


Sono sette i candidati alla presidenza della Regione e circa 900 le persone inserite nelle liste in corsa per uno dei 70 scranni dell'Assemblea regionale siciliana.

Si vota nello stesso giorno delle politiche, gli elettori troveranno quindi tre schede per votare: 

Senato della Repubblica, 

Camera dei deputati 

e Regione siciliana.

 Il centrodestra si presenta unito attorno a Renato Schifani, cinque le liste in suo appoggio: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Prima l’Italia-Lega, Popolari e autonomisti e Dc. 

  L'alleanza progressista tra M5s e Pd si è sciolta alla vigilia della campagna elettorale. Il Pd ed i partiti della sinistra sostengono Caterina Chinnici, e nel sostenerla c'è Fava con la lista i "Centopassi".

 Il M5s candida a governatore Nuccio Di Paola, referente regionale del movimento. Ci sono poi nove liste messe in campo da Cateno De Luca,  leader di 'Sicilia Vera'. 

 C'è ancora Gaetano Armao, attuale vice presidente della Regione sostenuto da Azione di Calenda e Italia Viva.  Corrono ancora per la Presidenza regionale Fabio Maggiore di Italia sovrana e popolare ed Eliana Esposito degli indipendentisti Siciliani liberi.

Per il rinnovo dell'ARS la legge elettorale è proporzionale (e prevede il voto di preferenza) però prevede anche un premio di maggioranza di sette deputati, tra cui anche il Presidente eletto, alla lista del candidato più votato.

Oltre al seggio assegnato al secondo candidato presidente più votato, i restanti 62 deputati vengono eletti in liste provinciali, dove l'elettore può avvalersi del voto disgiunto

 Di seguito riportiamo il numero dei deputati da eleggere per ciascuna Provincia.

  • Agrigento - 6
  • Caltanissetta - 3
  • Catania - 13
  • Enna - 2
  • Messina - 8
  • Palermo - 18
  • Ragusa - 4
  • Siracusa - 5
  • Trapani - 5

lunedì 29 agosto 2022

L'Italia dei populisti. Il Paese è in serie difficoltà e i cattivi politici promettono ... mari e monti

Per tornare alla serietà

 Non occorre essere economisti. L'Italia sta molto male con il debito più alto in Occidente che -non va dimenticato- è solo in parte conseguenza della pandemia e della guerra in atto in Europa. Ci attendono tempi pesanti per ancora mesi ed anni. Serviranno molte risorse  indirizzate a sostenere le famiglie e i loro redditi svalutati dasll'inflazione come mai vista in anni di regime "euro". Bisognerà impedire che le imprese piccole e medie chiudano sotto il peso di un costo dell’energia impazzito. Per conseguire l'indipendenza dalla Russia per le forniture di gas servirà lo sviluppo delle energie alternative e della produzione nazionale. Occorrerà, per continuare ad essere agganciati all'Europa, sviluppare infrastrutture fisiche (strade vere, molto diverse dalle trazzere che caratterizzano tante infrastrutture dell'interno della Sicilia, strade digitali per rendere il paese e la nostra Isola moderna ed efficiente).

Cosa serve per il dopo elezioni nazionali e regionali ? Gente seria, uomini veri da eleggere. Ed invece in giro vanno per la maggiore -stando ai media- amici di Putin, gente che odia altra gente perchè scura di pelle, gente disposta a sganciarsi dall'euro per poter svalutare ogni mattina la moneta e promettere illusioni ai -purtroppo- numerosi seguaci.

Cosa serve? Usare la testa !

sabato 13 agosto 2022

Sambuca di Sicilia. Sul monte Adranone il 17 agosto andrà in scena Elena di Troia

 Sarà la figura di Viola Graziosi a dare vita al mito di Elena di Troia nella suggestiva cornice di Monte Adranone, nell'ambito della quarta rassegna teatrale "Lucciole e silenzio" promossa dal teatro L'Idea e dall'amministrazione comunale di Sambuca di Sicilia, in collaborazione con il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento.

