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sabato 5 settembre 2026

Vivere in regime democratico

L'avanzata delle destre e delle forze
radicali in Italia mette alla prova la
tenuta della democrazia e il rispetto
dei poteri di controllo dello Stato.

Dal settembre 2022 l'Italia è
guidata da una coalizione di centrodestra
 formata da Fratelli d'Italia, Lega e Forza
Italia.
Il 
ruolo della magistratura: Molti
osservatori temono che il rapporto tra
il potere politico e la magistratura possa
subire tensioni pericolose per l'equilibrio
costituzionale.
La Presidenza della Repubblica e la
Corte Costituzionale restano i
principali punti di riferimento per
bilanciare le decisioni del governo.

I diritti civili:
 Le opposizioni
denunciano restrizioni nei diritti
delle donne, delle comunità
LGBTQ+ e nei modi di esprimere il
dissenso, come le proteste nelle piazze
o il diritto di sciopero
.

Significato con le destre 

estreme che avanzano

Pare che in questi primi decenni del terzo millennio le democrazie non godono di un buono stato di salute. Oggi soltanto il 28% della popolazione mondiale vive in regimi che possiamo definire pienamente democratici mentre la stragrande maggioranza della popolazione vive in forme deteriorate di democrazie (le regole formali restano integre, ma perdono efficacia ed autonomia) se non addirittura di autocrazie.

  Sfogliando certa stampa pare che stia cambiando la percezione e l'idea di democrazia che l'opinione pubblica ha nel mondo.

=. =. = Democrazia è un termine carico di storia  che ci arriva dall’Antica Grecia ed è un termine il cui contenuto è cambiato lungo il  tempo. Certamente le democrazie contemporanee non hanno nulla in comune con le  democrazie degli ateniesi, che frequentemente su molti media costituiscono il punto di riferimento, il prototipo a cui la nostra Costituzione si riferisce. 

=. =. = Democrazia come è intesa nella Costituzione italiana è un concetto che non si può ridurre al significato principale etimologico della parola, che significa il «potere esercitato dal popolo» ma è stata arricchita via via da molte istituzioni. Cosa dice la nostra Costituzione a proposito della democrazia?  dopo aver definito la Repubblica Italiana come una Repubblica democratica c'è  una precisazione: 

La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle  forme e nei limiti della Costituzione. 

E' importante notare che la scelta popolare nelle elezioni non è soltanto e direttamente quella di eleggere chi sarà al governo ma è anche di eleggere dei rappresentanti. Questo è stato esplicitato in modo molto chiaro dalla Corte costituzionale in due decisioni (nel 2014 e nel 2017), con cui essa afferma che la democrazia non è soltanto dare un governo il più stabile  possibile al Paese ma è anche eleggere i  rappresentanti che esprimano le voci di chi non è nella maggioranza di governo. 

Il verbo «appartenere»

Il titolare della  sovranità è il popolo ma le modalità, le forme con cui si esprime sono le più varie. La scelta fondamentale della nostra Costituzione è la scelta per la democrazia rappresentativa. Il popolo elegge i propri rappresentanti in Parlamento e il Parlamento poi costituirà un governo con l'intervento e la scelta del Presidente della Repubblica, che è legato al Parlamento da un rapporto di fiducia.




lunedì 31 agosto 2026

Migrazione siciliana nel mondo

Un giorno qualcuno ricorderà . . .  
La Sicilia conta oltre 826.000
residenti all'estero
 iscritti
all'AIRE e 
milioni di discendenti
 sparsi in tutto il mondo.
L'esodo di massa è iniziato alla fine
del XIX secolo a causa della crisi
agraria e della povertà del latifondo.
Tra il 1876 e il 1976 sono partiti
oltre 
2,5 milioni di siciliani.
Tra il 1961 e il 1971 oltre 612.000 
persone hanno lasciato l'isola dirette
in Europa (Francia, Germania, Belgio
 e Svizzera).
Le mete principali oltreoceano
sono state gli 
Stati Uniti,
l'
Argentina, il Canada e l'
Australia.





