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giovedì 5 novembre 2026

Usare il tempo, leggere i libri

Il filosofo e giurista Norberto
Bobbio, la pace è definita
principalmente in senso
negativo come l'
assenza
di guerra
, e la sua scommessa
fondamentale risiede nel 
pacifismo giuridico, ovvero
nella costruzione di un diritto
internazionale capace di
superare l'anarchia tra gli Stati.

Per Bobbio non basta il
Pacifismo morale:buono
per le coscienze individuali
per rifiutare la violenza.
Egli considera
 la pace come
un problema di organizzazione
giuridica. La pace si ottiene
sottomettendo gli Stati a un
potere superiore e a regole
condivise.  La 
pace come un
problema di organizzazione
giuridica, (sul modello dell'ONU).

Un libro per la  “pace”
Trovarsi in città e non visitare una libreria e’ come d’estate andare al mare e non farsi il bagno, o andare a Parigi e non visitare la Torre Eifel. Entrare in una libreria, in città, non significa solo cercare un libro, ma capire come respira quel posto: dalle novità  degli autori del territorio messi in prima fila, alle bacheche con gli annunci degli eventi, fino all'odore di carta.

La scelta di dedicare il tempo disponibile alla lettura, che sia dei giornali o dei libri, è sensazione giusta, di un buon uso del tempo. Tantissime possono essere le sensazioni e le visioni che possono cogliersi.

= = = 

Pietro Polito,  custode dell'opera e delle riflessioni del grande filosofo Bobbio, in un convegno sui libri e per dare chiavi di lettura  asserisce che Bobbio era un «pacifista giuridico», privato dalla tragedia della Seconda guerra mondiale di molte illusioni, e dunque sentinella sempre vigile sul confine tra speranza e realtà. 

Dal pensiero di Bobbio e gli spunti più attuali, trae la convinzione che la «pace d'impero», come dire quella dei Trump o dei Putin, che dovesse prevalere sulla «pace di soddisfazione», sulla politica di potenza mascherata da difesa degli interessi vitali, il maestro «Bobbio invita a tener presente che nemmeno il pacifismo, pur partendo dalla valutazione della guerra come il male assoluto, giunge a considerare la pace come il bene assoluto. In realtà – osserva – questa è una rappresentazione di comodo costruita ad arte per fare dei pacifisti “un facile bersaglio”. 

Bobbio sostiene che “i pacifisti in genere non ritengono affatto che la pace da sola serva a risolvere tutti i problemi che travagliano l’umanità: ritengono invece che la pace sia sì un bene necessario, ma non anche sufficiente, e tutt’al più un bene prioritario».

I libri

 Avallone sostiene fermamente che "lì dove arriva la Lettura arriva la democrazia", rendendo le persone cittadini più consapevoli e aperti al dialogo.

*.  *.  *
Per la scrittrice Silvia Avallone,  
la lettura è una forma di libertà, 
democrazia e uno strumento
fondamentale di emancipazione
sociale ed empatia
. L'autrice
esprime spesso una fede
incrollabile nei libri, definendoli
come "una medicina, un
potere magico, un antidoto"
contro l'egoismo e l'isolamento
della società moderna
.

La letteratura, la poesia, i saggi,  insegnano che la vita è più vasta di qualunque slogan. Che c’è sempre un ancora. Servono pertanto le parole, le parole giuste, luminose, diverse da quelle masticate tutti i giorni dalla tv. 

 I libri diventano, possono diventare, una grande passione, peraltro donano libertà di pensiero, di azione, d’amore. Per Silvia Avallone (Biella, 11 aprile 1984),  scrittrice, poetessa e giornalista italiana, i libri, sono oggetti con l’anima, non scintillano come certe macchinine fiammanti, gioielli o profumi, ma, al contrario di questi ultimi, i libri non stufano mai. In una società che ci ripete di comprare e riempire i vuoti comprando – colossale bugia –, i libri sono sicuramente l’unico acquisto che con il vuoto interiore funziona davvero, e che non consumeremo mai. 

 Promuovere  la lettura — specialmente tra i giovani — come una pratica di emancipazione, di scoperta e di disobbedienza alle mode o alle aspettative esterne. Avallone nei suoi interventi pubblici, sottolinea che i libri aiutano a immaginare e scegliere la propria vita, offrendo domande scomode e storie in cui rispecchiarsi. 