L'appuntamento è fissato al 17 agosto alle 06.00 del mattino presso il sito archeologico di origine fenicio che sovrasta Sambuca, sul Monte Adranone, a quasi 1.000 metri di altezza, dal quale è possibile ammirare un panorama che investe tutta la valle del Belìce. I biglietti sono acquistabili in loco.

 In scena la coppia artistica e coppia anche nella vita di Viola Graziosi e Graziano Piazza che firma anche la regia dello spettacolo, prodotto da Teatro della Città, su drammaturgia dello scrittore Luca Cedrola che si è ispirato ai testi di Omero, Euripide e ad uno dei massimi poeti greci del Novecento, Ghiannis Ritsos.

    Viola Graziosi interpreta un'altra donna del mito, Elena di Troia, sedotta e seduttrice, sposa, vittima e ribelle, riproponendone tutte le sfumature delle sue contraddizioni femminili senza mai risolverle. 

    Un servizio pubblico di navette sarà a disposizione degli spettatori a partire dalle ore 05.00 dai parcheggi A e B della strada di accesso al sito sopra contrada Adragna (costo della navetta 1 euro). Al termine dello spettacolo il primo caffè della giornata, accompagnato da una piccola colazione di brioches calde, sarà servito gratuitamente sul sito. ( Fonte: ANSA).

giovedì 4 agosto 2022

Elezioni Politiche. E' veramente scontato che vincerà la destra?

   A quel che ormai è evidente si prospettano -nel giro dei prossimi mesi- elezioni "generali" per tutti gli organismi pubblici nell'ambito territoriale entro i quali viviamo e nei cui confronti ciascuno di noi è "c i t t a d i n o", ossia parte costituente.

  Andremo a votare nel prossimo mese di Settembre per il rinnovo del Parlamento nazionale (Camera dei deputati e Senato della Repubblica), è probabile che in concomitanza oppure a distanza di poche settimane o qualche mese saremo chiamati nuovamente ai seggi per il rinnovo dell'Assemblea Regionale e, per chiudere, non sono lontani i tempi per il rinnovo di molte Amministrazioni locali.

  L'esperienza degli ultimi anni, dalle vicende che arrivano dal mondo della politica, ci fanno pensare e dire che sempre meno gente si recherà presso i seggi per esprimere il voto. La Politica sembrerebbe che non sia fra i primi pensieri dei cittadini; eppure essa condiziona nel bene e nel male la vita di tutti, e soprattutto la vita delle fasce più deboli dal punto di vista economico, sociale e culturale. E forse per questa ragione che la gente immagina di esprimere il dissenso non recandosi alle urne. E' ovvio però che così facendo isolerà la Politica dalla vita sociale e nel contempo consentirà a questa di continuare ad operare "fuori sintonia" dal corpo sociale. Votare è necessario, oltre che doveroso!

  Nostre impressioni.

 La gente negli ultimi anni è stata presa dal disgusto su come il mondo della politica offre sui media la propria immagine. Nello stesso tempo molti elettori, specialmente nel Meridione, nella scelta elettorale si sono frequentemente affidati più all'immagine di pomposità dei candidati che alla loro serietà umana e professionale. Ci è capitato di rilevare, constatare e pure leggere sui media che nel Meridione le scelte, più che sulla competenza e la mitezza-pacatezza-serietà come stile di persuasione dei candidati, ricadono sui personaggi che usano mimetiche barzellettistiche o quella ora quasi intimidatoria ed ora da attore che recita della voce.

 Il fondamento fiduciario nella vita sociale e politica, oltre a quello personale e privato, costituisce il presupposto delle buone scelte. Un amico era solito ripetere che la fiducia è un bene necessario ed essenziale come l'aria per i polmoni: senza di essa non si vive e non si è credibili.

 Sulla scia di quanto sopra vedremo come possa aversi fiducia (o sfiducia) in politici che, generalmente non conosciamo o conosciamo poco, in un ambito territoriale vasto quale quello regionale o delle grandi circoscrizioni elettorali.

martedì 2 agosto 2022

Francesco Di Martino. Un leader politico

 Ventidue anni fa si spegneva -dopo un breve periodo di malattia- Francesco Di Martino, cittadino illustre di Contessa E. e "padre della sua Ricostruzione post terremoto '68".

