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domenica 25 giugno 2023

Politica e demografia. Fare politica significa -anche- saper leggere i fenomeni socio-demografici

Tra il 1951 e il 2019 la popolazione
dei Centri abitati è cresciuta in media
 annua del 5,1‰ in Italia e
del 4,8‰ nel Mezzogiorno. 

Le Aree Interne del Mezzogiorno,
 invece, hanno perso 1,2 milioni
di residenti (- 2,5‰ in media
annua; Italia -1,6‰) ed un comune
su tre perde sistematicamente
popolazione dal 1951
.




Politica non è saper costruire una rete di amicizie.

Politica è saper leggere i fenomeni sociali che avvengono e provare a guidarli.


 Che i politici del terzo millennio, da quelli del più piccolo comune di Sicilia a quelli che affollano Roma, in linea generale non sanno leggere nè un libro né immaginare le proiezioni che vengono fuori dalla scienza e dalla cultura in generale, è cosa ormai ben nota.

 Da tempo sul blog registriamo l'andamento demografico discendente  di un piccolo centro della Sicilia profonda, quella dove si vive ormai quasi solo di pensioni e di rimesse degli emigrati. Mai nessuno qui si scompone per il via via sempre più consolidarsi di questa realtà di vecchi e nel ritenere che sia fenomeno normale ed ovvio, per i giovani,  quello di dover emigrare. L'ovvietà è diffusissima. Mai un dibattito, mai una riflessione, mai una protesta, mai lo studio di un progetto di rinascita. Segno che la politica è scomparsa o viene assimilata all'ordinarietà della burocrazia.

= = = 

 Che la scienza demografica sia una fonte di conoscenza e di previsione del futuro lo sottolinea Alessandra Minello con un suo libro fresco di stampa "Non è un paese per Madri  (La Terza). Riportiamo di seguito un ragionamento che -riteniamo- i veri politici dovrebbero poter far proprio.

 All'inizio di gennaio 2023 le donne in età feconda (da 15 a 49 anni)  in Italia erano 607mila (corrispondenti al 38,6% delle 30milioni e 101mila donne. Il dato, di per sè, non dice nulla a chi -ai nostri giorni- si occupa di politica. I demografi, ossia uno spicchio del mondo della cultura, però ci fanno sapere che la potenzialità delle nascite in un paese, in una regione e in un territorio riposa su quello spicchio di popolazione. 

 Il dato nazionale dice che nel breve spazio di un ventennio le donne in età feconda sono passate dal 47% a meno del 39%.

 Questi pochi dati demografici, accompagnati dai dati sul numero delle bambine che oggi hanno dai 5 ai 14 anni, cosa ci dicono?  Che fra dieci anni le nascite nel nostro Paese non supereranno le 350mila ogni anno rispetto ad un numero di morti che, allora, sarà superiore al doppio. 

  Ci dicono (lo dicono ovviamente gli esperti: i demografi) che, se la politica non comincerà a saper leggere i fenomeni della vita, siamo avviati ad un avvitamento che nel lungo termine renderà deserti tutti centri dell'entroterra, quelli privi di strade, opportunità di lavoro, privi di motivi di esistere.

 L'indifferenza demografica in generale, significa, soprattutto nei piccoli comuni, mancanza di conoscenza degli elementi di base della politica. Anche perchè frequentemente l'indifferenza sulle tematiche demografiche si accompagna, in piu' realta', ad una illogica avversione verso l'immigrazione dai paesi africani o dal Medio Oriente.

= = = 

  Proposito del Blog è di insistere nel pubblicare tematiche socio-demografiche. Queste tematiche dovrebbero spingere coloro che politicamente si propongono all'attenzione delle comunità a sviluppare le problematiche socio-economico-culturali. 

 Senza l'attenzione a queste problematiche socio-economico-culturali si batte la strada che porta -nel breve e/o lungo termine- all'estinzione dei paesini dell'interno dell'Isola.

lunedì 12 giugno 2023

Un Personaggio

 Vittorio Nisticò: calabrese e siciliano di elezione, direttore per oltre venti anni  de "L'Ora"  di Palermo. Ritornò (dopo una breve parentesi romana alla direzione di "Paese Sera" ), ma stavolta per un incarico molto diverso e in un momento molto drammatico: presidere la cooperativa costituita dai suoi ex redattori per salvare il giornale dalla chiusura, assumendosene la gestione diretta.

in ricordo di una creatura di carta

Personalmente non conosco le piccole gioie

che può riservare la direzione di un grande giornale.