La lettura ai nostri giorni è uno dei più grandi generatori d’indipendenza che la storia dell’umanità abbia sperimentato. Indipendenza di idee, pensiero critico, desiderio. Se le città ed i paesi di provincia come la nostra Contessa Entellina sono sempre più carenti di luoghi di aggregazione e le famiglie avvertono sempre più solitudine, i libri generano voglia di unire le persone e modificare la realtà, di prendere l’iniziativa. Perché la lettura dà il tempo di ragionare, di riflettere in profondità. 

La Mafia esiste ancora?

Franco Roberti è un ex 
magistrato e politico 
italiano, noto in 
particolare per essere 
stato Procuratore nazionale 
antimafia e antiterrorismo 
dal 2013 al 2017.

Dov’è la Mafia?

 Franco Roberti, ha rivestito l'incarico di Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e in un suo interessante libro scrive che il contrasto alla Mafia, alle mafie, in Italia non è mai stata continua e coerente, ma ha sempre avuto … una gestione emergenziale.  …. quando le organizzazioni mafiose  sparavano, uccidevano e creavano pericolo per l’ordine pubblico, lo Stato sembrava accorgersi della loro esistenza e interveniva …. intensificando l’azione repressiva. Se invece un po’   tutto taceva, se le mafie prosperavano in silenzio, se facevano affari e intrecciavano rapporti con la politica e con l’economia, le si trattava come se non esistessero.

 Di fatto le mafie sono state e continuano ad essere un elemento costitutivo, componente endemica della società siciliana, e dice qualche autore, della società meridionale.

 Dove puntare l’attenzione vigile da buoni cittadini per cogliere la presenza del fenomeno mafioso nel nostro Meridione?  Tutti i testi libreschi, tutte le inchieste e le sentenze dei Tribunali, ci segnalano che una buona finestra per farci un’idea se il fenomeno è attivo o meno sui territori e’ quello di capire se la Pubblica Amministrazione è o meno trasparente nei suoi comportamenti o fa il gioco alternativo al sistema  dello Stato e dei poteri pubblici locali.

 Certo, non è sufficiente puntare sulla eventuale cattiva coscienza di taluni pubblici soggetti. Il fenomeno mafioso possiede, pure, radici su cause sociali ed economiche storiche e attuali. Sul blog proveremo nelle prossime settimane a riflettere sulla malattia, sul cancro malavitoso e nascosto della mafia.

(Segue)

mercoledì 4 novembre 2026

I media, la giustizia, la democrazia

In una democrazia liberale e
costituzionale, il 
compito della
stampa è informare i cittadini
per garantire il controllo
democratico
, mentre il 
compito della giustizia è
applicare le leggi in modo
imparziale per tutelare i diritti
e l'ordine giuridico
. Entrambe
le funzioni sono pilastri dello
Stato di diritto, ma operano
con logiche, tempi e doveri
differenti, trovandosi spesso
in un delicato equilibrio.









Compiti della stampa

Compiti della giustizia

Non è la stampa, ossia i giornali o la televisione o peggio la piazza, che deve amministrare la giustizia ed emettere giudizi a carico di taluno, ciò non dovrebbe avvenire nei paesi che si definiscono democratici. Una cosa sono i pubblici ministeri e gli avvocati ed altro sono i giornalisti. Frequentemente in Sicilia, e non solo qui, assistiamo, o quantomeno ascoltiamo in piazze e luoghi pubblici giudizi e valutazioni a carico del prossimo, del quale quasi mai si augura il bene.

 La stampa ha il dovere di informare i cittadini su fatti e circostanze, che a loro volta alimentano il formarsi dell’opinione pubblica finalizzata a raddrizzare le storture che sempre sussistono in ogni società. In una democrazia liberale e costituzionale di cui facciamo parte come italiani, il compito della stampa è di informare i cittadini per garantire il controllo democratico, mentre il compito della giustizia è di applicare le leggi in modo imparziale per tutelare i diritti e l'ordine giuridico. 

  Entrambe le funzioni, della stampa e della giustizia, sono pilastri dello Stato di diritto, ma l’una dall’altra operano con logiche, tempi e doveri differenti, trovandosi spesso in un delicato equilibrio. 