Capita di tanto in tanto che vengano a trovarci -a noi che persistiamo a vivere in quest’angolo di Sicilia, a Contessa-, gruppi di visitatori statunitensi con lontane origini locali, a giudicare dai loro cognomi. Si tratta di eredi di quel flusso migratorio iniziato subito dopo l’Unita’ d’Italia e ininterrottamente proseguito fino ai primi anni venti del Novecento, quando il Fascismo decise di interrompere il flusso perché doveva creare un Paese armato e militaresco con tante “baionette”.

  I visitatori che dalla lontana New Orleans arrivano fino a Contessa Entellina, immaginano di scoprire (o riscoprire dopo le narrazioni ascoltate dai nonni e dalle loro generazioni trascorse), un contesto umano, sociale e civile al quale in qualche modo ritengono di appartenere e col quale, stando alle narrazioni dei nonni, persistono legami di varia natura.

  Verosimilmente il plurisecolare distacco temporale  dal fenomeno migratorio che condusse migliaia di contessioti nella città del Golfo ha creato molteplici e diversificate consapevolezze dalla psicologia alla storia, dalla poesia del vivere alla sociologia e alla trattazione delle cose da far ascoltare ai periodici e casuali ospiti.

  = = = 

La migrazione dei siciliani, e specificatamente dei contessioti nel mondo, sarà’ oggetto di periodiche pagine sul blog, grazie anche alla collaborazione di chi il fenomeno lo conosce per esperienza diretta.

sabato 29 agosto 2026

Parole frequenti sui media


La Coalizione dei Volenterosi
è sorta su iniziativa guidata
da Francia e Regno Unito. La 
Coalizione riunisce diversi
Paesi europei con l'obiettivo di
garantire una cooperazione
strutturata a lungo termine a
favore dell'Ucraina, sopperendo
ai momenti di incertezza
legati agli aiuti statunitensi.


volenterosi

La coalizione dei Volenterosi è nata il 17 febbraio 2025 a Parigi, su iniziativa del presidente francese Macron e dell’ex premier britannico Starmer. Riunisce 35 Paesi con l’obiettivo di fornire solide garanzie di sicurezza all’Ucraina e spingere alla difesa comune. Nel 2003 l’espressione Coalition of the Willing fu usata dal presidente Usa Bush per l’alleanza nata con lo scopo di abbattere il regime di Saddam in Iraq.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha il 24 agosto u.s. presentato i dettagli di un piano elaborato insieme a Stati Uniti ed UE. La proposta prevede un cessate il fuoco e la successiva creazione di una zona economica libera cuscinetto, con un arretramento delle truppe russa e ucraina sotto la supervisione di una terza parte amministratrice.

giovedì 20 agosto 2026

Cosa abbiamo capito?

 Come distinguere il

 “Vero” dall’ “Inverosimile”

La vicenda che coinvolge il
giornalista Sigfrido Ranucci e
l'ex faccendiere Valter Lavitola
 
ha assunto contorni così paradossali
ed emotivamente disorientanti da
giustificare in pieno lo sconcerto del 
"in che mondo viviamo?". La realtà
emersa dalle indagini della Procura di
Roma e dalle confessioni  ha
superato la trama di qualsiasi
fanta-thriller politico.

La vicenda mette a nudo dinamiche
profondamente ciniche della società
contemporanea
, articolate su più livell
i.
Il movente assurdo: Secondo
l'accusa e le ammissioni dello stesso
Lavitola, la bomba 
non è stata messa
per colpire o zittire Ranucci, ma
"a suo favore"
. L'obiettivo dichiarato
era quello di aumentarne a
dismisura la notorietà pubblica,
blindarne la scorta e lanciarne la
figura sul piano politico.