Conosco però le non poche toccate a me negli anni 

in cui diressi "L'Ora", che grande giornale non era.


Una in particolare, che tanto piccola non era e che

non ho più dimenticato: quella provata nel veder crescere 

la famiglia redazionale, e in particolare i ragazzi che vi

arrivavano per la prima volta  e che vedevo rapidamente

maturare, impadronirsi del mestiere, e quindi a loro volta

aiutare sul lavoro i nuovi arrivati a impadronirsene.

sabato 15 ottobre 2022

Piccola, grande Riflessione

 La corruzione

La corruzione esiste da quando esiste la civiltà. E' un male che ha afflitto le società di tutte le epoche e che è stato tollerato, giustificato, consentito da ampi settori della popolazione, nel corso dei secoli. Possiamo, tuttavia, affermare di essere arrivati a un punto di svolta, in molti angoli del pianeta, sia grazie all'evoluzione del pensiero sulla società, che richiama a una maggiore qualità democratica nella sua organizzazione politica, sia grazie allo sviluppo delle tecnologie dell'informazione, che permettono di individuarla e combatterla.

Gunnar Myrdal

Economista e politico svedese, vincitore del Premio Nobel per l'economia nel 1974 insieme a Friedrich von Hayek. 

1898 - 1987

lunedì 15 agosto 2022

Ambientalismo e stili di vita. Il mondo che cambia sotto i nostri occhi (4)

 Molti di noi, esseri umani e nel contempo cittadini di comunità, possediamo una visione ridotta quando ci riferiamo al contenuto della dizione "Economia". In effetti a partire da tutte le attività svolte dagli uomini (attività economiche), vanno aggiunte le molte altre realtà esistenti in natura (nella biosfera).

Ambiente ed economia
si tengono.

 Altro punto interpretativo che limita l'esatta interpretazione del contenuto della scienza economica è l'idea diffusa che essa si occupa solamente della realizzazione di beni e servizi a beneficio della comunità, immaginando che fra i fattori che vi contribuiscono ci siano solamente l'intraprendenza e lo sforzo dell'uomo. In questa ottica ristretta si parla  -a modo di esempio- di "produzione petrolifera", di "produzione ittica" etc. etc. . In realtà in una panoramica ampia è la "natura" che offre petrolio, pesce etc. all'uomo. L'uomo non fa altro che sfruttare. 

 Noi uomini soddisfacciamo tutte le nostre esigenze di vita attingendo nella "n-a-t-u-r-a". Mettiamo in atto quello che viene definito un "ciclo" produttivo" che andrà poi ... a concludersi  nella fase del consumo. Ed anche quest'ultima fase rientra ancora nel processo di interesse della scienza economica.

 Nell'ottica ora ricordata tutte le materie prime conseguite dalla "natura", una volta utilizzate, non spariscono, e se non possono essere ulteriormente sfruttate per altri fini, diventano "rifiuti" e frequentemente, come ben sa l'ex sindaco di Palermo,  creano non pochi problemi "ambientali".

 Su questi processi (cicli), e su queste problematiche, che sono alla base delle temperature eccessivamente alte (come sta accadendo in questi giorni) che in più luoghi sfociano persino in devastanti incendi (Francia), alluvioni estive (Italia), .... è bene riflettere, ed è bene applicare quanto le "scienze" mettono a disposizione. Ed è bene, sulla base di questi ragionamenti, da parte dei cittadini scegliere quando ci si reca alle urne politici che sappiano cosa è la scienza e come essa deve trovare applicazione in aperto contrasto alle vocazioni "populiste" che da troppo tempo purtroppo prevalgono in Italia.

sabato 6 agosto 2022

Era il 6 Agosto

1284

Le repubbliche marinare di Pisa e Genova si scontrano nella cosiddetta battaglia della Meloria, lungo la costa livornese del Mar Ligure. Grazie anche alla superiorità numerica (circa 93 unità navali tra galee e galeotte contro 72) la flotta genovese guidata dagli ammiragli Oberto Doria e Benedetto Zaccaria riesce ad avere la meglio su quella pisana, al cui capo vi era il veneziano Alberto Morosini coadiuvato dal conte Ugolino della Gherardesca (protagonista del XXXIII canto dell’Inferno della Divina Commedia dantesca). La conseguenza più importante della sconfitta sarà per Pisa la perdita, dopo due secoli, del controllo della Corsica, la cui amministrazione era stata affidata al vescovo e legato pontificio Landolfo alla fine dell’XI secolo da papa Gregorio VII. Al termine della battaglia 11 mila pisani verranno fatti prigionieri e portati a Genova nella zona che oggi si chiama appositamente Campopisano, nel sestiere del Molo, dove moriranno quasi tutti venendo seppelliti nello stesso luogo.

