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mercoledì 2 settembre 2026

Chi è?

 Alessandro Di Battista
Nel panorama socio-politico
italiano, 
Schierarsi è
un'
associazione culturale e
movimento civico
 fondato
nell'aprile del 2023, di cui 
Alessandro Di Battista è il
vicepresidente e principale
esponente.



Ha fondato un’associazione: Schierarsi. È l’associazione creata nell’aprile 2023 da Alessandro Di Battista, oggi guidata dal presidente Luca Di Giuseppe, che vede il fondatore nel ruolo di vicepresidente. L’idea è di coinvolgere gruppi di cittadini «nella costruzione di proposte e progetti nell’interesse del Paese». Tra i temi seguiti, la sanità pubblica, la sostenibilità, la pace e la lotta alla criminalità organizzata. 

 Alessandro Di Battista vive queste ore ricoverato a L’Avana con la vicinanza di persone a lui care. E con l’aiuto di una equipe romana. L’ex deputato, insomma, non è più fisicamente solo. Con lui c’è la compagna, Sahra Lahousnia, un amico dell’ex M5S e il presidente di Schierarsi, Luca Di Giuseppe. E proprio l’associazione fondata dall’ex parlamentare ha voluto dare un doppio segnale. Non solo la presenza a Cuba del presidente, ma anche un messaggio per tutelare la privacy del suo leader.

 Le polemiche, intorno alle condizioni e le spese per il suo rientro in Italia vengono spente così, direttamente dall’interessato: «Sono assicurato, non è necessario l’aereo di Stato». Parole pronunciate con cortesia e gratitudine — riferiscono — da Di Battista. Nessuna volontà di prendere le distanze dall’offerta del governo che, peraltro, garantisce che l’Italia sta prestando l’assistenza che per prassi offrirebbe a qualsiasi cittadino nelle stesse condizioni.

martedì 1 settembre 2026

Il gusto della riflessione (24)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare.

“Coltura e Cultura 

hanno stessa origine”

 ==Ci vuole pazienza, applicazione, curiosità

 e cura per veder crescere delle piante 

rigogliose dai semi che abbiamo piantato. 

==Sono le semplici leggi che

regolano la coltivazione o coltura. 

Per la cultura, che ha proprio la 

stessa origine, non è molto diverso.


Noto giornalista, scrittore,
autore televisivo e teatrale
si occupa principalmente
di tematiche legate alla cultura.



E’ di Paolo Fallai (
giornalista, scrittore e autore televisivo) la frase secondo cui il termine cultura deriva dal verbo latino colere (da cultus, che è il participio passato) e che significa "coltivare". 
Originariamente legato all'ambito agricolo (la coltivazione della terra o di una pianta), il vocabolo è stato poi esteso metaforicamente per indicare la "coltivazione" della mente e dell'anima umana attraverso l'educazione, la conoscenza e l’arte. L’evoluzione che porta dalla coltivazione della terra alla nascita della civiltà e del sapere ci costringe a fare alcuni passi indietro, fino a ricordare il concetto di rivoluzione Neolitica. Questo processo, iniziato circa 10.000 anni fa, ha trasformato l'umanità da nomade a sedentaria. L'agricoltura ha garantito stabilità e controllo sulle risorse. Quindi una produzione regolare e meno dipendenza dalla caccia casuale. Cibo in eccesso conservato per il futuro. Nascita dei primi villaggi stabili vicino ai fiumi. Più risorse disponibili per far crescere la popolazione.

 La divisione del lavoro. Con la nascita dei villaggi e delle prime comunità non tutta la popolazione doveva più dedicarsi alla ricerca di cibo. Con la specializzazione delle attività nascono artigiani, costruttori e mercanti. La differenziazione delle classi sociali si articola in base al ruolo e al possesso della terra (ma naturalmente forza e prepotenza continuano a farla da padrone). Si sviluppano leggi e governi per gestire le comunità (di solito impostate all’inizio dai più forti e dai più prepotenti).


venerdì 28 agosto 2026

Il gusto della riflessione (22)

Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare.

=  =. = 

 « le diseguaglianze sociali

sono artificiali »

 La distinzione fra Destra e Sinistra per la 

quale l’ideale dell’eguaglianza è sempre 

stato la stella polare, e’ nettissima.

