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sabato 4 aprile 2026

Vittorio Messori

Messori si è spento la sera
del Venerdì Santo a causa di
un attacco cardiaco. E’
noto per aver riportato
la fede cristiana al centro
del dibattito culturale.
Ha collaborato per decenni
con testate prestigiose
come 
La StampaAvvenire
 e il Corriere della Sera.



 Un indagatore delle ragioni della fede

I media ci informano che e’ venuto meno nella giornata in cui i credenti evocano il “venerdì santo” lo scrittore Vittorio Messori. Si tratta di un credente, di cui tanto tempo fa ho letto un suo libro e mi sono rimaste in mente un paio di  frasi, che egli racchiude comeIl problema”: … chi siano, da dove veniamo, dove andiamo? …. e continua:

  -C’è un futuro per noi, al di la’ della linea di un orizzonte che cozza, ineluttabile, contro il muro della morte? O davvero, come canticchiava amaro Petrolini, non siamo che pacchi, campioni senza valore, che l’ostetrico spedisce al becchino?

  -Al di qua dell’ostetrico e al di là del becchino, la vita è aperta su due misteri. Prima della nascita e dopo la morte, da entrambi i capi la nostra esistenza è immersa nell’ignoto. Senza dubbio, sull’eterno. Eterno, il nulla da cui forse siamo venuti. Eterno, il niente nel quale forse sprofonderemo.

 

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