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mercoledì 10 giugno 2026

Quella strage in Calabria

 

Il tragico omicidio di 
quattro lavoratori
agricoli migranti
, un
pakistano e tre afghani,
avvenuto a fine maggio
2026 ad 
Amendolara,
in provincia di Cosenza.
Le quattro vittime sono
state 
arsee vive all'interno
di un minivan 
parcheggiato
presso un'area di servizio.
Il drammatico evento ha
riacceso con forza il
dibattito nazionale sulla
piaga del 
caporalato
 e dello
sfruttamento del lavoro
nero nel settore agricolo
.
Nel 2016 venne approvata in Italia la legge «per il contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura».

 La strage di braccianti bruciati vivi in Calabria, avvenuta pochi giorni fa, ci ricorda che, 10 anni dopo quella legge, i caporali, il lavoro nero, lo sfruttamento dei lavoratori, le paghe da miseria sono ancora vigenti, come le erbacce strappate, qualche volta, ma mai estirpate.

 La ministra del Lavoro Calderone due giorni fa ha dichiarato «abbiamo già potenziato l’Ispettorato nazionale del lavoro e i Nuclei ispettivi del lavoro dei carabinieri», il che significa per tutta l’estate ci sarà «un’attività di vigilanza straordinaria in agricoltura», che, come nel 2025, anche quest’anno sono previste 10 mila ispezioni fra Calabria e Basilicata e che «utilizziamo le migliori tecnologie, compresi i droni». 

Sulla carta sembra un piano d’attacco poderoso. Se però l’educazione civica, la coscienza civica e l’esempio civico fossero alimento scolastico quotidiano forse i ministri del Lavoro di turno avrebbero più successo.

Il lavoro “nero” è diffuso soprattutto in Calabria, Campania e Sicilia. Si tratta di un reato configurabile quando ci si approfitta dello stato di bisogno del lavoratore per sottoporlo a condizioni di sfruttamento.


venerdì 28 febbraio 2025

Capire il mondo, capire l’umanità

Il punto di vista sul cammino dell’uomo verso un mondo plurale, secondo  Valerio Castronovo:
 "è stato uno storico, docente universitario, saggista e giornalista (1935-2023)".
= = =

=Sono passati più di diecimila anni da quando l’umanità, che fino allora aveva condotto una vita nomade, iniziò a coltivare la terra e a organizzarsi in forme di insediamento stabile. E se, a cominciare dalla seconda metà del diciottesimo secolo, l’agricoltura non è più in Europa e negli Stati Uniti la colonna portante dell’economia e dell’occupazione, ha continuato invece ad esserlo sino a qualche tempo fa in tante altre parti del mondo. Ai giorni nostri, anche la’ dove aveva conservato un ruolo preminente essa ha ceduto il passo o sta comunque restringendo il proprio ambito, in seguito alla diffusione delle fabbriche e alla moltiplicazione di iniziative commerciali, di istituzioni finanziarie e di strutture amministrative, di servizi pubblici e privati.

= Nel frattempo sono divenuti sempre più intensi e pervasivi gli effetti dell’ultima delle rivoluzioni tecnologiche susseguitesi nel corso della storia: quella determinata dall’incorporazione dell’intelligenza artificiale in apparecchiature  elettroniche estremamente sofisticate. Tant’è che le società più avanzate si trovano già a vivere un’epoca “post-industriale”, in quanto caratterizzata dall’espansione delle attività terziarie, nonché dalla centralità delle conoscenze e delle applicazioni scientifiche.

giovedì 25 aprile 2024

25 Aprile 1945

 L'Insurrezione Generale del 25 Aprile 1945

Il 21 Aprile 1945 il CNL  emanò le direttive per l'insurrezione generale. Cinque giorni più tardi le città del nord sarebbero state libere.

" Ai CLN, ai comitati di agitazione, agli operai, ai tecnici, agli impiegati: 

Direttive per l'insurrezione nazionale, n. 1 -- 21 aprile 1945.

