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Visualizzazione post con etichetta DIRITTO E COSTITUZIONE.TERRITORIO E AMBIENTE. Mostra tutti i post
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sabato 30 maggio 2026

La felicità e’ un diritto

 

E’ un termine, la felicità, non da tutti gli uomini viene intesa uniformemente. Alcuni si riferiscono ad essa riferendosi ai bisogni biologici, psicologici e culturali. Altri puntano a restituire un significato alla vita, alla creazione dei rapporti interpersonali e sociali che corrispondono meglio non solo alle esigenze perenni, ma anche ai bisogni quotidiani, della natura umana.

 La felicità è più raggiungibile quando ne esistano le condizioni sociali; perciò può affermarsi che essa è un diritto. La felicità è riconosciuta internazionalmente come un'aspirazione fondamentale dell'essere umano. Sebbene la sua definizione sia soggettiva, garantirla significa tutelare la dignità, la libertà e il benessere psico-fisico di ogni individuo.

 La Costituzione Italiana non nomina direttamente la felicità, ma l'Articolo 3 tutela il "pieno sviluppo della persona umana", impegnando la Repubblica a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che lo impediscono.

mercoledì 1 aprile 2026

La Repubblica fondata sul lavoro (6)

 

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
(CCNL) è l’accordo tra sindacati e associazioni
datoriali che disciplina i rapporti lavorativi in
Italia per specifici settori. Definisce stipendi
minimi, ferie, orari, inquadramento e malattia,
garantendo tutele omogenee su tutto il
territorio nazionale.





Il Contratto collettivo del lavoro

È il contratto stipulato tra tra le associazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro; ha la finalità di predeterminare le condizioni generali  che sono applicate ai lavoratori  subordinati di un determinato settore nel contratto individuale di lavoro. Le condizioni generali contenute nei contratti collettivi di lavoro normalmente si riferiscono:

- all’ammontare della retribuzione  (stabiliscono un minimo retributivo);

- a ferie , congedi, qualifiche, mansioni etc. regolandone i principi fondamentali ;

- ai diritti ed obblighi  delle parti;

- ai provvedimenti disciplinari etc.

 I contratti collettivi nazionali di lavoro (in sigla CCNL) rappresenta la manifestazione del potere detenuto dalle associazioni sindacali sulla disciplina dei rapporti lavorativi.

  Può essere inquadrabile tra i contratti normativi e ha la fondamentale funzione di tutelare gli interessi delle singole categorie di lavoratori per i quali è stato stipulato.

= = = 

Avremo modo e tempo di intrattenerci sulla natura del contratto di lavoro e quale forma deve avere.

sabato 24 maggio 2025

Cinque SI per migliorare il vivere italiano

 

8 e 9 Giugno 2025


STOP AI LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI


Nelle imprese con più di 15 dipendenti, le lavoratrici e i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 in poi non possono rientrare nel loro posto di lavoro dopo un licenziamento illegittimo. Sono oltre 3 milioni e 500 mila ad oggi e aumenteranno nei prossimi anni le lavoratrici e i lavoratori penalizzati da una legge che impedisce il reintegro anche nel caso in cui la/il giudice dichiari ingiusta e infondata l’interruzione del rapporto. Abroghiamo questa norma, diamo uno stop ai licenziamenti privi di giusta causa o giustificato motivo.


PIÙ TUTELE PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE PICCOLE IMPRESE


Nelle imprese con meno di 16 dipendenti, in caso di licenziamento illegittimo oggi una lavoratrice

o un lavoratore può al massimo ottenere 6 mensilità di risarcimento, anche qualora una/un giudice,reputi infondata l’interruzione del rapporto. Questa è una condizione che tiene le/i dipendenti, delle piccole imprese (circa 3 milioni e 700 mila) in uno stato di forte soggezione rispetto alla/al titolare. Abroghiamo questo limite, aumentiamo l’indennizzo sulla base della capacità economica dell’azienda, dei carichi familiari e dell’età della lavoratrice e del lavoratore.


RIDUZIONE DEL LAVORO PRECARIO


In Italia circa 2 milioni e 300 mila persone hanno contratti di lavoro a tempo determinato. I rapporti a termine possono oggi essere instaurati fino a 12 mesi senza alcuna ragione oggettiva che giustifichi il lavoro temporaneo. Rendiamo il lavoro più stabile. Ripristiniamo l’obbligo di causali per il ricorso ai contratti a tempo determinato.