1945 

Gli Stati Uniti lanciano la bomba atomica su Hiroshima.

Le prime reazioni ai lanci su Hiroshima e Nagasaki andarono da manifestazioni di giubilo per la conclusione di un conflitto lungo e sanguinario al raccapriccio per la rapidità e la brutalità delle devastazioni provocate dagli ordigni atomici. A differenza di altri fondamentali cambiamenti nella storia umana, che tendono a verificarsi con lentezza, l’èra atomica fece irruzione bruscamente nella coscienza collettiva.

(Rivista Limes)

martedì 28 giugno 2022

Era il 28 Giugno

 1519

Carlo d’Asburgo viene eletto imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Carlo V. 

Alla morte di Ferdinando il Cattolico nel 1516, Carlo d’Asburgo era stato già proclamato, come erede della Castiglia e delle terre del Nuovo Mondo, re di Castiglia e Aragona, sovrano di Napoli, di Sicilia e di Sardegna. Tre anni più tardi arrivò la successione a Massimiliano I d’Asburgo nel ducato di Borgogna e insieme al fratello Ferdinando dei dominii austriaci. Famosa è l’affermazione secondo cui il suo era un impero su cui non tramontava mai il sole. Fu il sovrano che, alla pace di Augusta del 1555, sancì il principio del cuius regio eius religio e la definitiva spaccatura tra il mondo cattolico e quello protestante in Germania.


1996 

Il parlamento ucraino (Verkhovna Rada) adotta la nuova costituzione proclamando il 28 giugno festa nazionale.




venerdì 27 maggio 2022

Piccola, grande Riflessione

 Il Novecento

Il Novecento è il secolo in cui il nuovo delle ideologie egalitarie e libertarie e il nuovo delle scienze sembrano capaci di creare quasi dal nulla quello che si desidera. Si è creduto di poter ottenere tutto, e anche subito: con la violenza rivoluzionaria (le teorie di Sorel conquistano gli intellettuali del primo Novecento) e alla massima velocità (il mito dei futuristi che amano l'automobile più della Vittoria di Samotracia).

Velocità e violenza, cioè due forme, da cui nasceranno i contenuti di prima necessità. In altri termini la violenza accelera la rivoluzione che provocherà il salto strutturale  da una società all'altra. Ecco: è la struttura la divinità maggiore di un secolo che avrà quasi sempre l'illusione di poter trasformare rapidamente in realtà i sogni e gli ideali nutriti in assoluto. Questa stessa struttura, superficiale quanto profonda, svuotando d'importanza i contenuti e la gradualità, alimenta posizioni radicali, cioè estremistiche.

Walter Pedullà

Saggista, critico letterario e giornalista 

Nt. 10 Ottobre 1930


giovedì 26 maggio 2022

Il Blog e le diverse vie per conoscere il mondo: La Letteratura (8)

La seconda metà del milleduecento

  Lungo la seconda parte del milleduecento le forme letterarie curate dagli stessi ordini religiosi cominciarono ad essere curate secondo moduli "scientifici", frequentemente arricchite col ricorso alle fonti ebraiche. Nonostante differenze nell'attingere agli autori e ai metodi, le "autorità" in filosofia ed il corpus aristotelico (divenuto presupposto del sapere e del linguaggio) fra ecclesiastici e non divennero via via gli stessi. Gli ordini mendicanti si posero in buona sostanza sullo stesso piano teorico sul quale operavano, sin dai primi decenni del secolo molti maestri secolari. Le stesse dottrine scientifiche originate da medici, astronomi e matematici cominciarono ad entrare nel bagaglio degli ordini religiosi. 

  Ci furono maestri francescani o domenicani che si dedicarono alle attività di architetti e costruttori col proposito di attuare in terra il regnum Dei per homines.  Tuttavia il percorso culturale della seconda metà del "duecento" avveniva, procedeva, nell'intrecciarsi di tante tendenze e aspirazioni culturali complesse ed anche fra grandi conflitti religiosi, politici intrecciati a motivazioni speculative.