Ranucci resta ad oggi la vittima di un odioso attentato orchestrato da un avventuriero ambizioso, quel Valter Lavitola che, però, con Ranucci aveva una fitta frequentazione. Ranucci al primo interrogatorio ripercorse le sue direttrici di sempre. E, davanti alla richiesta di illustrare un possibile movente dell’azione dinamitarda, parlò della possibilità che fosse stata la camorra o dell’eventualità che la pista da seguire fosse quella dei cantieri navali approfonditi nel corso di due servizi di Report dal giornalista Daniele Autieri.

 Sappiamo che i quattro esecutori materiali dell’attentato dinamitardo contro il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, sono dei piccoli pregiudicati della provincia di Avellino che eseguirono il blitz su preciso input. Si tratta di un piccolo progresso a fronte dei molti silenzi. 

  Per completare il quadro, il pm antimafia Edoardo De Santis, si propone almeno due obiettivi. In parallelo a ulteriori analisi sui dispositivi elettronici di Lavitola — cellulari e pc — il magistrato potrebbe risentire i protagonisti degli avvenimenti di Pomezia, gli indagati e la vittima. 

lunedì 17 agosto 2026

Parole frequenti sui media

 

Valter Lavitola è stato
arrestato
 con l'accusa di
essere il mandante
dell'attentato dinamitardo
(una bomba esplosa nei
mesi scorsi) contro
l'abitazione del giornalista.
Durante un lunghissimo
interrogatorio di garanzia
davanti al GIP di Roma,
Lavitola ha confessato
una verità paradossale.
Secondo l'imprenditore, il
gesto serviva a far innalzare
i sistemi di protezione e la
scorta del giornalista, a
suo dire in grave pericolo a
causa di altre minacce.
Report

È uno storico programma televisivo di giornalismo d’inchiesta, nato nel 1997 su Rai 3 per iniziativa di Milena Gabanelli. Dopo la fase iniziale come Professione Reporter su Rai 2 (1994-1996), è diventato uno dei principali programmi d’inchiesta della tv pubblica.

Per i pm, Sigfrido Ranucci è solo vittima dell’attentato alla sua villetta. È vero, anche per la gip Moricca era inconsapevole e manipolato dall’astuto mandante. Ma più passano i giorni, più il Lavitola-gate sparge imbarazzi e accuse, anche tra gli estimatori del giornalista.

Il caso galvanizza Fratelli d’Italia, che rilancia sui social le parole con cui Elly Schlein, in inglese, da Bruxelles, esprimeva solidarietà a Ranucci concludendo: «La democrazia e la libertà di parola sono a rischio quando l’estrema destra è al governo».


mercoledì 12 agosto 2026

Parole frequenti sui media


Report è lo storico programma
televisivo italiano di giornalismo
investigativo, in onda in prima
serata su Rai 3 la domenica
alle ore 20:30
. Ideato storicamente
da Milena Gabanelli, dal 2017 è
condotto e guidato da 
Sigfrido
 Ranucci.


Il programma è al centro della
cronaca giudiziaria a causa
dell'inchiesta della Procura di
Roma su Valter Lavitola, indagato
 per aver commissionato una
finta bomba davanti alla casa di
Ranucci. Secondo l'accusa,
il gesto non era un attentato
violento, ma un piano per
spingere l'opinione pubblica a
sostenere una (mai avvenuta)
 carriera politica del giornalista,
allontanandolo di fatto dalla
conduzione del programma
.

Report

E’ la denominazione della trasmissione Rai di giornalismo investigativo condotta dal 2017 da Sigfrido Ranucci, e prima di lui da Milena Gabanelli (1994-2016). Vi lavorano in tutto dieci persone, che fanno da supporto agli autori freelance che realizzano le puntate. Sono andate in onda 553 puntate, di 120 minuti l’una, in 29 edizioni.

Valter Lavitola, 60 anni, è stato arrestato e portato in carcere a Rebibbia per l’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, il conduttore della trasmissione.