PIÙ SICUREZZA SUL LAVORO


Arrivano fino a 500 mila, in Italia, le denunce annuali di infortunio sul lavoro. Quasi 1.000 i morti.

Modifichiamo le norme attuali, che impediscono in caso di infortunio negli appalti di estendere la

responsabilità all’impresa appaltante. Cambiamo le leggi che favoriscono il ricorso ad appaltatori

privi di solidità finanziaria, spesso non in regola con le norme antinfortunistiche. Abrogare le norme in essere ed estendere la responsabilità dell’imprenditore committente significa garantire maggiore sicurezza sul lavoro.


PIÙ INTEGRAZIONE CON LA CITTADINANZA ITALIANA


Riduciamo da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia richiesti per poter fare domanda di cittadinanza italiana, che una volta ottenuta sarebbe trasmessa ai figli e alle figlie minorenni.

Questa modifica costituisce una conquista decisiva per circa 2 milioni e 500 mila cittadine e cittadini di origine straniera che nel nostro Paese nascono, crescono, abitano, studiano e lavorano. Allineiamo l’Italia ai maggiori Paesi europei, che hanno già compreso come promuovere diritti, tutele e opportunità garantisca ricchezza e crescita per l’intero Paese.



venerdì 13 settembre 2024

Parole ricorrenti sui media

 

schengen

Lo spazio Schengen consente a più di 400 milioni di cittadini europei di circolare liberamente tra 25 Stati Ue e altri 4 Paesi extra Ue senza sottoporsi ai controlli di frontiera. 

Oggi però c’è un ritorno ai controlli «temporanei», con nove Paesi che hanno reintrodotto misure considerate dagli accordi di Schengen come «ultima risorsa» per scongiurare gravi minacce alla sicurezza.

domenica 5 maggio 2024

1950: Rivolte contadine e ritorno del fenomeno del brigantaggio

 Salvatore Giuliano (4) 

Giuliano, il bandito di Montelepre, col passare del tempo con le sue imprese da brigante diventò un "problema" per i suoi stessi protettori politici che in più modi qualche beneficio lo avevano ottenuto. Alcuni storici più che di protettori politici preferiscono parlare di misteriosa macchinazione alla quale non furono estranei (probabilmente) esponenti politici del primo dopo-guerra.

Giuliano, col sequestro di persone ai danni di ricchi benestanti cominciò per qualche tempo ad essere ritenuto una sorta di Robin Hood a beneficio dei diseredati, e questo risvolto interpretativo cominciò ad essere colto più dalla stampa estera che da quella nazionale.

E' assodato, comunque, che il destino del bandito venne deciso, con grande probabilità assecondata da storici e dalla stampa nazionale ed internazionale,  dalla macchinazione, a cui non furono estranei politici di quell'epoca post-guerra, che lo videro protagonista della strage di Portella della Ginestra. Il Primo Maggio 1947 un gruppo di lavoratori come da antica tradizione risalente all'epoca del socialista Nicolò Barbato, stava festeggiando la ricorrenza e Giuliano ordinò alla sua "banda" di sparare indiscriminatamente sulla folla, donne e bambini compresi.

Lo sdegno dell'opinione piubblica, non solo nazionale,  determinò i padrini politici ad abbandonare quello che era stato -fino ad allora- un loro strumento. L'opinione pubblica,  e la forte protesta sociale mobilitata su scala nazionale dai partiti dell'opposizione, socialisti e comunisti, segnò la fine del bandito: venne ucciso nella notte tra il 4 ed il 5 luglio 1950 a Castelvetrano, da un componente della sua stessa banda.

sabato 19 agosto 2023

Un Personaggio

Sergio Rizzo: è un giornalista, saggista e politico.

Nascita: 7 settembre 1956 (età 66 anni), Ivrea





Sul sistema pensionistico

italiano



Stiamo rubando il futuro

ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Un poco alla volta.

Questo sta accadendo, 

ma ci viene nascosto.

Non ci vogliono dire che i

nostri figli e nipoti non sapranno

che cos'è una pensione, perché 

quando toccherà a loro avremo già 

mangiato tutto noi.