  L'idea di un Medio Evo intellettualmente fermo, o volto all'indietro, nella seconda metà del "duecento" non è dato coglierla nella propensione per i diversi aspetti e soluzioni teoriche della comune cultura filosofica, aspetti che variavano secondo i momenti particolari della vicenda interna a ciascun ordine monastico e secondo il rapporto che si instaurava con gli altri ordini e con le istituzioni. Per meglio capire: i domenicani si proponevano nel loro operare nella società di recuperare alla Chiesa tutti quegli ambienti intellettuali che erano stati attratti dai movimenti culturali ereticali o dalle filosofie "pagane". Il successo più grande lo ottennero contro i catari e gli albigesi., lì dove avevano fallito i cistercensi. In effetti i domenicani si muovevano su fondamenti culturali razionali e scientifici dell'aristotelismo e mostravano capacità persuasiva sulle argomentazioni in materia di ortodossia. Ovviamente non mancarono all'interno della Chiesa prese di posizioni ostili sulla metodica culturale dei domenicani.

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INIZIAMO A DARE UNO SGUARDO ALLA LETTERATURA (... alla società) 

DEL NOVECENTO.

 Il Novecento è stato il secolo delle migrazioni di massa; lo spostamento è avvenuto quasi sempre dai paesi di origine verso Occidente, verso le Americhe e non solo. Questo fenomeno era inevitabile che avrebbe comportato una "pluralità di culture" che, nel tempo, hanno teso a conseguire uguali diritti si presentarsi sulla scacchiera mondiale.

 Il Novecento è il secolo in cui le donne hanno conseguito pari opportunità di crescita ed affermazione personale e collettiva.

  Tutto da tratteggiare in termini positivi quindi con lo svolgersi del Novecento ? No, assolutamente no!

  La società novecentesca ha generato "individui" che in linea generale sono stati ridotti a "numero di matricola". Numeri di matricola in certe situazioni stampigliate sul braccio come avveniva nei campi di sterminio nazisti e staliniani e "numeri di matricola" nelle catene di montaggio delle aziende. La società delle masse, caratteristica precipua del Novecento, va evidenziato, non è stata la società degli "eguali" che era stata tanto vagheggiata dai tanti "utopisti" e "letterati" dell'Ottocento.

  Il Novecento (nonostante i tanti drammi) è stato comunque il secolo nella cui seconda metà, in Europa, la vita si è allungata in media di ben dieci anni ed in cui (purtroppo?) lo sviluppo demografico in Occidente ha rasentato lo zero. La conseguenza evidente della tendenza demografica negativa è che gli anziani (che non lavorano) superano i giovani (non ancora in condizioni di lavorare).

  Nel Novecento tante popolazioni che in passato passavano da una carestia all'altra, adesso riescono, non tutte, quanto meno a sfamarsi e a soddisfare i bisogni sanitari della sopravvivenza. Non ancora tutte, purtroppo.

  E' stato il secolo in cui per la prima volta in politica, nonostante i regimi autoritari affermatisi in più luoghi del pianeta, si sono, quasi a contrappeso, affermati in altre realtà ed in tempi diversi governi ora rivoluzionari ed ora riformisti il cui fine è stato quello di una più equa redistribuzione della ricchezza.

  Tutto bene? Assolutamente no. Le ingiustizie e le sopraffazioni continuano ancora nel XXI secolo e la guerra in Ucraina è una delle varie prepotenze che sta a testimoniare. Ancora nel Novecento, e pure adesso, il progresso scientifico costituisce purtroppo una minaccia perché suscettibile di uso improprio dell'energia atomica. Energia atomica che ci è ancora indispensabile -comunque- per far funzionare il pianeta, ma se lasciata nella disponibilità di autocrati può far saltare l'intero pianeta.

(Segue)

domenica 22 maggio 2022

Referendum ed urne. Su tematiche attinenti la "Giustizia" gli italiani il 12 giugno dovranno pronunciarsi

Alle urne anche per 
 

cinque Referendum

Si vota in un solo giorno, il 12 giugno 

con le amministrative in 950 Comuni



I 5 referendum per la giustizia giusta sono stati promossi dal Partito Radicale e dalla Lega. 


Così giustificano l'iniziativa:

2) Abolizione del decreto Severino

 La decadenza automatica di sindaci e amministratori locali condannati ha creato vuoti di potere e la sospensione temporanea dai pubblici uffici di innocenti poi reintegrati al loro posto. 