   Basta spostare lo sguardo alla questione 

          sociale internazionale, per rendersi conto,

          che la sinistra non solo non ha compiuto

il proprio cammino ma lo ha appena cominciato.


Norberto Bobbio (Torino,
18 ottobre 1909 – Torino, 9
gennaio 2004) è stato uno
dei più autorevoli 
filosofi
del diritto, politologi e
intellettuali italiani
 del
Novecento. 
Nominato 
senatore a vita nel 1984 dal
Presidente Sandro Pertini,
Bobbio ha rappresentato una
figura centrale nel dibattito
culturale e politico del
secondo dopoguerra,
distinguendosi come un
pilastro del 
socialismo
liberale e della
difesa dei valori
democratici.



Nel celebre saggio Destra e sinistra (1994), il filosofo Norberto Bobbio sostiene che la distinzione tra destra e sinistra politica non è morta ma resta fondamentale. Il criterio principale per distinguerle è l’atteggiamento verso il concetto di uguaglianza: la sinistra è egualitaria, mentre la destra accetta o valorizza le disuguaglianze. 

La Sinistra considera le disuguaglianze sociali come qualcosa di artificiale e da rimuovere. Lotta per unire le persone e ridurre le differenze economiche e sociali. La Destra: Considera le disuguaglianze come naturali, inevitabili o persino giuste (dovute alle diverse capacità o meriti degli individui). Tende a preservare l'ordine sociale esistente.

Libertà e Autorità: Secondo Bobbio, la coppia libertà-autorità non serve a distinguere destra e sinistra, ma a dividere i moderati dagli estremisti. Esistono sia destre democratiche sia destre autoritarie (come il fascismo), così come sono esistite sinistre autoritarie (come il bolscevismo sovietico). La visione della società: La sinistra punta all'inclusione e al cambiamento progressista, mentre la destra privilegia la tradizione, la conservazione e la difesa di identità particolari (come la nazione o la religione).

In sintesi, per Bobbio i due termini conservano un senso preciso: la sinistra vuole rendere gli uomini più uguali, la destra ritiene che le differenze non vadano cancellate.

Nel saggio Destra e sinistra. Ragioni (1994), il filosofo Norberto Bobbio sostiene che la dicotomia tra destra e sinistra conservi piena validità. Il criterio fondamentale di distinzione non risiede nei metodi di governo, ma nel diverso atteggiamento ideale e pratico nei confronti del concetto di eguaglianza. 

La Sinistra: Attribuisce maggiore importanza a ciò che rende gli esseri umani uguali. Tende a promuovere politiche volte a rimuovere o ridurre le diseguaglianze sociali ed economiche ritenute ingiuste. La Destra: Considera le diseguaglianze tra gli uomini come un dato ineliminabile, naturale o persino auspicabile per il merito e l'ordine sociale, senza avvertire la necessità di ridurla.

L'opposizione tra libertà e autoritarismo non serve a distinguere destra da sinistra, ma individua la posizione lungo la linea della democrazia. I moderati (sia a destra che a sinistra) accettano le regole della democrazia e la difesa delle libertà fondamentali. Gli estremisti (come i totalitarismi del Novecento, fascismo e comunismo bolscevico) rifiutano la democrazia e giustificano l'uso della violenza e dell'autoritarismo. Bobbio conclude che, nonostante i mutamenti storici e la tentazione di dichiarare superata questa opposizione, i termini destra e sinistra restano irriducibili l'uno all'altro. Il metro dell'eguaglianza rimane l'indicatore più affidabile per orientarsi nello spettro politico.

martedì 25 agosto 2026

Il gusto della riflessione (21)

 Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare.

Amalia Moretti Foggia 
(Mantova, 11 maggio 1872 –
Milano, 11 luglio 1947)
è stata una 
pioniera della
medicina e una delle
figure più amate del
giornalismo divulgativo
italiano del ventesimo
secolo
. È celebre per
essere stata 
la prima
donna in Italia a
specializzarsi in
pediatria
 e per aver
conquistato milioni di
lettori con gli pseudonimi
di 
Dottor Amal e 
Petronilla sulle
pagine de 
La
Domenica del Corriere.