Non ci vogliono dire che presto la

baracca non reggerà più, schiacciata 

dal peso enorme dei privilegi distribuiti 

 a pioggia per decenni. Nessuno escluso.

Senza alcun riguardo per la matematica, 

la demografia, le regole del patto generazionale

e la decenza.

lunedì 29 maggio 2023

Lo dice il medico -1

La dieta troppo ricca di proteine, grassi saturi e zuccheri semplici accelera l’invecchiamento e le patologie ad esso associate, come diabete, obesità, tumori, malattie cardiovascolari, neurodegenerative e autoimmuni.

 Secondo alcune ricerche la genetica incide per circa il 25% sulla durata della vita di una persona, mentre la dieta, l’ambiente, l’esercizio fisico e altri fattori legati allo stile di vita costituiscono il resto.

Gli studi dimostrano che non è mai troppo tardi: anche se si inizia a migliorare la propria dieta solo dopo la mezza età, si può comunque aggiungere un decennio o più alla propria aspettativa di vita.


Vegetali, cereali (integrali) e legumi dominano i pasti dei centenari. Aiuta la varietà di verdure e frutta (i colori diversi aiutano nella scelta) e la stagionalità.
Recenti studi hanno verificato che le persone di mezza età che avevano consumato l’equivalente di una tazza al giorno di verdure cotte avevano la metà delle probabilità di morire nei successivi quattro anni rispetto a chi non aveva mangiato verdure a foglia verde.

I cereali dovrebbero essere integrali: riso, pasta e pane

La carne andrebbe mangiata con parsimonia, come facevano i nostri nonni (forse ormai bisnonni). Lo scopo è limitare l’assunzione di carne a poco più di 50 grammi per cinque volte al mese.
Sarebbe bene anche preferire i prodotti che vengano da aziende a conduzione familiare, da animali che pascolano liberamente.

(Le pagine "Lo dice il medico"
 originano da "Il Corriere della Sera")

giovedì 2 dicembre 2021

Denaro contante. Consentito fino a €. 999,9

  A partire dall’1 gennaio 2022 i pagamenti di soglia superiore a €. 999,9 non potranno essere effettuati in contante.

La nuova soglia dei contanti fissata a 999,99 euro vale per qualsiasi tipo di pagamento, o comunque di passaggio di denaro tra persone fisiche o giuridiche. Non solamente quindi per l’acquisto di un bene o la prestazione di un professionista ma anche per una donazione o un prestito infrafamiliare per una cifra di almeno 1.000 euro. Anche il dono dovrà quindi essere giustificato ed effettuato con un tipo di pagamento tracciabile, con un bonifico.

giovedì 11 novembre 2021

Forse torna il bel tempo. È quanto ci auguriamo, dal momento che dalla politica anno dopo anno ci vengono ......

 Il maltempo che ha investito la  Sicilia occidentale ha  lasciato  enormi danni in tanti comuni colpiti. Noi di Contessa Entellina ci ritroviamo con la viabilità di collegamento esterna all'abitato in più punti invasa dalla fanchiglia. Situazione abituale e mai seriamente voluta affrontare. Non ci soffermiamo perché tanto si è in pochi a indignarci.

Da noi, nel Meridione, la politica
sa gestire l'ordinarieta' di ogni giorno.

Di fronte agli eventi straordinari
la politica aspetta che i consulenti
suggeriscano.

  Molti altri centri in Sicilia Occidentale hanno subito disagi anche più pesanti. Uno tra questi è Sciacca dove il nubifragio ha causato delle enormi voragini in diverse parti del territorio. Si è assistito persino a scene apocalittiche con alcune auto che sono state letteralmente inghiottite nelle voragini.

Nelle contrade Raganella e Foggia decine di auto sono state trascinate e distrutte dal fiume di fango e l’acqua ha invaso molte abitazioni. Nella zona di via Lido sono crollati i muri perimetrali di alcune case che sono state evacuate. 

 Frane vengono registrate a Porto Palo di Menfi, e in più località dell'Agrigentino più occidentale, quasi al confine con la Provincia di Trapani. 

mercoledì 10 novembre 2021

Piccolo vocabolario. Per capire qualcosa su ciò di cui si chiacchiera nei vicoletti

Progettualità dei Comuni siciliani. 

