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| Il filosofo e giurista Norberto Bobbio, la pace è definita principalmente in senso negativo come l'assenza di guerra, e la sua scommessa fondamentale risiede nel pacifismo giuridico, ovvero nella costruzione di un diritto internazionale capace di superare l'anarchia tra gli Stati. Per Bobbio non basta il Pacifismo morale:buono per le coscienze individuali per rifiutare la violenza. Egli considera la pace come un problema di organizzazione giuridica. La pace si ottiene sottomettendo gli Stati a un potere superiore e a regole condivise. La pace come un problema di organizzazione giuridica, (sul modello dell'ONU). |
| Un libro per la “pace” |
| Trovarsi in città e non visitare una libreria e’ come d’estate andare al mare e non farsi il bagno, o andare a Parigi e non visitare la Torre Eifel. Entrare in una libreria, in città, non significa solo cercare un libro, ma capire come respira quel posto: dalle novità degli autori del territorio messi in prima fila, alle bacheche con gli annunci degli eventi, fino all'odore di carta. |
La scelta di dedicare il tempo disponibile alla lettura, che sia dei giornali o dei libri, è sensazione giusta, di un buon uso del tempo. Tantissime possono essere le sensazioni e le visioni che possono cogliersi.
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Pietro Polito, custode dell'opera e delle riflessioni del grande filosofo Bobbio, in un convegno sui libri e per dare chiavi di lettura asserisce che Bobbio era un «pacifista giuridico», privato dalla tragedia della Seconda guerra mondiale di molte illusioni, e dunque sentinella sempre vigile sul confine tra speranza e realtà.
Dal pensiero di Bobbio e gli spunti più attuali, trae la convinzione che la «pace d'impero», come dire quella dei Trump o dei Putin, che dovesse prevalere sulla «pace di soddisfazione», sulla politica di potenza mascherata da difesa degli interessi vitali, il maestro «Bobbio invita a tener presente che nemmeno il pacifismo, pur partendo dalla valutazione della guerra come il male assoluto, giunge a considerare la pace come il bene assoluto. In realtà – osserva – questa è una rappresentazione di comodo costruita ad arte per fare dei pacifisti “un facile bersaglio”.
Bobbio sostiene che “i pacifisti in genere non ritengono affatto che la pace da sola serva a risolvere tutti i problemi che travagliano l’umanità: ritengono invece che la pace sia sì un bene necessario, ma non anche sufficiente, e tutt’al più un bene prioritario».