L’attentato era finto: mirato ad «accrescere la popolarità» di Sigfrido Ranucci e «favorirne l’ascesa politica» per garantire un «ruolo di primo piano nel nuovo scenario» a chi lo aveva commissionato. Ma lui, il mandante, «l’amico fraterno» Valter Lavitola, in carcere ieri ci è finito davvero. 

giovedì 6 agosto 2026

Tempo di ferie e di vacanze

Rider e’ il  clclofattorino
che effettua
consegne a domicilio.
Si sposta principalmente
in bicicletta, e-bike,
scooter o monopattino.

La figura è al centro di forti
dibattiti legali e sindacali in
Italia e in Europa riguardanti
 le tutele contrattuali, l'uso
degli algoritmi di gestione
e il passaggio dal lavoro
autonomo a quello
subordinato.



 Non per tutti, però

lo leggiamo da più riviste e giornali

Quella cui assistiamo è l’ennesima occasione per dividere il mondo tra chi può vivere temperature accettabili (luoghi di vacanza, aria condizionata, giardini e case confortevoli) e chi invece è costretto a lavorare sotto il sole cocente o soffre in aree tormentate dalla siccità o è talmente povero che non può permettersi di combattere l’afa e tutto quello che ne consegue. 

 La regola del nostro tempo è semplice: chi può permetterselo starà bene, chi non può si arrangi.

-A chi interessano i migranti irregolari spediti dai caporali a raccogliere i pomodori sotto il sole cocente? 

-A chi importa qualcosa dei rider che consegnano pacchi e pasti a qualunque ora (fra le 12,00 e le 14,00) a Palermo o nel resto delle altre città ? 

La «presunzione legale di subordinazione» dei rider alle piattaforme delle consegne a domicilio è stata riconosciuta in questi giorni dal governo Meloni nel decreto legislativo che ha recepito la direttiva europea sul lavoro digitale. Questa nozione, frutto di un conflitto lungo anni tra i governi e nel parlamento europeo, potrebbe dare ai sindacati, ai lavoratori e alla magistratura gli strumenti per fermare il caporalato digitale e imporre lo stabile riconoscimento dei diritti dei ciclofattorini. 

mercoledì 29 luglio 2026

Parole frequenti sui media

 

Sigfrido Ranucci è un noto 
giornalista d'inchiesta,
autore e conduttore
televisivo italiano
, celebre
soprattutto per essere alla
 guida del programma 
Report
 su Rai 3.



report

È la trasmissione Rai di inchieste giornalistiche condotta dal 1994 al 2016 da Milena Gabanelli e dal 2017 da Sigfrido Ranucci. Gli autori sono giornalisti freelance che autoproducono le proprie inchieste (cioè le realizzano e montano con mezzi e a spese propri) e le vendono alla Rai senza l’intermediazione di società esterne.

Nell'ottobre del 2025, un ordigno ha distrutto le auto della famiglia di Ranucci a Pomezia. L'inchiesta della Procura di Roma ha portato, a fine giugno 2026, all'arresto di quattro persone legate alla criminalità campana con l'aggravante del metodo mafioso

In via cautelativa, i vertici Rai hanno sospeso la messa in onda delle repliche estive del programma per fare chiarezza sulla vicenda. La decisione ha sollevato forti proteste da parte dei sindacati dei giornalisti e dei partiti di opposizione, che hanno parlato di censura.

martedì 28 luglio 2026

Parole frequenti sui media

 

In luglio 2026 l'incidenza delle
accise sui carburanti è tornata a
prezzo pieno a partire dal 4 luglio,
 attestandosi a circa 
0,67 euro al
litro
 per benzina e gasolio.
Valore fisso:
Benzina: 0,6729 euro al litro 
(pari a 622,90 euro per 1.000 litri).
Gasolio: 0,6729 euro al litro 
(pari a 622,90 euro per 1.000 litri).
GPL: 0,14727 euro al litro
 (pari a 242,77 euro per mille
chilogrammi.