== La libertà di stampa è garantita dall'Articolo 21 della Costituzione italiana ed è uno strumento essenziale per la democrazia. I suoi compiti principali sono: 1) Garantire il diritto all'informazione: Permettere ai cittadini di conoscere fatti di rilevanza pubblica, compresi i procedimenti giudiziari e le indagini in corso; 2) Fare da "cane da guardia" nei confronti dei poteri dello Stato, inclusa la magistratura stessa, vigilando su possibili abusi o inefficienze; 3) Contribuire al dibattito pubblico e alla consapevolezza sociale dei cittadini attraverso il giornalismo d'inchiesta e la cronaca; 4) Raccontare i fatti in modo veritiero, rispettando il segreto investigativo finché previsto dalla legge e tutelando la dignità delle persone coinvolte.

= = Il compito della Giustizia (Magistratura) è contenuto nella funzione statale esercitata da un corpo indipendente, la magistratura, regolata principalmente dagli Articoli 101 e successivi della Costituzione. I  compiti principali consistono: 1) Applicando le leggi dello Stato puntare a risolvere le controversie (civili, amministrative) e accertare i reati (penali), ripristinando per questa via l'ordine giuridico violato; 2) Assicurare che ogni procedimento si svolga nel contraddittorio tra le parti, davanti a un giudice terzo e imparziale, e in tempi ragionevoli (Articolo 111 della Costituzione). 3) Difendere i cittadini da abusi, garantendo il principio della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. 4) Tramite i Pubblici Ministeri, indagare sui reati a tutela dell'interesse della collettivita’.

Meridione a perdere

Osservando Contessa, 

una fotografia sociale

della Sicilia ampia

 Sfogliando i giornali in questi giorni leggiamo per il nostro Paese (l’Italia) prospettive non buone, non incoraggianti. Poi se col pensiero andiamo sul nostro “paese”, Contessa Entellina, e leggiamo, anzi ci accorgiamo, di dati statistici pessimi, per niente incoraggianti, l’umore non può che deprimersi.

 Siamo, a Contessa, sempre di meno in quanto residenti e  osservando l’Italia siamo sempre di meno pure in quanto italiani. E però colpisce di più la tendenza all’eclisse di noi, di noi  ”contessioti”, ormai ridotti a comunità con assoluta prevalenza di gente anziana. Le tante abitazioni ri-costruite nel post terremoto, a dire di un amico, sono per oltre il 70-80% non occupate permanentemente nel corso dell’anno.

 Vero è  che viviamo sempre più a lungo e che i pensionati aumentano in numero, ma e’ anche vero che gli occupati -e le persone in età di intraprendere- diminuiscono. Pare di evocare quel professore di “economia politica”, che in anni ormai lontani, per spiegare a noi studenti il quadro dell’economia stagnante  ci additava proprio questi fenomeni decadenti, evocati e rilevabili da chiunque in quel che resta della Contessa Entellina comunitaria.

Con l'espressione "meridione
a perdere"
 si fa riferimento
all'allarmante fenomeno di
impoverimento demografico,
economico e sociale che colpisce il
Sud Italia, caratterizzato principalmente
da una costante fuga di cervelli e
dallo spopolamento delle aree interne.
Sebbene in alcuni periodi si
registrino segnali congiunturali di
crescita economica o dell'occupazione
rispetto al Nord, il bilancio di lungo
termine del Mezzogiorno resta
fortemente negativo a causa di flussi
migratori e dinamiche demografiche
sfavorevoli.
Tra il 2019 e il 2026, la popolazione
giovanile (18-35 anni) nel
Mezzogiorno è 
diminuita del 7,6%,
mentre al Nord è cresciuta del 4,8%.
In alcune Province si registrano
cali superiori all'11-12%.




 E se Contessa Entellina si avvia alla desertificazione (chiudono officine meccaniche, c’è un unico forno-negozio alimentare, non ci sono né saloni barbieri né parrucchieri e per qualsiasi esigenza di vita bisogna rivolgerci a Sambuca o a Bisacquino o a Corleone), ci viene ricordato da taluni che il nostro Ente locale spende soldi soverchianti, non per sostenere l’economia sociale dipinta da tutti morente, ma per le feste che interessano i politici, e solamente loro che sorprendentemente, ci viene riferito, si ritengono soddisfatti di questa strana conduzione e vocazione comunitaria.