  Franco, come veniva chiamato dai  suoi compagni di partito compaesani di Contessa - Ciccio, per tutti i socialisti della Sicilia, per i quali, tra altri numerosi incarichi di partito e pubblici, ha assolto anche al ruolo di segretario regionale dell'allora PSI- a distanza di tanti anni dalla dipartita continua a costituire una specchiata figura impegnata per il riscatto sociale, economico e civile  dell'isola.

 Sul Blog esistono parecchie pagine rievocative dell'impegno politico ed umano del leader socialista, a cui Contessa E. si onora di aver dato i natali.

venerdì 24 giugno 2022

Piccoli flash di Storia siciliana (6)

 La battaglia per la salvaguardia degli "usi civici" e per gli interventi legislativi nella coltivazione collettiva dei feudi a fine Ottocento, lo abbiamo più volte rievocato, è stata molto impegnativa a Contessa. Impegnativa in conseguenza della carenza quasi assoluta di proprietà privata. La battaglia per la dignità umana, localmente, è stata fra le più attive della provincia di Palermo, seppure sempre qui sottaciuta. 

 Il movimento dei Fasci Siciliani ebbe partecipazione massiccia da parte della popolazione e la locale sezione situata nell'attuale Via Cucci ebbe, nell'arco dei mesi anteriore alla repressione crispina, un ruolo rilevante mirante a mettere in discussione sia l'assetto sociale che quello civico rimasti immutati per quasi quattrocento anni, dall'arrivo degli arbëresce.

 Gli archivi pubblici palermitani sono ricchissimi di dati e situazioni di vita sociale ed economica di Contessa e del suo territorio, eppure pare che sia esistita una volontà di voler ignorare e seppellire quell'assetto sociale e soprattutto i drammatici giorni di repressione del movimento dei Fasci Siciliani che qui colpirono varie decine di famiglie, perché impegnate  ad introdurre attraverso la sezione locale dei Fasci siciliani una nuova, diversa, visione umanizzante e di crescita della società.

 Fuggiti in America quei leaders e gran parte degli aderenti alla sezione di Contessa (che operava in stretto rapporto con un uomo politico lungimirante quale era Bernardino Verro) per sottrarsi alla repressione di Crispi,  la battaglia del riscatto sociale non venne meno e, con scritti e sollecitudine umanitaria, continuò ad essere interpretata dal parroco Genovese e dall'allora molto giovane leader dei socialisti locali, Don Ciccio LoJacono. 

 All'insediamento del Fascismo, quando quell'opera di inculturazione dei valori della dignità umana non fu più possibile proseguirla, due giovani studenti universitari, nipoti del Parroco, furono allontanati da Contessa per l'intero ventennio della dittatura e lo stesso Sindaco -eletto ed in carica-, Don Ciccio LoJacono, fu costretto a dimettersi per far posto ad un Podestà, di nomina governativa.

 Su tutta questa Storia per la crescita umana e sociale, nel nostro piccolo centro, mai si è voluto scavare. In più testi -anzi- si è quasi sempre elogiato un inesistente benessere sociale ed economico locale.

sabato 28 maggio 2022

Entella da scoprire. Di cosa si occupa l'Archeologia ?(2)

  Per provare a capire, conoscere, il lungo e difficile sviluppo evolutivo dai primati (mammiferi placentati comprendenti i tarsi, i lemuri e le scimmie) fino ad arrivare all'uomo e l'emergere di forme di vita comunitarie e sociali bisogna, secondo quanto la Scienza oggi asserisce, fare mente locale all'Africa centrale e meridionale. Per le successive epoche di "crescita della specie umana" la scienza (l'Archeologia, almeno quella europea)  allarga il campo di osservazione al bacino mediterraneo, e quindi ha come spazio di studio l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa Settentrionale.

Intento di queste
pagine è semplicemente
quello di riuscire
ad affrontare in modi
il più possibile semplici
gli immensi campi
della Archeologia.