Impatto sul prezzo: a questo
importo fisso si aggiunge poi il
calcolo dell'IVA al 22% sul
prezzo finale alla pompa.

accisa

Sul prezzo di benzina e diesel incidono il costo di petrolio, l’Iva al 22% e l’accisa, una tassa fissa da corrispondere al litro. Per la guerra in Iran, i prezzi dei carburanti non si fermano: per contenere gli aumenti, il governo sta valutando l’attuazione delle accise mobili, un meccanismo di riduzione temporanea delle tasse fisse sui carburanti sfruttando l’extragettito dell’Iva.

Il prezzo medio, sulle autostrade, è oltre i due euro (2,2 per il gasolio); lungo la rete stradale, al self, è salito a 1,98 per la benzina, 2,18 per il diesel. Nel 2026 famiglie e imprese dovranno sostenere quasi 29 miliardi di costi aggiuntivi per elettricità, gas e carburanti, è la stima della Cgia di Mestre. «Solo a luglio e agosto la spesa complessiva degli italiani per i rifornimenti è destinata a raggiungere quota 10,8 miliardi», quasi 2 miliardi in più rispetto al 2025, calcola il Codacons.

venerdì 24 luglio 2026

L’antico e il nuovo (4)

 

La civiltà occidentale affonda le
proprie radici nella Grecia antica.
Dal pensiero filosofico e scientifico
alla nascita della democrazia, quasi
ogni aspetto della cultura e della
società occidentale deriva
direttamente dalle intuizioni, dai
dibattiti e dalle conquiste di quel
popolo straordinario.
Autori come Platone e Aristotele
hanno posto le basi per il pensiero
logico, gettando le fondamenta del
metodo scientifico e della ricerca
della verità attraverso la ragione.
La nascita della parola democrazia
 (dal greco 
démos, popolo, e krátos,
 potere) nella 
polis di Atene segna
l'inizio della partecipazione dei
cittadini alla vita pubblica.
L'Iliade e l'Odissea di Omero sono
capisaldi della narrazione occidentale,
mentre il teatro (tragedia e commedia)
è nato ad Atene come strumento
di riflessione collettiva e morale.
L'arte di argomentare (la retorica)
 e la ricerca della giustizia sono
nate nelle piazze greche,
influenzando profondamente
anche il successivo diritto romano.



Il confronto con gli antichi.

Ogni volta che ci chiediamo che cosa vuol dire per noi, oggi, la civiltà e la cultura greca, oppure a quale nostro bisogno risponda il nostro continuo voler riscoprire templi, statue etc. del mondo greco, in realtà si tratta di un nostro affannarci a reinterpretare, da un osservatorio temporale molto diverso, e quindi fittizio, rivelazioni della nostra attuale identità. Ai Greci e’ toccato il ruolo di iniziatori e scopritori di discipline, di idee su quasi tutti i campi dell’ingegno umano. Essi stanno perciò al ruolo di matrice dell’oggi, di matrice di ogni nuovo sviluppo.

Gli oggetti culturali che essi hanno prodotto, ai nostri giorni non valgono in quanto veramente o meno avvenuti, ma in quanto esemplari. Esempla di perpetua validità.

Nel tempo ci proponiamo, pertanto, di cogliere le coordinate della tradizione e della cultura greca che persistono nel mondo moderno e contemporaneo. Ci proponiamo, avendone tempo e possibilità, di cogliere gli innesti culturali sul filone greco classico (ellenico) degli apporti arabi, persiani e poi, delle ulteriori riprese culturali bizantine e slave fino ad arrivare all’umanesimo europeo. Su tutto quanto tratteggiato ci proponiamo di trasmettere l’immagine culturale della Grecia antica che ritroviamo ancora oggi nella formazione delle coscienze nazionali odierne dell’intero Occidente.

Altre puntualizzazioni dovremo ancora riportare sul blog prima di iniziare a cogliere le iniziali radici del nostro essere “occidentali” e che  guidano il  mondo plurale di oggi.

mercoledì 22 luglio 2026

L’antico e il nuovo (3)

I valori universali esistono ? 

Ci riconosciamo tutti in essi?