=  =. =
  « Vuoi la salute?

Alzati, cammina».

 Deambulare necesse est; e’ necessario

camminare, se si vuol godere appieno

quel gran bene che e’ una salute perfetta.

Ma tu, la compi, ogni giorno, la tua

indispensabile camminata? E quanto e’ lunga?

E tu, essendo lunghe le distanze, devi farti

sempre trasportare, per poter compiere il

lavoro della tua giornata? 

=  =  = 

Le superiori ammonizioni sono di Amalia Moretti, pediatra (1872-1947). Ci lasciò’ scritto, fra tant’è ammonizioni, quanto segue: una legge di Natura ammonisce ad ogni organo del tuo corpo, lo ha assegnato il suo ufficio speciale, ed i suoi lavori vari da compiere; ed è solo dal concordo assieme dei suoi mille lavori dei suoi mille organi che può solo venire al tuo corpo quel bene supremo che a piene mani io gli largisco, quel gran bene che e’ la salute. Ma se, non ligio ai comandamenti, uno solo fra i tuoi organi dovesse o non lavorare, o poco lavorare, il pieno accordo verrebbe allora difettare; il giusto equilibrio a spezzarsi; e la perfetta salute a mancare.

lunedì 24 agosto 2026

Il gusto della riflessione (20)

Contiamo per qualche tempo di pubblicare frasi, espressioni, opinioni che vanno oltre la superficialità. Vorrebbero essere inviti a riflettere e sopratutto ad operare

=  =. =Invecchiare 

è vivere

  •  Essere vecchi, per giunta poveri, equivale
  • al massimo della solitudine, perché assomma 
  • i due handicap individualmente e socialmente 
  • meno tollerati. 

Ma se guardiamo intorno a noi ci si accorge che 

talune frange della società hanno come esorcizzato

un declino che per altre e’ ineluttabile: 

la classe politica, ad esempio, sembra non conoscere, 

diciamo, pensionamento. Raccolgo, qui, una curiosità diffusa: 

è un vantaggio o un rischio essere governati 

da una sorta di gerontocrazia, per dirla scientificamente?

La gerontocrazia è
una 
forma di governo o
di potere in cui il
comando spetta alle
persone più anziane
della società
. La parola
viene dal greco 
geron 
(vecchio) e 
kratos 
(potere). 
Oggi il termine ha
spesso un valore critico
o polemico. Si usa per
indicare sistemi politici
o economici in cui i giovani
sono esclusi dai ruoli
chiave a favore di una
classe dirigente molto
avanti con gli anni.


———

———

La convinzione riportata e’ di Francesco Antonini (medico che negli anni ’60 ha introdotto la geriatria in Italia secondo una visione del tutto nuova: al centro dell’interesse vi è la persona anziana nella sua totalità, da curare in modo rapido ed intensivo in caso di un evento acuto (generalmente ictus o infarto) lavorando poi sulle capacità residue. Parola d’ordine: mantenere un’autonomia che sola può garantire le libertà di pensiero e di movimento, insieme alla fiducia nelle proprie possibilità).

 Ciò che sta accadendo è, più recentemente, un fatto unico nella storia della nostra specie. Dopo millenni di relativa stabilità, e contravvenendo ai suoi stessi ritmi biologici, l'esistenza ha compiuto un grande salto: i centenari, che solo qualche decennio fa rappresentavano un'eccezione, ora si contano a migliaia. Tutto questo induce a rivedere ogni nostra cognizione sul limite massimo da assegnare alla vita; e ad accettare che si possa, anzi che si debba, morire fra i 105 e i 120 anni. Questo, sí, sarà un traguardo difficilmente valicabile, almeno secondo gli attuali criteri di riferimento. Già oggi, tuttavia, la morte di un ottantenne deve essere considerata prematura. Avviene, infatti, quasi sempre per malattia, non per usura fisiologica. Si stenta a crederlo perché siamo riluttanti a liberarci di un'antropologia arcaica, che continua a invischiare idee, progetti, speranze.


sabato 4 luglio 2026

Parole frequenti sui media


onde lente. Il sonno a onde lente, o sonno profondo non Rem, è la fase del sonno essenziale per il recupero fisico, il consolidamento della memoria e la rigenerazione cellulare. È caratterizzato da onde cerebrali delta ampie e sincronizzate. Quando la temperatura supera i 26 gradi, il sonno profondo si riduce e rende più difficile il recupero. 