Nel 2025 sono nati, al livello nazionale, 3,8% di bambini in meno rispetto al 2024 e ancora su questa dimensione nei primi sette messi del 2026. Questi dati comportano conseguenze importanti, collettive e individuali. Se, da un lato, godiamo di una vita più lunga e di un più lungo lasso di tempo durante il quale la società ci dà sostentamento senza obbligarci a lavorare, dall’altro siamo -come residenti-  sempre di meno, produciamo di meno, il numero degli occupati diminuisce e si affacciano molti dubbi sulla capacità dello Stato del benessere di sostenere a lungo i benefici che ha assicurato finora. Gli aumenti pensionistici e lavoristici non compensano l’inflazione sfuggita ormai dal controllo delle autorità.

E pero’, comunitariamente localmente, dedichiamo tempo, impegno e propensioni alle feste paesane, ignorando che il sociale ha, dovrebbe avere, valenza umana più dello spettacolo e dell’esibizionismo/protagonismo.

A fronte dell’impiego del denaro pubblico,  considerato spesso assistenziale o temporaneo (come i passati incentivi di decontribuzione inps), i movimenti socio-politici e sindacali meridionalisti continuano a chiedere riforme strutturali vere e infrastrutturali profonde. L'obiettivo è, non può che essere, quello di permettere al Sud di trattenere i propri talenti e produrre ricchezza in modo autonomo, superando una storica subalternità economica. Sopratutto non serve denaro pubblico destinato a feste e distrazioni dai problemi veri: questo era il sistema ottocentesco di governo dei Borboni sul meridione italiano.

(Segue)


martedì 3 novembre 2026

Veicoli ibridi

L’auto ibrida si ricarica
tramite una presa di corrente
domestica o una colonnina
pubblica, oltre a ricaricarsi in
marcia.
Nel 2027 cambiano i costi 

di chi possiede un’auto.

 Il provvedimento governativo esenta dalla tassa di possesso le auto fino a 80 kW, circa 109 cavalli, con un limite: l’agevolazione vale per una sola vettura per persona fisica. 

  La legge di Bilancio  reca  la misura strutturale,  nel senso che non vale solamente per 2027. 

  Qualche esempio concreto:  Una Fiat Panda 1.0 Hybrid paga oggi circa 131,50 euro l’anno di bollo: dal 2027 non pagherà più nulla. Lo stesso discorso vale per una Toyota Aygo X Hybrid, modello che oggi paga circa 175 euro di tassa e dal prossimo anno sarà esente. 

  Per  le ibride* la potenza si calcola solo sul motore a benzina, non su quella complessiva del sistema.

-   -   -

(*) Un veicolo ibrido è un mezzo di trasporto che combina un motore termico (a benzina o diesel) e uno o più motori elettrici alimentati da una batteria. I due sistemi lavorano in sinergia per ridurre i consumi di carburante e le emissioni inquinanti.


Chi siamo? Dove andiamo?

Le domande poste su Amicizia,Amore,
dolore, dubbio sono diventate immortali
anche grazie al celebre dipinto del
1897 del pittore Paul Gauguin.

 Legami come l'amicizia e l'amore 

contrapposti al dolore e al dubbio

 Riflettendo sul mondo che ci sta attorno, in determinati momenti del nostro tempo ci viene di celebrare la tenacia e la forza sia dell'uomo che della donna, di noi tutti esseri umani, nell'affrontare la sfida dell'esistenza, esplorando i legami come l'amicizia e l'amore contrapposti al dolore e al dubbio. E però non mancano i momenti e le occasioni per riflettere ed interrogarci: 

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?

= = Stando alla Scienza, siamo Homo sapiens, una specie di primati evoluti, caratterizzati da un'elevata autocoscienza, capacità simbolica e pensiero astratto. Condividiamo quasi il 99% del nostro DNA con gli scimpanzé.

= = Siamo nello stesso tempo "creatori di significato". Siamo infatti l'unico animale noto che si interroga sulla propria esistenza, capace di empatia profonda, arte, morale, ma anche di distruzione consapevole quando ricorriamo alle guerre.

= = = Tutti gli elementi pesanti presenti nel nostro corpo (come il ferro nel sangue o il calcio nelle ossa) sono stati sintetizzati all'interno di stelle morenti miliardi di anni fa. Diceva l'astronomo Carl Sagan, "siamo fatti di materia stellare".