Max Weber non crede
nell'esistenza di valori
universali oggettivi o
scientificamente dimostrabili.
Per lui, il mondo umano è
caratterizzato dal 
politeismo dei valori:
una pluralità irriducibile di
credenze e ideali in
costante conflitto tra
loro, frutto di scelte
soggettive.
valori occidentali (come democrazia, diritti umani e uguaglianza) sono spesso considerati universali nella loro applicazione, ma la loro origine storica e la pretesa di imporli sollevano accesi dibattiti. Molti filosofi e storici concordano sul fatto che l'universalità dovrebbe risiedere nel valore intrinseco di questi principi, non nell'imposizione del modello culturale occidentale.

 Sebbene l'albero genealogico dei diritti umani moderni sia profondamente radicato nella tradizione greco-romana e giudaico-cristiana, ciò non rende i valori meno desiderabili o applicabili per altri popoli. Il bisogno di libertà, dignità e giustizia è trasversale a molte culture, che tuttavia possiedono visioni filosofiche ed etiche differenti.

  Molti critici, specialmente nel contesto del dibattito internazionale contemporaneo, evidenziano come l'Occidente abbia spesso utilizzato la retorica dei "valori universali" per giustificare ingerenze o imporre il proprio modello socio-economico. La pretesa di superiorità o l'arroganza di esportare tali valori senza rispettare le specificità locali finisce per indebolire il concetto stesso di universalismo.

  Il filosofo e giurista Norberto Bobbio ha dedicato gran parte dei suoi studi alla distinzione tra i diritti come conquiste storiche e la loro validità universale. 

All'inizio del suo celebre saggio L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, Max Weber, oltre un secolo fa, sollevò la seguente questione: «Per quale concatenamento di circostanze è avvenuto che proprio sul suolo occidentale, e qui soltanto, la civiltà si è espressa con manifestazioni, le quali - almeno secondo quanto noi amiamo immaginarci - si sono inserite in uno svolgimento, che ha valore e significato universale?».

Weber parlava in particolare della «più grande forza della nostra vita moderna, del capitalismo», ma sono parecchie le istituzioni, anche non comprese nell'elenco di Weber, alle quali può essere applicato il medesimo quesito. La scienza moderna, ad esempio, è un'invenzione dell'Occidente che ha valore universale. Il liberalismo, la separazione fra la società civile e lo Stato o fra la religione e lo Stato, lo Stato di diritto, lo Stato sociale, la democrazia, le convenzioni, dichiarazioni o carte - che appunto si chiamano universali - dei diritti: queste e altre sono creature tipiche, originarie e proprie dell'Occidente, in gran parte dell'Occidente europeo, che sono nate in una qualche epoca della sua storia, si sono affermate e imposte in altre parti del mondo e pretendono di avere valore universale.

Naturalmente, le spiegazioni che di tali fenomeni unici sono state avanzate divergono, talvolta anche fortemente, fra loro. 


(Segue) 

 Ci proponiamo di affrontare interessanti problematiche del nostro mondo, di quello oggi molto travagliato, delle tante visioni culturali non tutte orientate alla pace, alla solidarietà, alla convivenza delle etnie e delle culture diverse.

sabato 18 luglio 2026

L’antico e il nuovo (2)

Noi genti del terzo millennio
ci distinguiamo dai
greco/romani soprattutto per
la nostra concezione del tempo
e dello spazio
. Mentre le civiltà
antiche avevano una visione
ciclica e si orientavano guardando
al passato come modello insuperabile,
noi viviamo in una società
 iper-connessa, proiettata verso
un'innovazione tecnologica costante,
 con una visione del futuro in continua
 evoluzione.
Per i latini, il futuro era "alle
spalle" perché invisibile, mentre
il passato era davanti agli occhi
come guida morale e sociale. Noi,
 al contrario, tendiamo a svalutare
 il passato per concentrarci
sull'immediatezza del presente
 (presentismo) e sulla pianificazione
del futuro.
 Il confronto con gli antichi

  Abbiamo accennato, nella precedente pagina, al comportamento che sopratutto i politici (… i politicanti?) hanno da sempre mantenuto nel corso della Storia  nello strumentalizzare le ritenute grandezze degli antichi, dei grandi predecessori che hanno lasciato fama. Anche gli antichi Greci usavano opporre i loro anziani, i vecchi di un tempo, ai giovani, alla generazione allora corrente.