Corrisponde alla fase più profonda del sonno non-REM (stadio N3). È caratterizzato da onde cerebrali ampie e lentissime (onde delta). Durante questa fase, battito cardiaco, pressione e respirazione rallentano al massimo, mentre il corpo si rigenera e il cervello consolida i ricordi

venerdì 3 luglio 2026

Parole frequenti sui media

 

L’OMS è attualmente
composta da 
194 Stati
membri.
omsL’Organizzazione Mondiale della Sanità, con sede a Ginevra, è stata istituita con il Trattato di New York del 1946 ed è entrata in vigore nel 1948. Ha come missione di garantire a tutte le persone «il più alto livello possibile di salute fisica, mentale e sociale». L'organizzazione conta 194 Stati membri e lavora con l'obiettivo di far raggiungere a tutte le popolazioni il livello più alto possibile di salute. Le sue funzioni principali includono:

  • Gestione delle emergenze: coordina la risposta globale a pandemie ed epidemie.
  • Linee guida sanitarie: stabilisce standard globali e scientifici per farmaci e cure.
  • Prevenzione e salute: promuove campagne contro malattie, fumo, abuso di alcol e malnutrizione.
  • Sostegno tecnico: aiuta i Paesi vulnerabili a sviluppare sistemi sanitari solidi

  • sabato 27 giugno 2026

    Ondata di calore

     

    Quando la temperatura esterna
    e l'umidità sono troppo elevate,
     il corpo umano non riesce più a
    raffreddarsi efficacemente tramite
    il sudore. Questo può portare
    a un pericoloso innalzamento della
    temperatura corporea interna,
    causando danni irreversibili.


    Apprendiamo dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) tramite il direttore regionale per l'Europa, Hans Kluge:

    1)  «La nostra regione è quella che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. Solo negli ultimi 4 anni il caldo ha causato oltre 200mila decessi».

    2) Di caldo (e afa) si può morire e lo si fa in breve tempo, soprattutto quando le vittime sono soggetti deboli e a rischio. Il caldo estremo altera il sistema di regolazione della temperatura corporea soprattutto in presenza di tassi di umidità elevati che impediscono all’organismo di sudare. I rischi maggiori si corrono con: colpo di calore, disidratazione, congestione.

    3) Il colpo di calore è l’evenienza più grave legata alle alte temperature: può manifestarsi all’aperto, in un ambiente chiuso e in un luogo dove non batte direttamente il sole. In 10-15 minuti può portare il soggetto a una temperatura corporea di 40-41° C con successivo collasso e (se non gestito) decesso.

    4) I sintomi sono: mal di testa, nausea, vomito, vertigini, fino ad arrivare a stati confusionali e perdita di coscienza. Si interviene chiamando subito il 118 e, nel frattempo, cercando di far scendere la temperatura corporea della persona trasportandola in un luogo fresco, tamponando il corpo con un panno imbevuto di acqua fredda e/o una borsa di ghiaccio posata sulla testa.

    5) La disidratazione è un altro pericolo serio. Non sempre si beve a sufficienza, ma con il caldo, la perdita di liquidi dall’organismo dovuta alla sudorazione può determinare pericolose alterazioni metaboliche: la principale conseguenza è l’abbassamento della pressione arteriosa, che a sua volta aumenta il pericolo di svenimento o collasso. I segni principali della disidratazione sono: sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, problemi di concentrazione, memoria, irritabilità. E’ bene bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno anche se il quantitativo dipende da attività fisica, ambiente ed età. Un criterio di valutazione sempre valido è il colore delle urine che deve rimanere chiaro. No alle bevande zuccherate che non dissetano e attenzione alla temperatura dei liquidi: se troppo freddi l’organismo reagisce producendo altro calore. L'alcol è un vasodilatatore e ha un forte effetto diuretico, che accelera la disidratazione.


    giovedì 25 giugno 2026

    Ondata di calore

     «Il caldo è un’emergenza sanitaria», a segnalarlo è l’Organizzazione mondiale della sanità specificando che l’Europa è «la regione che si sta riscaldando più rapidamente al mondo». Negli ultimi 4 anni le estati roventi hanno causato oltre 200 mila decessi. Di caldo (e afa) si può morire anche in breve tempo, quando viene alterato il sistema di regolazione della temperatura corporea. I rischi maggiori si corrono con colpo di calore e disidratazione. Le persone più esposte sono bambini, anziani e fragili.