   Ad integrazione dei compiti militari previsti per le formazioni del Corpo volontari della libertà, il pieno successo dell'insurrezione nazionale che deve liberare le nostre terre dall'oppressione e dal saccheggio nazifascista richiede l'attiva e cosciente partecipazione di tutte le popolazioni delle città e delle campagne. Dei compiti di particolare importanza spettano in questo campo alla massa degli operai, dei tecnici, degli impiegati concentrati nei maggiori stabilimenti industriali. Perchè tali compiti possano essere assolti con la massima efficienza, è necessario che tutti si attengano alle presenti direttive del Comitato di liberazione nazionale, ed a quelle che verranno successivamente impartite. Alla proclamazione dello sciopero insurrezionale, gli operai, gli impiegati, i tecnici, i lavoratori tutti dovranno portarsi tutti, ognuno al proprio stabilimento alla propria officina, al proprio cantiere o ufficio. Gli stabilimenti  rappresentano il centro di mobilitazione e la fortezza dell'insurrezione nazionale. E' dalle fabbriche, dai cantieri, dalle officine che le squadre dei lavoratori, dei patrioti partiranno per dare man forte ai GAP, alle SAP, ai partigiani per ingrossare le file dei combattenti, per occupare i punti più importanti della città, per scacciare dai loro nidi di resistenza i nazifascisti. Evidentemente, i lavoratori non si lasceranno assediare all'interno dello stabilimento, non se ne staranno quieti nelle officine, in  posizione attesista e semplicemente difensiva. Ma essi,  alla proclamazione dello sciopero insurrezionale debbono recarsi compatti alle loro fabbriche, nelle officine e negli uffici pubblici (poste, telegrafi, telefoni, centrali elettriche, gas, ecc.)  per difendere gli impianti e impedire la distruzione da parte del nemico.

Bisogna fare di tutto per salvare le nostre macchine, i nostri impianti produttivi e di pubblica utilità, il nostro patrimonio industriale. I nazifascisti prima di andarsene, tenteranno di distrugere tutto, per ridurci alla fame, alla miseria, per creare il disastro economico. Ogni lavoratore sa che se le nostre macchine, se le nostre fabbriche andranno distrutte, sarà per noi e per il nostro paese, la disoccupazione, la miseria, la fame. E' dovere di ogni patriota lottare per salvare le nostre industrie, le nostre macchine, lottare per impedire le distruzioni progettate dai criminali nazifascisti. Ecco perchè i lavoratoiri, alla proclamazione dello sciopero insurrezionale, debbono recarsi in massa negli stabilimenti nei quali lavorano. Il personale dirigente delle aziende e il personale di guardia degli stabilimenti sono tenuti a facilitare ed a proteggere in tutti i modi questo concentramento delle maestranze, che ha per unico scopo l'ordinata mobilitazione delle masse, nell'insurrezione nazionale, e come primo obbiettivo la difesa degli stabilimenti stessi. E' nelle fabbtiche che si formeranno le squadre dei patrioti, che si assicurerà il loro armamento, è dalle fabbriche che partiranno le squadre di assalto dei patrioti che andranno ad unirsi alle formazioni militari già combattenti. Nelle fabbriche sarà più facile organizzare tanto la difesa che l'attacco, perchè nelle fabbriche saranno riunite migliaia di operai (...), Rapidamente sarà possibile, partendo dalle officine, scagliare sui punti decisivi della città, la forza decisiva degli operai, dei lavoratori, dei patrioti (...). Bisogna evitare che al momento della proiclamazione dello sciopero insurrezionale le maestranze restino assenti dalla lotta, o che, prive di direttive, si rechino disordinatamente e spontaneamente, senza ordine e disciplina, nei diversi quartieri della città (...).


lunedì 4 settembre 2023

Che mondo! il mondo degli uomini.

Proudhon e Lev Tolstoj dimenticati

Guerra immorale in Ucraina, 

Gli autocrati russi non riescono a dare un senso alla pace.


