| Un'imposta patrimoniale è un prelievo fiscale che colpisce la ricchezza accumulata (il patrimonio). A differenza delle imposte ordinarie che colpiscono i flussi di guadagno (come l'IRPEF sullo stipendio), questa tassa si applica direttamente sullo "stock" di beni mobili e immobili posseduti in un determinato momento. |
Per «patrimoniale» si intende una tassa o un’imposta applicata sulla ricchezza accumulata (come i beni immobili o mobili come i capitali finanziari) anziché sui redditi prodotti o sui consumi. Un esempio di patrimoniale è l’Imu.
In Italia non esiste una tributo patrimoniale "puro" e universale sul patrimonio complessivo delle persone fisiche, ma il prelievo sulla ricchezza avviene attraverso imposte specifiche su singoli beni, come l'IMU per gli immobili, il bollo sui conti e depositi titoli, e le imposte sulle attività finanziarie all'estero (IVIE e IVAFE).
Il Dibattito Politico
Periodicamente, le forze di opposizione (come il Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra) e i sindacati (sopratutti la CGIL) rilanciano la proposta di introdurre un'imposta progressiva dedicata esclusivamente ai grandi patrimoni (i cosiddetti "super-ricchi"). Tali proposte di riforma fiscale prevedono generalmente l'esclusione della prima casa e l'applicazione di aliquote progressive (dallo 0,2% all'1,3% a seconda della soglia) per i patrimoni netti superiori a 1-2 milioni di euro.
Queste misure mirerebbero, secondo i sostenitori, a redistribuire la ricchezza ed evitare disuguaglianze, trovando però la netta opposizione dell'attuale esecutivo.
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