    Il colpo di calore è l’evenienza più grave legata alle alte temperature. Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso e in 10-15 minuti può portare il soggetto a una temperatura corporea di 40-41° C con successivo collasso. È necessario chiamare subito il 118 e, nel frattempo, cercare di raffreddare il corpo con panni imbevuti di acqua fredda. I sintomi sono: mal di testa, nausea, vertigini, stato confusionale e perdita di coscienza. Esiste anche lo «stress da calore» (che può precedere il colpo di calore): riguarda chi pratica attività fisica in un ambiente eccessivamente caldo.

    Usare prudenza

    Il colpo di calore è l’evenienza più grave legata alle alte temperature: può manifestarsi all’aperto, in un ambiente chiuso e in un luogo dove non batte direttamente il sole. In 10-15 minuti può portare il soggetto a una temperatura corporea di 40-41° C con successivo collasso e (se non gestito) decesso.

    I sintomi sono: mal di testa, nausea, vomito, vertigini, fino ad arrivare a stati confusionali e perdita di coscienza. Si interviene chiamando subito il medico o il 118 e, nel frattempo, cercando di far scendere la temperatura corporea della persona trasportandola in un luogo fresco, tamponando il corpo con un panno imbevuto di acqua fredda e/o una borsa di ghiaccio posata sulla testa.

    == L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) tramite il direttore regionale per l'Europa, Hans Kluge, ha dichiarato: «La nostra regione è quella che si sta riscaldando più rapidamente al mondo. Solo negli ultimi 4 anni il caldo ha causato oltre 200mila decessi».

    == Per affrontare il caldo è consigliabile fare pasti leggeri, digeribili e ricchi di frutta e verdura. Gli alimenti più idratanti sono: anguria, melone, cetrioli, zucchine, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, fichi, frutti di bosco, pomodori, melanzane, sedano, peperoni. È bene limitare il consumo di cibi ricchi di grassi, fritti, salse o piatti troppo elaborati e salati.

    == Molti anziani soffrono di disturbi di salute che il caldo può aggravare: nei cardiopatici sono in agguato possibili episodi di tachicardia e aritmie. L'effetto combinato dei farmaci e della sudorazione può far abbassare troppo la pressione, la disidratazione, anche parziale, può provocare calcolosi renale o peggiorare malattie renali. È bene tenerli sempre monitorati e rivolgersi al medico curante per consigli specifici.



    sabato 20 giugno 2026

    Le zecche, in campagna, sono in aumento

    Le zecche sono parassiti
    pericolosi che si annidano
    nell'erba alta e nei boschi.
     
    Possono trasmettere gravi
    malattie infettive al cane,
    come la Malattia di
    Lyme, la Babesiosi e
    l'Ehrlichiosi
    . È fondamentale
    rimuoverle rapidamente e
    usare regolarmente gli
    antiparassitari per
    prevenirne l'attacco
    ()

    Che le zecche siano sempre più diffuse non è una sensazione. Studi e attività di monitoraggio svolti negli anni recenti hanno documentato un aumento delle aree in cui questi aracnidi sono presenti e un prolungamento del loro periodo di attività.

    Stando a certe letture, una delle ragioni è che gli inverni sono diventati meno rigidi. Le zecche, che fino a qualche decennio fa in molte zone rallentavano drasticamente la propria attività durante i mesi freddi, oggi trovano condizioni favorevoli per una parte più ampia dell'anno. 