= = =. Andiamo dove decidiamo di andare. Non essendoci una rotta predeterminata scritta nell'universo, il traguardo dell'umanità è il significato che noi stessi decidiamo di darci.

= = = E’ esistita, in tempi non lontani, la grande ondata del materialismo. In verità e’ stata e continua ad essere la necessità di dare un senso alla vita e alla morte.

lunedì 2 novembre 2026

La Panda non paga “bollo”

Il Governo ha approvato una
misura che trasforma l'esenzione
 dal bollo da temporanea a 
permanente e strutturale
a partire dal 1° gennaio 2027
.
L'agevolazione copre circa il
70% dei mezzi in circolazione.

=
 Sono esentate tutte le auto con
potenza 
inferiore o uguale a
80 kW
 (circa 108 cavalli) e i
motocicli.

=
 L'esenzione è riservata
 esclusivamente alle 
persone
fisiche
 e per un massimo di un
veicolo a testa
. Restano escluse
le società e le partite IVA.

= Per tutti i veicoli che superano gli
80 kW di potenza o appartengono a
società, rimangono in vigore le
regole standard.





 Dal 2027 il bollo auto sparirà. 

Il decreto governativo esenta dalla tassa di possesso le auto fino a 80 kW, circa 109 cavalli, con un limite: l’agevolazione vale per una sola vettura per persona fisica. Con la legge di Bilancio sembrerebbe di capire  che la misura sarebbe strutturale e non solamente riservata al 2027.

 Qualche esempio concreto,

 Una Fiat Panda 1.0 Hybrid paga oggi circa 131,50 euro l’anno di bollo: dal 2027 non pagherà più nulla. Medesimo discorso vale per una Toyota Aygo X Hybrid, modello che oggi paga circa 175 euro di tassa e dal prossimo anno sarà esente. Il caso della Aygo X chiarisce un dettaglio importante: per le ibride la potenza si calcola solo sul motore a benzina, non su quella complessiva del sistema. La piccola Toyota, così come altri modelli, dichiara 116 cavalli, ma il termico (benzina) ne eroga 92, pari a 68 kW, e per questo rientra sotto la soglia.

Finora l’esenzione valeva e continua ad essere valida per:

1) Disabilità: Esenzione totale per i veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità (Legge 104), previa domanda entro 90 giorni.
2) Auto Storiche: Esenzione totale per i veicoli con più di 30 anni; riduzione del 50% per i veicoli di interesse storico tra i 20 e i 29 anni. 
3) Elettriche: Esenzione totale per i primi 5 anni dall'immatricolazione in tutta Italia; in alcune regioni (come Lombardia e Piemonte) l'esenzione resta permanente.

sabato 31 ottobre 2026

Il disegno di legge di Bilancio statale 2027

La manovra finanziaria ha un
valore complessivo di circa 
26
miliardi di euro per il 2027
 e di
27 miliardi di euro per il 2028.
Il testo passerà ora al vaglio delle
Camere in Parlamento per la
discussione, gli emendamenti e
l'approvazione finale, che dovrà
avvenire obbligatoriamente entro
il 
31 dicembre 2026 per
evitare l'esercizio provvisorio.









Principali dati

-contiene interventi per 26 miliardi (27 nel 2028) finanziati per oltre la metà in deficit con la «clausola di salvaguardia» sulle spese per difesa ed energia autorizzata dalla Commissione Ue. «Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo, ma sicuramente ha una direzione chiara» ha rivendicato la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa.

- si coglie: 1) il taglio dell'Irpef per il ceto medio, anche se più contenuto rispetto alle promesse iniziali. Il secondo scaglione, al quale si applica l'aliquota del 33%, viene esteso dai 50 mila ai 55 mila euro di reddito, anziché ai 60 mila inizialmente previsti. Il risparmio per i contribuenti partirà da circa 50 euro all’anno per chi ha un reddito lordo di 50.500 euro e aumenterà progressivamente fino a un massimo di 500 euro per chi guadagna 55 mila euro lordi. Il costo per lo Stato sarà di circa 1,3 miliardi. È una misura voluta dalla premier e sostenuta soprattutto da Forza Italia. «Tutto quello che ha chiesto Forza Italia è arrivato».