Il referendum elimina l’automatismo e restituisce ai giudici la facoltà di decidere se applicare o meno l’interdizione dai pubblici uffici.

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Che cosa prevede la legge Severino? Il decreto legislativo che porta la firma dell’ex ministro della Giustizia Paola Severino prevede incandidabilità, ineleggibilità e decadenza automatica per i parlamentari, per i rappresentanti di governo, per i consiglieri regionali, per i sindaci e per gli amministratori locali in caso di condanna. Ha valore retroattivo e prevede, anche a nomina avvenuta regolarmente, la sospensione di una carica comunale, regionale e parlamentare se la condanna avviene dopo la nomina del soggetto in questione. Per coloro che sono in carica in un ente territoriale basta anche una condanna in primo grado non definitiva per l’attuazione della sospensione, che può durare per un periodo massimo di 18 mesi.

Questa legge ha funzionato e diminuito la corruzione? Nella stragrande maggioranza dei casi in cui la legge è stata applicata contro sindaci e amministratori locali, il pubblico ufficiale è stato sospeso, costretto alle dimissioni, o comunque danneggiato, e poi è stato assolto perché risultato innocente. La legge Severino ha esposto amministratori della cosa pubblica a indebite intrusioni nella vita privata.

Che cosa succede se vince il SI? Con il sì viene abrogato il decreto e si cancella così l’automatismo: si restituisce ai giudici la facoltà di decidere, di volta in volta, se, in caso di condanna, occorra applicare o meno anche l’interdizione dai pubblici uffici.

IL QUESITO 

«Volete voi che sia abrogato il Decreto Legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190)?».

venerdì 20 maggio 2022

Era il 20 Maggio

 325 

Primo concilio di Nicea: primo “concilio ecumenico” della chiesa cristiana.

Il Concilio di Nicea, in Asia Minore, del 325 fu convocato e presieduto dall’imperatore Costantino (sotto il pontificato di Silvestro I) per ristabilire nella Chiesa e nell’Impero di Roma la pace turbata dall’eresia di Ario (arianesimo).

Vi parteciparono circa 300 vescovi provenienti da tutte le province dell’Impero. Fu il primo concilio ecumenico (cioè universale) della storia della Chiesa.

Ario non negava la Trinità, ma professava l’adozionismo, sostenendo che Gesù non era ingenerato ed eterno come il Padre, ma era stato generato, in un certo senso adottato dal Padre, quindi non identificabile con Dio stesso. 

1795

A Palermo viene eseguita la condanna a morte di Francesco Paolo Di Blasi, accusato di congiura per l’istituzione di una Repubblica Siciliana


martedì 3 maggio 2022

Sistema Italia. Il Governo tampona faglie con interventi pubblici

L'Inflazione, in parte discendente dalla crisi ucraina ed in parte

da speculazione, impoverisce sempre e comunque la società.

 Nella serata di ieri, a conclusione della seduta del Consiglio dei Ministri il Presidente Draghi ha illustrato, assieme ad alcuni ministri le misure per fronteggiare l'inflazione (discendente dalla crisi ucraina) che sta erodendo il potere d'acquisto della moneta.

 Nelle stesse ore cominciavano ad arrivare dati reali dal sistema economico che non possono non allarmare i governanti. Uno, quello -sintomatico- circa l'acquisto-vendita di automobili nel  mese di aprile u.s.

Ad aprile 2022 sono state immatricolate 97.339 autovetture a fronte delle 145.243 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente (2021), con un calo di quasi il 33%. Dato questo che arriva dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.  

 I trasferimenti di proprietà sono stati 357.473 a fronte di 281.483 passaggi registrati ad aprile 2021, con un aumento del 27%.  Il volume globale delle vendite mensili, pari a 454.812, ha interessato per il 21,40% vetture nuove e per il 78,60% vetture usate. 

mercoledì 27 aprile 2022

Poniamoci domande ... ... lo insegnava Sergio Zavoli

Scoprire il "vero" è possibile ? (2)

= = = Con la caduta del muro di Berlino, muro che aveva diviso il mondo in due sfere fra i buoni da un lato ed i cattivi dall'altro lato, pensavamo che ormai tutti gli uomini potevamo affidarci ad un processo privo di sconvolgimenti drammatici, all'insegna della "globalizzazione".

= = = Ma nel settembre del 2001, la vicenda delle Torre Gemelle, ci fece nuovamente capire che nella vicenda dell'uomo nulla è mai vero "per sempre".