    La conseguenza di questo mutamento climatico è l'allungamento della stagione delle zecche. Allo stesso tempo, il clima più mite  nel corso dell’anno sopratutto nella nostra Sicilia, ma non solamente qui, favorisce la loro presenza anche in aree montane e collinari dove fino a pochi anni fa erano molto meno frequenti. 

    Questi aracnidi (sì, le zecche non sono insetti ma parenti dei ragni) rappresentano già di per sé una scocciatura. C'è qualcosa di profondamente sgradevole nello scoprire una zecca attaccata alla propria pelle dopo che è rimasta lì per ore a nutrirsi del sangue senza che ce ne accorgessimo. È una di quelle esperienze capaci di mettere a disagio anche un frequentatore di boschi e sentieri.

    La preoccupazione non dovrebbe riguardare tanto la puntura in sé, generalmente indolore, quanto la possibilità che alcune zecche trasmettano agenti patogeni responsabili di malattie anche serie. La più conosciuta è probabilmente la malattia di Lyme, un'infezione batterica che negli ultimi anni ha contribuito a rendere le zecche un tema sempre più presente nel dibattito pubblico. C'è poi la TBE, l'encefalite da zecca, una malattia virale presente soprattutto in alcune aree dell'Italia settentrionale e dell'Europa centrale. Tra le due esiste però una differenza importante. Per la TBE è disponibile un vaccino. Per la malattia di Lyme, invece, ancora no. È importante però evitare allarmismi inutili. Non tutte le zecche sono infette, non tutte le punture provocano una malattia e nella maggior parte dei casi un incontro con una zecca per fortuna non ha conseguenze.

    L 'obiettivo non deve essere la paura, ma la prevenzione. Come spesso accade, non esiste una sola strada. Repellenti e antiparassitari specifici restano strumenti importanti e in molte situazioni rappresentano la scelta più efficace. Questo però non significa che tutto dipenda dai prodotti che applichiamo sulla pelle, sugli abiti o sul pelo dei nostri animali. Una parte della prevenzione consiste nel capire come si comportano questi parassiti. Le zecche non saltano dagli alberi e non inseguono persone o cani. Aspettano. Restano immobili sulla vegetazione e si affidano a segnali chimici, termici e meccanici per intercettare il passaggio di un possibile ospite. Comprendere questo meccanismo significa già ridurre una parte del rischio.


     (Sulla scorta di uno studio pervenutoci, riporteremo periodicamente  utili informazioni per la salvaguardia dei cani)

    martedì 16 giugno 2026

    Le zecche, in campagna, sono in aumento

    Possono essere pericolose
    Le zecche sono pericolose perché
    possono trasmettere infezioni
    batteriche e virali all'uomo
    . Il rischio
    principale non è il morso in sé, ma
    la possibilità che il parassita veicoli
    patogeni gravi come la 
    Malattia di
    Lyme
     e la TBE (Encefalite da zecca).
    Cosa fare?:
    Rimuovila subito:
     La trasmissione
    delle malattie avviene generalmente
    dopo 36-48 ore che la zecca è attaccata
    .
    Rimuovila con una pinzetta afferrandola
     il più vicino possibile alla pelle e
    tirando verso l'alto con un movimento
    rotatorio.
    Disinfettare accuratamente
    la zona dopo la rimozione.
    Per le 3-4 settimane successive, osserva
    l'area della puntura e fai attenzione a
    sintomi come febbre, mal di testa o
    ingrossamento dei linfonodi. Se noti
    un alone rossastro o altri malesseri, contatta
    il tuo medico.



    Che le zecche siano sempre più diffuse non è soltanto una sensazione di chi torna da una passeggiata in campagna controllandosi le gambe ogni dieci minuti. Negli ultimi anni numerosi studi e attività di monitoraggio hanno documentato un aumento delle aree in cui questi aracnidi sono presenti e un prolungamento del loro periodo di attività. Sfogliando qualche rivista, capita leggere che una delle ragioni è che gli inverni sono diventati meno rigidi. 

     Le zecche, che un tempo in molte zone rallentavano drasticamente la propria attività durante i mesi freddi, oggi trovano spesso condizioni favorevoli per una parte più ampia dell'anno. La conseguenza più evidente sarebbe l'allungamento della stagione delle zecche. Allo stesso tempo, il clima più mite favorisce la loro presenza anche in aree montane e collinari dove fino a pochi anni fa erano meno frequenti.

