Un indagatore delle ragioni della fede
I media ci informano che e’ venuto meno nella giornata in cui i credenti evocano il “venerdì santo” lo scrittore Vittorio Messori. Si tratta di un credente, di cui tanto tempo fa ho letto un suo libro e mi sono rimaste in mente un paio di frasi, che egli racchiude come “Il problema”: … chi siano, da dove veniamo, dove andiamo? …. e continua:
-C’è un futuro per noi, al di la’ della linea di un orizzonte che cozza, ineluttabile, contro il muro della morte? O davvero, come canticchiava amaro Petrolini, non siamo che pacchi, campioni senza valore, che l’ostetrico spedisce al becchino?
-Al di qua dell’ostetrico e al di là del becchino, la vita è aperta su due misteri. Prima della nascita e dopo la morte, da entrambi i capi la nostra esistenza è immersa nell’ignoto. Senza dubbio, sull’eterno. Eterno, il nulla da cui forse siamo venuti. Eterno, il niente nel quale forse sprofonderemo.
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