La guerra in Ucraina si sta prolungando
fra orrori che i media -ormai- descrivono
come ordinari.

La Russia è uno dei pochi paesi europei
che nel secolo scorso non ha conosciuto
la democrazia e che oggi è retta da
una autocrazia.


 Guerra e pace è lo storico romanzo di Lev Tolstoj (scritto fra il 1863 e il 1869). Pare che lo stesso autore non lo ritenne un titolo originale, in quanto prima di lui Pierre-Joseph Proudhou (1809-1865), padre del socialismo libertario,  aveva scritto la guerre et la paix, pubblicato in Francia nel 1861 e immediatamente tradotto e pubblicato in varie lingue. Nel libro di Proudhon veniva dibattuto il molto controverso tema della "guerra giusta", se sia lecito ai governanti immergersi nelle sanguinose tragedie, dicono loro, in vista di un fine superiore per la patria e la comunità,  o secondo altri in vista della rivoluzione sociale.

Proudhon sviluppava le sue tesi sulla base della cultura del suo tempo, con la cultura post-rivoluzione francese e con i conseguenti corollari. La guerra da allora è un evento che ha purtroppo interessato e continua ad interessare molte parti del pianeta, nonostante i milioni di morti delle due guerre mondiali. In Russia, patria sia di Proudhon che di Tolstoj, la guerra continua ad essere ancora ai nostri giorni una realtà promossa dall'autocrate Vladimir Putin, e di certo non per finalità sociali, visto che la Russia è retta da una autocrazia.

Ed allora, come non pensare che la guerra è un serio problema dell'umanità che non ha precise collocazioni né di tempo né di spazio, vicenda tragica sempre presente nella storia dell'umanità. Come, allora, non ricordare che lo storico romanzo di Tolstoj, rivolto sin dal titolo a denunciare la guerra per desiderare la pace, sia caduto proprio in terre russe nel dimenticatoio, arrivando persino a far dimenticare il fine sociale di Proudhou?

lunedì 7 agosto 2023

Linguaggio fiscale. E’ tempo per rendere la dichiarazione dei redditi

 L’Italia è, storicamente,  il paese 

dei condoni fiscali

L’uso delle parole, di ogni parola,   non è mai neutro. Molte parole sono figlie della fabbrica continuamente al lavoro che è ogni lingua. Lo dimostra l’arbereshe usato a Contessa che sicuramente ha poco a che fare col linguaggio che cinquecento anni fa usavano i primi arrivati dai Balcani. La lettura di un articolo di giornale ci ha fatto ri-elaborare quanto di seguito.

Volendo restare al linguaggio italiano in materia fiscale, dal momento che è’ ancora tempo di “dichiarazione dei redditi”, la parola “condono” ha un’origine semplice. Deriva  da «condonare»: composto da «con-» e «donare» e sta a significare: «concedere un dono», fare un regalo. Più precisamente:  liberare dall’obbligo di scontare una pena, di pagare una sanzione, di restituire un debito. In breve: ridurre una pena. 

Più’ che nel settore fiscale, “condono” e’ termine usato frequentemente nel mondo giudiziario penale. L’articolo 174 del Codice Penale suona in questi termini: «L’indulto o la grazia condona, in tutto o in parte, la pena inflitta, o la commuta in un’altra specie di pena stabilita dalla legge. Non estingue le pene accessorie, salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna». 

Se la grazia è decisa dal Presidente della Repubblica e riguarda un singolo individuo, l’indulto è un atto che riguarda tutti i condannati, atto di clemenza adottato dal Parlamento con una maggioranza di due terzi. 

“Condono” lo ritroviamo ancora in problematiche di debiti, soprattutto nella politica fiscale di quasi tutti i governi post-guerra.

 “Condono”, comunque, è quasi sempre associato alle tasse, nella forma di provvedimento approvato dal Parlamento che consente ai contribuenti che hanno un debito col Fisco di sanare la propria posizione pagando una cifra che viene stabilita. Dovrebbe essere  un provvedimento straordinario, ma in Italia viene adottato quasi da ogni nuova formazione politica che si insedia. Esiste il condono «tombale»: vorrebbe indicare quella forma di concessione di sanare completamente la posizione tributaria, cioe’ regolarizzare in modo definitivo il rapporto con il fisco. 