= = = La "storia", la storia dell'uomo ci è nuovamente riapparsa imprevedibile e rischiosa. Sono riapparse le figure dei tecnocrati e degli strateghi con i loro piani strategici contrapposti a ridisegnare la vicenda umana. Il sottofondo resta comunque dominato non dalla "giustizia" ma dalla "economia".

mercoledì 20 aprile 2022

Curiosità sulla Storia patria

 L'Italia è fatta (5)

 


Bernardino Verro, sindacalista e politico.
Fu il primo sindaco socialista di
Corleone e venne assassinato dalla
mafia, per la sua attività volta ad un’equa
 ridistribuzione dei prodotti del latifondo.

Nel corso di più visite a Contessa, Verro fece opera
di sensibilizzazione  nei confronti dei contadini
 del luogo nell'organizzare sia la
locale Lega del Movimento che nel promuovere
una serie di iniziative rivendicative. 


= = = Al momento dell'Unificazione del Paese (1860), l'indice di analfabetismo in Sicilia era dell'89%. Alla fine del '800 era sceso fino al 71%. Stranamente le due medie percentuali al livello nazionale erano del 75% (1860) e 49% (1899).

= = =  L'Unità d'Italia nei libri di testo distribuiti ai ragazzi che frequentavano fino agli anni sessanta, settanta del Novecento le scuole pubbliche e no veniva presentata come espressione finale di una volontà e di un interesse congiunto complessivo di tutti, o quasi, i residenti nello stivale.

= = = Mai sui testi di Storia scolastica si è studiata l'enormità di peso fiscale fatto pagare dai "Municipi" -in mano ai latifondisti ed ai loro dipendenti- da subito dopo l'Unità del Paese. In molti testi scolastici non si riportano nè si studiano le rivolte del palermitano del 1866 o quelle dei Fasci Siciliani del 1893-94.  Nè viene mai spiegato come può essere successo che un vecchio garibaldino, più che giacobino, come Francesco Crispi,  sia stato l'artefice politico del soffocamento violento nel sangue del movimento democratico dei Fasci Siciliani. 

sabato 16 aprile 2022

Piccola, grande Riflessione

L'Italia dei però

Siamo per le energie rinnovabili, 

-però i pannelli fotovoltaici sono antiestetici,

-però le trivellazioni faranno sprofondare il mare Adriatico,

-però le pale eoliche deturpano il paesaggio,

per il nucleare ...   ...

   Il però ci condanna alla capziosità, al tentennamento, all'inazione.

Aldo Grasso

Giornalista e critico televisivo

nt. 10 aprle 1948


venerdì 8 aprile 2022

Curiosità guerresche

L'Occidente ed il mondo (1)

I bombardamenti in Ucraina, paese europeo, impressionano giustamente l'opinione pubblica occidentale. Riservandoci di tornare su prossime pagine sulla folle politica russa guidata da Putin ai danni dell'Ucraina, per alcune pagine vogliamo invece ricordare che l'Occidente con vari popoli del pianeta, dal secondo dopo guerra mondiale, non è mai stato tenero e di bombardamenti sulle popolazioni ne ha messo in atto a bizzeffe, senza voler ricordare la troppo lontana vicenda vietnamita. 

= = =

 Il 17 gennaio 1991, il presidente Bush  ordina l'inizio dei bombardamenti sull'Iraq. E' il primo conflitto dell'epoca che fa seguito al termine della guerra fredda, anche se bisognerà attendere la fine dell'anno (1991) perchè l'Unione Sovietica si disintegri come Stato confederale e scenda, a favore della Cina, dal gradino alto di superpotenza.

In Iraq gli Usa guidano una coalizione -sotto l'egida dell'Onu- di cui fanno parte, tra altri, Gran Bretagna, Egitto, Francia, Arabia Saudita. Gli Usa in quella circostanza si lasciarono trascinare in guerra da un paese non proprio democratico, quale è ancora oggi, l'Arabia Saudita.

I bombardamenti americani sull'Iraq durarono cinque settimane e alla fine gli Iracheni lasciarono il Kuwait che avevano occupato.

In quella vicenda le vittime della guerra furono poche centinaia per le truppe occidentali (di cui circa un quarto a causa di bombe "amiche"), cui si aggiungono sessantacinquemila prigionieri e il doppio di disertori  in un'armata irakena che comprendeva meno di seicentomila uomini.