 I giovani dell’Antica Grecia venivano definiti in rapporto ai vecchi come “piu’ giovani” e quello del “confronto con gli antichi”, in verità si sostanziava, allora come ancora oggi, nel circoscrivere puramente e semplicemente qualche momento di passaggio di quella che è stata sempre la lunga storia della vicenda umana dai registri molteplici, sfasati, connessi gli uni agli altri come in un gioco ad incastro.

  In realtà perché sussista, possa affrontarsi un confronto storico, servirebbe la compresenza, come oggi ci è possibile effettuare il confronto fra cultura occidentale e cultura giapponese, o cinese. 

  Nel corso delle letture di ricerca, ci e’ capitata una frase di Moliere che più  o meno è così articolata “gli antichi sono gli antichi, e noi siamo la gente di adesso”. E proprio su questa convinzione, per qualche tempo, ci proponiamo sul blog di interrogarci, se effettivamente dopo i millenni trascorsi quei greci, quei romani, ci hanno lasciato qualcosa di interessante o no. Ci piace capire se la politica greca, la democrazia dei loro giorni può ancora dirci qualcosa, seppure in un contesto completamente diverso. Intendiamo chiederci come e se  l’antichita’ influisce sulla tendenza della vita di noi, di noi gente del terzo millennio. E, comunque, in che misura ne siamo debitori.

E’ certo comunque che noi uomini del terzo millennio abbiamo un rapporto complesso e ambivalente con il mondo greco e romano: da un lato in essi intravediamo le radici culturali dell'Occidente (democrazia, diritto, filosofia), dall'altro ci separiamo da loro per mentalità, tecnologia e per una visione del mondo radicalmente diversa. E su questi presupposti, quelle radici intendiamo evocare.

(Segue)


venerdì 17 luglio 2026

Politica e cultura

 Senso civico?

Le culture ci proponiamo
di studiarle  nella loro
fluidità e complessità.



Chi coltiva, chi ama la Storia, dagli Egizi a Trump, Putin e Xi Jinping, si accorge che i simboli più evidenti, importanti e riconosciuti dal potere sono sempre stati:

La terra,

L’oro,

Le armi.

Da quando l’uomo è entrato sulla scena storica ha sempre portato in sé una costante vicenda umana e inevitabilmente l’ha storicizzata secondo il colore del tempo, fermo restando l’essenzializzazione dei tre elementi.

   La terra è sempre stata lo spazio elementare e naturale su cui ogni gruppo ristretto di uomini ha risieduto, senza che per questa ragione fosse strumento di produzione e scambio per un’economia ampia e sviluppata.

   L’oro è sempre stata una merce preziosa, anzi la più preziosa: e’ sempre stato il tesoro depredato ai vinti.

  Le armi sono sempre stati strumenti di difesa e di offesa, e sempre riservate ai più forti e valorosi e destinati ad esercitare, collettivamente o individualmente, senza un superiore ordinamento civile, lo strapotere piegato al volere.

   I tre “simboli” (terra, oro, armi) sono le insegne della complessa organizzazione economica e sociale che ha, e non può non avere, gli elementi della violenza e della forza, senza pregiudizio dei diritti di chi le armi non può o non vuole o non e’ chiamato a portarle.

= = = 

La riflessione su “politica e cultura” sarà in avanti pagina frequente del blog. Vogliamo puntare ancora sui contenuti delle parole … politicaculturademocraziaamiciziasocietà dell’egoismo … e di molte altre, contenuti per, infine, tratteggiare le tantissime ingiustizie delle manifestazioni di potere, …appena temperate nei regimi democratici … ma persistenti ogni volta che forze opportunistiche puntano sul crollo del senso civico.