 Pare che esista un precedente imperiale. Il 9 agosto dell’anno 117, Adriano venne nominato imperatore alla morte di Traiano. Per ingraziarsi i sudditi condonò totalmente tutti i debiti per tasse non pagate. Condonò per l’Italia e in parte per le Province la tassa d’omaggio al nuovo imperatore (detta «aureum coronarium»). Per gli storici si tratta del più grande condono della storia. 

martedì 9 agosto 2022

Era il 9 Agosto

1173 

A Pisa iniziano i lavori di costruzione della Torre.

1945 

Gli Stati Uniti sganciano una bomba atomica, chiamata in codice Fat Man, sulla città di Nagasaki.

Una bomba atomica viene sganciata dal B-29 statunitense Bockscar sulla città di Nagasaki in Giappone, alle 11:02 di mattina (ora locale). Uccise all'istante 40.000 persone (25.000-60.000 verranno ferite). Si stima che morirono altre 40.000 persone per via delle malattie causate dal fallout nucleare e delle radiazioni.

1974

Dopo le dimissioni di Nixon, Gerald Ford diviene presidente degli Stati Uniti. Resterà in carica fino al 20 gennaio 1977, quando inizierà il mandato di Jimmy Carter.

lunedì 3 gennaio 2022

Contessa Entellina. In attesa dei dati del Censimento permanente 2021, riportiamo quanto l'Istat ci fa conoscere per adesso

Statistiche Demografiche

Popolazione Contessa Entellina 2001-2020


Andamento demografico della popolazione residente nel comune di Contessa Entellina dal 2001 al 2020. Grafici e statistiche su dati ISTAT al 31 dicembre di ogni anno.

   La tabella in basso riporta la popolazione reside
nte al 31 dicembre di ogni anno. 
   Nel 2011 sono riportate due righe in più, su sfondo grigio, con i dati rilevati il giorno del censimento decennale della popolazione e quelli registrati in anagrafe il giorno precedente.

AnnoData rilevamentoPopolazione
residente
Variazione
assoluta
Variazione
percentuale
Numero
Famiglie
Media componenti
per famiglia
200131 dicembre1.980----
200231 dicembre1.979-1-0,05%--
200331 dicembre1.984+5+0,25%7782,55
200431 dicembre1.963-21-1,06%7862,49
200531 dicembre1.975+12+0,61%8022,46
200631 dicembre1.955-20-1,01%8042,42
200731 dicembre1.949-6-0,31%8122,39
200831 dicembre1.961+12+0,62%8212,38
200931 dicembre1.939-22-1,12%8252,34
201031 dicembre1.917-22-1,13%8252,32
2011 (¹)8 ottobre1.883-34-1,77%8212,29
2011 (²)9 ottobre1.865-18-0,96%--
2011 (³)31 dicembre1.860-57-2,97%8222,26
201231 dicembre1.846-14-0,75%8062,28
201331 dicembre1.812-34-1,84%7852,30
201431 dicembre1.798-14-0,77%7812,29
201531 dicembre1.766-32-1,78%7642,30
201631 dicembre1.744-22-1,25%7582,30
201731 dicembre1.707-37-2,12%7402,30
2018*31 dicembre1.658-49-2,87%(v)(v)
2019*31 dicembre1.593-65-3,92%(v)(v)
2020*31 dicembre1.536-57-3,58%(v)(v)
(¹) popolazione anagrafica al 8 ottobre 2011, giorno prima del censimento 2011.
(²) popolazione censita il 9 ottobre 2011, data di riferimento del censimento 2011.
(³) la variazione assoluta e percentuale si riferiscono al confronto con i dati del 31 dicembre 2010.
(*) popolazione post-censimento
(v) dato in corso di validazione