Spunta il punto debole del Meridione: mancanza di adeguate competenze 

per sostenere la sfida PNRR

 Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è entrato lungo lo stivale  nella sua fase di attuazione dopo che la Commissione europea, il 13 agosto 2021, ha erogato all’Italia una prima tranche di 24,9 miliardi di euro a titolo di prefinanziamento, pari al 13% dell’importo totale stanziato.

Dei 51 interventi da realizzare per l’anno 2021, di cui 27 riforme e 24 investimenti sui 528 obiettivi da conseguire entro il 2026, sono state avviate le procedure per tutti gli interventi e, a Settembre, sono state realizzate 8 riforme su 27 e 5 investimenti su 24. Pochino, a giudizio degli esperti.

In verità tantissimi sindaci -siciliani e non- hanno denunciato sin da subito di non essere in grado di riuscire a spendere i tanti miliardi messi loro a disposizione fino al 2026. 

Tutto ciò -dicono i sindaci meridionali- per inadeguatezza di organico, ma anche per incapacità professionale del personale esistente che risulta privo, prevalentemente, di figure tecniche specializzate. Il Ministro Brunetta per ovviare alle segnalazioni e fornire assistenza tecnica per l’attuazione del PNRR, ha avviato il reclutamento di 2.800 tecnici qualificati con contratto triennale a tempo determinato a supporto di 2.551 comuni del Sud Italia. Non tutti i partecipanti alla selezione hanno tuttavia dimostrato il possesso dei requisiti richiesti.

Per ovviare ai possibili flop di tantissime Amministrazioni meridionali è al vaglio governativo la possibilità di utilizzare i Soggetti dello sviluppo locale che in questi ultimi trent’anni hanno operato efficacemente in ambito di programmazione e progettazione comunitaria bottom up in tutto il territorio nazionale (Agenzie di sviluppo ex patti territoriali, ex uffici unici di PIT, PIST e Aree interne, GAL, ecc.)

I GAL (Gruppi Azione Locale - Organismi comunitari e soggetti intermedi delle AdG regionali dei PSR afferenti al FEASR) potrebbero fornire supporto alle amministrazioni comunali nel processo progettuale e attuativo per la loro conoscenza territoriale, per avere nella compagine sociale i comuni del territorio interessato, per l’esperienza maturata nell’analisi e animazione territoriale, nella progettazione e attuazione delle Strategie di interventi integrati territoriali, nel controllo e rendicontazione della spesa, secondo la normativa comunitaria. 

Non c'è che sperare bene !

martedì 14 settembre 2021

Covid e società. Non tutti pensiamo e vediamo le cose del mondo allo stesso modo

Un poco di spazio a 

chi pensa diversamente.

 Il Green Pass per entrare negli edifici dell'università per alcuni, professori o studenti, sarebbe "anticostituzionale".  Ieri hanno sfilato di fronte al rettorato, a Firenze, ed erano davvero in tanti, per consegnare un manifesto di dissenso al Rettore. Questo capitava a Firenze, ma il dissenso al Green Pass è diffuso ovunque. E comunque ha confini molto più ampi che quelli segnati dai No Vax e dai No Mask. Nei loro documenti di protesta contro i provvedimenti governativi si possono leggere affermazioni secondo cui essi, i No green pass, sono i veri interpreti e difensori delle libertà costituzionali. 

  I giornali in effetti riferiscono di  medici o scienziati piuttosto critici rispetto al vaccino con la medesima passione di chi invece è favorevole.

 Secondo Lorenzo Maria Pacini, insegnante di filosofia e sociologia all'Unidolomiti di Belluno "...In Italia i professori che hanno aderito sono veramente tanti.  .. ho scelto di scendere in piazza con gli studenti perché credo che come docente debba dare il buon esempio. Il nostro movimento non è contro i vaccini e tanti di noi sono vaccinati. Va contro l'imposizione di un obbligo che di scientifico pone "molti dubbi". E  produce "molte problematiche sull'esercizio dei diritti garantiti dalla costituzione: laddove viene garantita la tutela della salute individuale, la libertà di scelta, questa viene messa in crisi".

sabato 4 settembre 2021

Sicilia rilassata. Ma il Covid 19 ne approfitta

 Nel mondo delle istituzione si avverte scollamento e probabile stanchezza nel dedicarsi alla vigilanza e al decorso della pandemia. Si deduce  da un intervento del Presidente della Regione rivolto ai Prefetti, e di conseguenza ai sindaci, incaricati rispettivamente locali al livello provinciale e comunale.