- la Lega, da parte sua, ha voluto: l'estensione della flat tax al 15% per i lavoratori autonomi fino a 100 mila euro (finora il limite era 85 mila).

- 5 miliardi sono destinati alla sanità, mentre 850 milioni finanzieranno un fondo per consentire il pensionamento volontario a 64 anni, con modalità ancora da definire. Circa 9 miliardi serviranno invece a confermare bonus, sgravi fiscali, decontribuzioni e incentivi introdotti con la manovra del 2026. Per finanziare la manovra, il governo conta su 14 miliardi di nuovo debito, suddivisi tra difesa ed energia, e su un contributo di 5 miliardi da banche e assicurazioni. Il prelievo sul settore finanziario, inizialmente contestato da Forza Italia, è stato approvato dopo un compromesso che esclude i piccoli istituti e le banche di prossimità. Altri 700 milioni arriveranno dalle società energetiche e altrettanti dal settore dei giochi. Aumenta inoltre la tassa sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax, che passa dallo 0,2% allo 0,6%. È previsto infine un miliardo di tagli ai ministeri.

- Diventa strutturale l'esenzione dal bollo per auto e moto fino a 80 kW, introdotta lo scorso settembre. Ogni cittadino potrà beneficiarne per un solo veicolo e, se ne possiede più di uno, l'agevolazione si applicherà a quello con la potenza fiscale inferiore. Arriva anche la possibilità di richiedere una targa personalizzata, scegliendo lettere e numeri, al costo previsto di 600 euro.

- Dal 2027, per ogni nuovo nato, l'Inps aprirà un fondo previdenziale sul quale lo Stato verserà 100 euro all'anno fino al compimento dei 18 anni. I familiari potranno integrare i versamenti e il capitale accumulato sarà esente da imposte e non pignorabile. Potrà essere riscattato al raggiungimento della maggiore età oppure destinato alla previdenza complementare.

- confermato e ampliato il congedo parentale retribuito all'80% dello stipendio: fino a quattro mesi per il primo figlio, cinque dal secondo e sei dal terzo, da utilizzare entro i sei anni di età del bambino. Per i lavoratori autonomi è previsto un voucher da 500 euro per tre mesi, destinato ai servizi di conciliazione tra lavoro e famiglia.

- una parte delle risorse destinate all'energia servirà a dotare le scuole di climatizzatori e pompe di calore, per migliorare le temperature nelle aule. «Nessuno dovrebbe studiare al freddo o a 35 gradi, e se in passato invece di dedicare soldi a comprare i banchi a rotelle ci si fosse occupati anche di questo, oggi staremmo meglio».

venerdì 30 ottobre 2026

Parole frequenti sui media


«Folgore»

Fondata il 1° gennaio 1963 a Pisa, la Brigata paracadutisti «Folgore» è una grande unità di fanteria leggera e di proiezione dell’Esercito Italiano, specializzata nelle operazioni aviotrasportate e di aviolancio. La brigata è dislocata fra Toscana, Lazio e Veneto e il suo comando ha sede a Livorno. Al suo interno è inquadrato anche il centro Addestramento di Paracadutismo che si trova invece a Pisa. Il copricapo distintivo dei militari appartenenti alla «Folgore» è il basco amaranto.

giovedì 29 ottobre 2026

Il gusto della riflessione (25)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare.

-  -  - elogio della curiosità 

Il contrario dell’ignoranza non è la cultura: 

è la curiosità. 

Quella che mi ha trasmesso la famiglia. 

I grandi del Rinascimento 

non conoscevano il latino, 

a dodici anni già lavoravano, 

ma volevano sapere, capire,

crescere, viaggiare, migliorare.

  *   *   *   *

Luciano Manicardi
Monaco, biblista e saggista 
italiano, noto soprattutto per essere
 stato il priore della Comunità 
monastica di Bose dal 2017 al 2022. 


Il saggista Luciano Manicardi nel suo libro Elogio della curiosità. Contro l'indifferenza, asserisce: muoversi con curiosità ci spinge a uscire dalla pigrizia mentale e dal perverso meccanismo di delegare ad altri il nostro pensiero.