      Le zecche non vivono isolate nell'ambiente. Gran parte del loro ciclo vitale è legato agli animali, nel contesto siciliano, i cani, che rappresentano i loro ospiti naturali. I libri indicano inoltre cervi, caprioli, volpi, lepri, roditori e molte altre specie, tutte che  contribuiscono inconsapevolmente alla loro diffusione spostandole da un ambiente all'altro.

       Le zecche dipendono dal sangue durante tutto il loro sviluppo. Dalle uova nascono minuscole larve dotate di sei zampe che devono trovare un primo ospite da cui nutrirsi. Dopo il pasto si lasciano cadere al suolo, si trasformano in ninfe e ripetono l'operazione. Solo dopo un ulteriore passaggio attraverso un ospite diventano adulte. In ciascuna di queste fasi la zecca può restare attaccata per diversi giorni, dopodiché si lascia cadere tra l'erba e il fogliame per proseguire il proprio sviluppo. Le femmine adulte, dopo essersi nutrite un'ultima volta, depongono migliaia di uova nel terreno e il ciclo ricomincia.   



    lunedì 25 maggio 2026

    Torsioni dell’animo umano

     Non fare del bene se non sopporti l’ingratitudine: è una espressioni che fa da guida al libro.

    Il Pensiero egoistico
    Bardamu’ ha girato per il
     mondo, rientrato in
    Francia comincia a 
    fare il medico per i
    poveri non facendosi 
    pagare. La sua
    generosità piuttosto
    che recargli gratitudine
    gli reca il disprezzo 
    dei suoi pazienti.
    Che medico e’ uno
    che non si fa pagare?




      Nel libro Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, la gratitudine è vista da Ferdinand Bardamu (il protagonista) come un'illusione. L’autore arriva alla sua amara constatazione – «Non fare del bene se non sopporti l'ingratitudine» – e, con essa, riassume una visione cinica ma lucida dell'animo umano, forgiata peraltro dagli orrori della Prima Guerra Mondiale.

    La disillusione di Bardamu (il protagonista del libro) si articola su tre punti cardine:

    ogni essere umano agisce mosso dall'egoismo e dalla paura. L'ingratitudine non è un'eccezione, ma la naturale conseguenza di relazioni basate sul bisogno reciproco;

    = aiutare gli altri genera spesso risentimento in chi riceve l'aiuto, poiché il beneficiato si sente sottomesso e in debito. L'ingratitudine diventa un meccanismo di difesa psicologica;

    = nonostante questo pessimismo radicale, Bardamu riconosce una forma di bontà disinteressata, rara e salvifica, come quella rappresentata da Molly, una prostituta americana che incarna una generosità lontana dalle logiche utilitaristiche.

    Nel mondo di Céline, l’autore del libro, non c'è spazio per la riconoscenza borghese o per le convenzioni sociali. Il viaggio di Bardamu è un'immersione nell'abisso dell'egoismo umano, dove la sopravvivenza prevale su qualsiasi virtù.

    == ==.==

    Louis-Ferdinand Céline: È uno dei più importanti, influenti e controversi scrittori francesi del XX secolo. Pseudonimo di Louis-Ferdinand Auguste Destouches (1894-1961), medico di professione, ha rivoluzionato la letteratura contemporanea con il suo capolavoro d'esordio, Viaggio al termine della notte (pubblicato nel 1932). Laureatosi in medicina, dal 1924 al 1928 viaggiò molto in qualità di medico e ricercatore; ritornato in Francia, entrò a far parte dell'équipe della clinica pubblica di Clichy, lavorando soprattutto per i poveri. 

    Esordì sulla scena letteraria con Viaggio al termine della notte (1932), romanzo di disperato pessimismo e dall'eccezionale sperimentalismo linguistico e stilistico.
    ===
    Ci proponiamo, fra più segmenti letterari, di seguire  origine e sviluppo del pensiero egoistico che caratterizza gran parte della visione del mondo, del mondo occidentale sopratutto. Seguiremo, ovviamente, anche letteratura di massimo ottimismo.