Il mondo occidentale in quel primo episodio di guerra (dalla fine della guerra fredda)  dipinse il leader irakeno Hussein come "nuovo Hitler" e la stampa occidentale riuscì a creare un clima propagandistico ancorato a ricorrenti similitudini da guerra mondiale.

mercoledì 30 marzo 2022

Era il 30 marzo

 1492

Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia firmano un decreto teso ad espellere gli ebrei dalla Spagna salvo una loro conversione al cattolicesimo.

La genesi di questo decreto e la sua attuazione si inseriscono in un contesto preciso, quello della Spagna negli ultimi anni del XV secolo, caratterizzato da una politica antisemita e da una propaganda, condotta dai sovrani, indirizzata a realizzare una “Reconquista” cattolica della penisola iberica. L’omogeneità religiosa era finalizzata a rafforzare uno Stato che si stava avviando verso una progressiva unificazione, raggiunta a partire dagli ultimi decenni del XV secolo.

La Spagna, infatti, nel corso del Quattrocento, era divisa in tre grandi regni:

  1. Regno di Aragona: comprendente l’ampia fascia costiera affacciata sul Mediterraneo;
  2. Il Regno di Navarra: il territorio più piccolo e confinante con la Francia, nell’area settentrionale della Spagna;
  3. Il Regno di Castigliae Léon: il Regno più vasto, comprendente la zona settentrionale bagnata dall’Oceano Atlantico, l’area centrale della Spagna, la regione meridionale confinante con il Regno di Granada.

martedì 29 marzo 2022

Flash sulla Storia dell'Umanità

Le concezioni della

Storia: il progresso 

 L'artista, chi è? 

Nelle società libere dell'Occidente le figure del "poeta" o più in generale dell' "artista" è diventata un numero che fa parte della "folla". Non così capita, sta capitando, nei paesi autoritari come nella Russia di Putin. Dove il poeta o l'artista, se c'è, deve essere voce del potere.

Da noi, in Occidente, l'intellettuale ha perso il ruolo privilegiato di fondatore di ideologie e addirittura di miti.  Certo, ai nostri giorni in cui persino i giornali vanno perdendo spazio all'interno delle famiglie e dei centri sociali a spese dei media come la tv, ad influenzare la gente ci sono giornalisti della tv che ci spiegano ciò che sta a monte della guerra in Ucraina e ciò che -forse- può esserci a valle nell'auspicabile scomparsa delle armi per risolvere le controversie. Spiegare il processo in corso non significa però interpretare il tempo ed il futuro che attende l'umanità.

 Alla fine dell'Ottocento, Verga (che ornai vive a Milano) da intellettuale  si accorge della perdita di centralità della cultura letteraria in favore della sociologia, dell'economia. In altri termini l'intellettuale tradizionale (il letterato) si accorge che per diffondere la sua visione è costretto a "vendere" sul mercato e a trasformare la sua arte, il suo testo letterario, in merce da immettere sul mercato. Per dirla in altri termine lo scrittore, il poeta si accorge di avere perso l'aureola, la sacralità di cui era circondato da più secoli.

L'aura

Aura, viene dal latino aura, e significa "soffio", in un certo senso soffio, brezza. Voleva indicare il diffondere magico dell'ispirazione presente in un corpo umano. Aura quindi come fascino e incanto che emana un corpo umano capace di produrre nei corpi sociali incanto e sacralità.

I giorni di fine Ottocento ed inizio Novecento appaiono come quelli della "mercificazione" dell'estetica, della bellezza dell'arte costrette, pure esse, a prendere coscienza che per essere ascoltati bisogna intercettare il mercato.  La cultura si allinea alla nuova realtà aprendo alla produzione industriale dei libri, la riproduzione delle fotografie, all'uso del grammofono, dei dischi e più recentemente del Cd etc. etc.

lunedì 21 marzo 2022

Piccola, grande Riflessione

 La vita

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.


Mahatma Gandhi

Politico, giornalista, avvocato indiano

1869 - 1948


domenica 20 marzo 2022

Ucraina-Russia. La guerra continua

Siamo arrivati al 25esimo giorno di guerra. Cosa possiamo cogliere in questa non ordinaria situazione nel contesto europeo? 

1) la resistenza ucraina ha imposto alla Russia uno stallo di fatto; 

2) Mosca comincia ad utilizzare per la prima volta  un missile ipersonico, caricato pero con armi convenzionali.