Sarà un successo
riuscire a meglio
far interpretare
l'importanza del
patrimonio raccolto
nell'Antiquarium G.
Nenci di
Contessa Entellina

 Grande aiuto alla lettura archeologica della vicenda umana arriva intorno al 3000 a.C. (Protostoria= il periodo più recente della Preistoria) e poi con la introduzione della scrittura. E' facile, sin dall'introduzione che stiamo sviluppando in queste prime righe (per poi "conoscere" la vicenda di Entella), che l'introduzione della scrittura contribuisce a più facilmente capire le realtà di vita lontane dai nostri giorni. Ricostruire le fari della pre e della protostoria  avviene dagli "Studiosi" (gli archeologi) sulla base di testimonianze archeologiche, mentre lo studio lo studio delle culture, del modo di vivere in età storica (nel dopo sorgere della scrittura),  si fonda sull'esame ed il confronto di beni archeologici e di testi scritti.

 Avremo modo di capire come i metodi di indagine archeologica, via via sempre più scientifici, si sono continuamente evoluti sino a saper leggere meglio i documenti scritti tramandatici per trarne metodi di studio e di loro stessa analisi.

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 Sul blog stiamo -ovviamente- provando ad avvicinarci all'archeologia per pura curiosità intellettuale e senza ogni diversa presunzione. Sappiamo che si tratta di una "scienza" in costante aggiornamento e con una bibliografia infinita che interseca settori diversi e frequentemente interconnessi del sapere umano. Il che significa che l'archeologia spesso sembra assumere identità interdisciplinari. In ogni caso va assunta da subito la convinzione che nel "campo" esistono varie scuole di pensiero che comunque convergono nell'archeologia come "studio degli esiti materiali delle azioni umane e delle azioni naturali ad esse connesse nel loro contesto ambientare" come tratteggiato da G. Leonardi (Università di Padova).

lunedì 9 maggio 2022

Era il 9 Maggio

 1429

Giovanna d’Arco sconfigge le truppe inglesi che stavano assediando Orléans.

1945

Fine de facto della Seconda guerra mondiale in Europa: primo giorno dopo la sottoscrizione della resa tedesca.


1978

Il 9 maggio 1978 furono ritrovati i corpi di Peppino Impastato a Cinisi e di Aldo Moro a Roma. Da qui -in Italia- la data del 9 maggio è "giornata della memoria".



venerdì 11 febbraio 2022

Elezioni Amministrative. In Sicilia Leoluca Orlando non è più candidabile

 L’uscente sindaco di Palermo, Leoluca Orlando (Pd), si accinge a chiudere il secondo mandato, ed ha già chiesto le primarie per la scelta del suo successore. 

  Il Movimento cinque stelle, dilaniato a Roma -come non mai- dal confronto Conte-Di Maio, a Palermo pare abbia abbandonato il  confronto fra orlandiani e anti-orlandiani.  Sembrerebbe che potrebbe nascere una Coalizione di cui faranno parte il Pd ed il diffuso e sparpagliatissimo mondo della sinistra, quella sempre in fermento.

  Potrebbero pure ritrovarsi insieme tutti quelli di sinistra che però non si riconoscono nei dem, e che però, già, -come da tradizione- hanno fissato i paletti del settarismo di sempre:  ‘no’ alle alleanze con chi non ha votato il riequilibrio di bilancio, ossia no a Italia Viva,  no a +Europa, no ad Azione ed il no tradizionale a Ferrandelli. 

  Tra i nomi che circolano nell'area di centrosinistra che potrebbero candidarsi a Sindaco del dopo Orlando figurano:

--- Davide Faraone di Italia Viva, 

--- Giampiero Trizzino appoggiato dal presidente della Commissione antimafia Claudio Fava, 

--- Mariangela Di Gangi e l’eurodeputata Francesca Donato

 Nel centrodestra si è ancora lontani dall'individuare figure gradite a tutte le componenti. Eppure di nomi di presunti candidati ne circolano tanti: Carolina Varchi e Giuseppe Milazzo per FdI; Francesco Greco, Francesco Cascio e Giulio Tantillo per FI; Francesco Scoma, Marianna Caronia e Alberto Samonà per la Lega; Alessandro Aricò per Diventerà Bellissima; Roberto Lagalla per l’Udc, Totò Lentini per gli autonomisti e Saverio Romano per i Popolari.

  Proveremo a seguire l'evolversi del quadro.