La curiosità non è un semplice tratto caratteriale, ma una forza vitale ed etica: è l'antidoto più potente contro l'indifferenza e l'apatia. In un'epoca in cui la tecnologia ci offre risposte immediate a portata di clic, rischiamo di perdere la capacità di stupirci. Elogiare la curiosità significa riscoprire quel "cuore che arde" (dall'unione latina di cor, cuore, e uro, bruciare), una spinta interiore che trasforma il dovere di imparare nel puro piacere di scoprire.


mercoledì 28 ottobre 2026

Informazioni da conoscere

 

Il sistema pubblico italiano
si basa su tre principi fondamentali
stabiliti dall'articolo 32 della
Costituzione: 
universalità,
uguaglianza ed equità.
Copre la prevenzione, la
cura e la riabilitazione
attraverso i medici di
medicina generale, le
strutture ospedaliere
e la fornitura di farmaci
essenziali.



Servizio Sanitario Nazionale

 A una persona che si ammala il Servizio sanitario nazionale garantisce l’assistenza presso le strutture sanitarie della sua Regione di residenza. 

 Ma si può scegliere di ricevere prestazioni comprese nei «Livelli essenziali di assistenza» (Lea), anche in strutture pubbliche o convenzionate di altre Regioni.

 È la cosiddetta «mobilità sanitaria interregionale». 
Non è più una libera scelta, però, se si è costretti a «migrare» per la carenza di servizi e prestazioni essenziali o perché sono troppo lunghi i tempi di attesa per eseguire un intervento chirurgico. 

 
I più penalizzati viviamo al Sud dove, peraltro, è più bassa l’aspettativa di vita rispetto al Nord. Continuano a raccontarlo i dati: anno dopo anno, indicano gli stessi territori di partenza e le stesse mete dei «viaggi della salute». 

 La mobilità sanitaria è un diritto legato alla tutela della salute. Si distingue in: 

() «apparente» se il paziente riceve cure nella Regione in cui vive ma risiede altrove;

() «casuale» se si ha bisogno di cure urgenti fuori Regione; 

() «effettiva» se dovuta alla scelta del paziente. 


Genera ovviamente compensazioni economiche tra Regioni. La Regione che cura pazienti di altre Regioni incassa, quella da cui si «fugge» rimborsa i costi per le cure ai propri residenti.
 Ebbene, il valore della mobilità sanitaria interregionale è in aumento: nel 2023 ha raggiunto il livello più alto mai registrato prima, toccando la cifra record di 5,15 miliardi di euro, secondo i calcoli della Fondazione Gimbe basati su dati ufficiali.


Le Regioni che più «attraggono» pazienti - e incassano più risorse per curarli - sono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, conferma il rapporto Gimbe. Invece Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Sardegna pagano il prezzo più alto in termini di pazienti «in fuga» e di rimborsi dei costi per le cure ricevute dai propri residenti altrove.

Il gusto della riflessione

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare.

=. =  = La democrazia muore nell’ignoranza

Non è la stampa che deve amministrare

 la giustizia, meno che mai emettere sentenze.

Una cosa sono i pubblici ministeri e 

gli avvocati e un’altra i giornalisti.

 I giornalisti denunciano crimini e misfatti, tuttavia 

i processi non si fanno sulle pagine dei quotidiani. 

La stampa ha il dovere di informare i cittadini 

che, a loro volta, hanno quello di far sentire 

la propria voce, e chiedere che 

vengano raddrizzate le storture del sistema.

 E’  anche nell'indifferenza per la legge, nella 

tolleranza per gli intolleranti che marcisce una società.


Oltre alla carriera televisiva,
è un'autrice di bestseller per 
Rizzoli Libri
 e Solferino.
*. *. *. *. *

Lilli Gruber (all'anagrafe Dietlinde Gruber) è una delle più note giornaliste, conduttrici televisive e scrittrici italiane, celebre per essere stata la prima donna a condurre un telegiornale in prima serata in Italia. Dal 2008 è il volto simbolo del programma di approfondimento politico Otto e mezzo in onda su LA7. Nel 2004 si dimette dalla Rai per candidarsi alle elezioni europee con la coalizione Uniti nell'Ulivo. Viene eletta al Parlamento europeo raccogliendo oltre 1,2 milioni di preferenze. Ricopre il ruolo di europarlamentare fino al settembre 2008, spendendosi in commissioni per gli affari esteri e i diritti civili, prima di rassegnare le dimissioni per tornare al giornalismo attivo.