3) Gli sfollati Ucraini hanno raggiunto i 10 milioni: le vittime civili superano le 900 unità.

4) Le navi russe hanno colpito la città di Marianopoli con armi pesanti. Le autorità locali sostengono che i russi avrebbero deportato centinaia di persone.

5) Il governo di Mosca ha fronteggiato quello italiano per essersi allineato al resto dell'Occidente nelle sanzioni

lunedì 14 marzo 2022

Noi gente del XXI secolo. Motivi per riflettere

     Detti e Fatti

(ANSA) Le forze russe hanno fatto saltare in aria delle munizioni vicino all'Unità G1 della centrale nucleare di Zaporizhzhya che avevano sequestrato. Lo ha riferito il servizio stampa di Energoatom, l'azienda ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel Paese.

In Bielorussia è stato avvistato un grande convoglio di equipaggiamenti militari in transito verso il confine con l'Ucraina. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian, citando un video di un testimone sul posto. Sempre più drammatica la situazione a Mariupol, dove si contano 2.500 vittime dall'inizio del conflitto.

"L'esercito russo conosce la localizzazione dei mercenari stranieri in Ucraina e condurrà raid chirurgici contro di loro", afferma il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. i primi 400 mercenari siriani arruolati dalla Russia sono arrivati ai confini dell'Ucraina, riporta l'agenzia ucraina Unian. Secondo l'osservatorio per i diritti umani in Siria, i miliziani arruolati nel Paese da Mosca sono più di 40mila. 

 Vincenzo Camporini, 75 anni, ex capo di Stato Maggiore della Difesa

«I russi sembravano certi che il loro esercito sarebbe stato accolto con spargimento di petali di rosa da parte della popolazione ucraina, che il governo ucraino sarebbe fuggito e che in 48 ore il problema sarebbe stato risolto: quindi non serviva una campagna pianificata».

«Se così è un segno di grande superficialità, ma anche che i servizi informativi russi hanno dato al presidente Putin informazioni non corrispondenti alla realtà sul terreno. In ogni organizzazione al capo piace sentirsi dire di sì, ma quello che è accaduto durante la famosa riunione del Consiglio di sicurezza nazionale in cui venne ridicolizzato il capo dei servizi di intelligence russi Sergei Naryshkin da parte di Putin è indicativo».

Francesco Paolo Figliuolo in qualità di comandante del Covi (Comando Operativo di Vertice Interforze)

«Io il 31 marzo voglio comunque passare la mano perché ho un incarico importante come comandante del Covi e mi voglio dedicare a quello». «Penso di aver fatto la mia parte, ho visto cose belle e cose meno belle ma basta così. Sono un tecnico e voglio rimanere un tecnico». «Perché ho scritto questo libro? Per lasciare traccia di quello che sono».

«Metà del libro parla di questa incredibile avventura che mi è capitata di fare come commissario straordinario - ha aggiunto il comandante - Così, se avrò dei nipotini, magari un giorno leggeranno cosa ha fatto il nonno».

Ramzan Kadyrovleader ceceno e fedelissimo di Putin

"L'altro giorno eravamo a circa 20 chilometri da voi nazisti, ora siamo ancora più vicino", afferma esortando le forze ucraine ad arrendersi o "vi finiremo"

Mikhail Shishkin, scrittore russo

«Per il mondo occidentale, questa guerra è iniziata la mattina del 24 febbraio. Ma la Russia di Putin è in guerra con l’Occidente già da molti anni e l’Occidente non ha voluto vederlo. Non c’è dittatura senza guerra. La dittatura ha sempre bisogno di nemici, il che significa anche guerra. La banda criminale di Putin ha preso in ostaggio l’intero Paese e ha cominciato a costruire la propria Russia, a sua immagine e somiglianza. Per vent’anni si sono investiti milioni non nella sanità, nell’istruzione e nelle infrastrutture, ma in yacht, ville e club calcistici all’estero. Però la colpa della miseria e della disperazione, come afferma la tv, è dell’Occidente, dell’America. E il nemico numero uno del regime di Putin è l’Ucraina, dato che un’Ucraina prospera e democratica è un esempio pericoloso per i russi. Con gli ucraini abbiamo in comune un tragico passato, perché non costruire insieme un luminoso futuro libero? Se potevano farlo gli ucraini, allora anche i russi potevano, ma questo per Putin era del tutto inaccettabile. E ciò era assolutamente chiaro a chi vedeva dove Putin stava portando il paese, il regime che stava costruendo».