Scrive Musumeci:

"Senza l’apporto dei prefetti tutto sarebbe stato più difficile in Sicilia in questo anno e mezzo di pandemia. Lo sanno anche le pietre. Ora, però, serve uno sforzo maggiore: una sorveglianza delle Forze dell’ordine più diffusa ed efficace, che scoraggi gli indisciplinati e alimenti fiducia nelle persone responsabili.

Avverto in giro un pericoloso calo di attenzione. È una fase delicata quella che viviamo in questi giorni: se aumentano i contagi, ma non i vaccini, la Sicilia rischia di tornare presto a chiudere. E non possiamo permetterci questo ulteriore sacrificio. Il presidente della Regione ha il compito di adottare le ordinanze, ma farle rispettare spetta al ministro dell’Interno tramite i prefetti. Se tutte le Istituzioni faremo rete la nostra Isola riuscirà a vincere anche questa terribile prova".

domenica 22 agosto 2021

Sicilia e covid. Pare che esistano comuni con bassa percentuale di vaccinati

 Nella giornata di oggi sono stati relativamente numerosi i residenti di Contessa E. che dopo i cinque giorni canonici dal presunto imbatto relazionale con una persona già dichiarata positiva al covid 19 si sono recati a Bisaquino presso il laboratorio di analisi per eseguire il "tampone". Per quanto ci è dato sapere non sarebbero emersi ulteriori "positivi" a quanto già conoscevamo.

Uscendo dal nostro piccolo mondo contessioto, via via sempre più piccolo in carenza di opportunità lavorative, carenze difficilmente sopperibili finora mediante feste, cene e altre manifestazioni pubbliche, risulta che sul piano sanitario c'è  in Sicilia chi  sta molto peggio di noi.

Ci sono  infatti 55  Comuni con una bassa percentuale di vaccinati, inferiore al 60 per cento del totale della popolazione vaccinale. E, che hanno una incidenza di contagi nei sette giorni (13-19 agosto) superiore a 150 casi per 100 mila abitanti.

In tutti  questi centri si è resa necessaria e urgente l’emanazione di una ordinanza del presidente della Regione Siciliana che prevede un tavolo permanente tra Asp e sindaci per raggiungere i target di immunizzati, l’utilizzo di mascherine all’aperto nei contesti di presenza di molti cittadini (quali ad esempio le strade) e  il divieto di assembramento in pubblico e le misure di contenimento per gli eventi privati (tampone nelle 48h precedenti).

Questi i comuni interessati dal provvedimento:

nell’Agrigentino: Licata, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa;

nel Nisseno: Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi (zona arancione), Riesi;

nel Catanese: Aci Castello, Castel di Iudica, Fiumefreddo di Sicilia, Grammichele, Gravina di Catania, Mascalucia, Mazzarrone, Motta Sant’Anastasia, Palagonia, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, San Pietro Clarenza, Valverde, Viagrande;

nell’Ennese: Barrafranca (zona arancione), Piazza Armerina, Pietraperzia;

nel Messinese: Pace del Mela, Rodì Milici, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Villafranca Tirrena;

nel Palermitano: Capaci, Cinisi, Terrasini;

nel Ragusano: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Vittoria;
nel Siracusano: Augusta, Avola, Carlentini, Francofonte, Lentini, Noto, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino
nelTrapanese: Campobello di

Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Pantelleria.

mercoledì 18 agosto 2021

Sicilia gialla. Appare probabile che dal 23 agosto l'Isola Isola avrà limitazioni

 Pare scontato che la Sicilia il prossimo 23 agosto per quanto riguarda le misure di prevenzione anticovid passerà -nella classificazione- zona gialla. 

 L'Isola è in area critica per il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti. I monitoraggi Agenas hanno toccato il 10% (+1%) della soglia massima prevista dai nuovi parametri.

 Con la zona gialla si torna con mascherine obbligatorie all’aperto, ad eccezione dei bambini sotto i sei anni e di chi soffre di una patologia incompatibile con l’uso della mascherina.

Bar e ristoranti rimangono aperti, ma con un massimo di 4 persone al tavolo, anche all’aperto.