Ruoli, responsabilità e funzioni
Con relativa frequenza sul blog ci proponiamo di pubblicare principi e norme di educazione civica. Riteniamo infatti, con Norberto Bobbio, che attraverso l’impegno culturale e sociale testimoniamo il valore civile e politico della libertà, del dialogo e dell’incontro con l’altro.
Sabino Cassese (Atripalda, 20 ottobre 1935) è un giurista italiano, già ministro per la funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994) e giudice della Corte costituzionale(2005-2014). Ha fatto parte e presieduto numerose commissioni ministeriali di studio o di indagine e ha diretto vari progetti di ricerca e di analisi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) tra cui, tra il 1987 e il 1994, il Progetto finalizzato all'organizzazione e il funzionamento della pubblica amministrazione.
La peculiarità
della situazione odierna nel mondo.
1) 80 anni fa, la Carta delle Nazioni Unite ha proibito il ricorso alle guerre, e di contro vi sono stati nel mondo circa 200 conflitti bellici. 20 anni fa, è stato avviato il programma delle Nazioni Unite per promuovere la democrazia, e di contro in circa 50 Paesi la democrazia è arretrata. Ma mai era accaduto quello che ora succede, e cioè che le due crisi, quella del diritto internazionale e quella della democrazia, si intrecciassero.
2) Il presidente americano ha dichiarato di poter fare a meno del diritto internazionale. Ha ritirato gli Stati Uniti da circa 70 organismi e programmi internazionali, e ha annunciato altri ritiri. Si è impossessato di navi straniere in acque internazionali, facendo ricorso alle forze armate. Ha dichiarato di non volere la Russia e la Cina come vicini e di voler acquisire la sovranità o il controllo su territori finitimi (Groenlandia, Cuba, Colombia). Ha catturato con la forza militare il capo di uno Stato straniero, eseguendo la decisione giudiziaria di uno Stato diverso da quello di appartenenza, e congelato le risorse di quello Stato che sono al momento negli Stati Uniti.
3) Si tratta di iniziative che mescolano operazioni di polizia, attività belliche e pretese territoriali, mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone innocenti. La durata di queste iniziative belliche, che violano l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, è diversa in più parti del pianeta (il conflitto in Ucraina è al suo quarto anno; quello nella striscia di Gaza al suo terzo anno; la cattura del presidente venezuelano si è svolta in una notte); ma la natura ambigua o mista di queste iniziative consente di capire quanto è cambiato in questi ultimi anni il concetto stesso di guerra.
4) Le cose non vanno meglio sul fronte interno. L’America è la più antica democrazia moderna. Ha fatto da esempio ai processi di democratizzazione nel mondo. Ma le sue istituzioni stanno mostrando la corda. Era nata con un vertice dell’esecutivo debole, a poco a poco la presidenza è divenuta imperiale. Era pluralista, ma il governo federale sta prendendo decisioni che spettano agli Stati. Si vantava di avere un governo limitato da «checks and balances», ma ha ora messo troppi poteri nelle mani del presidente. Era liberale, ora si rivela autoritaria nei confronti di cittadini e dipendenti licenziati senza motivo e autorità indipendenti sottoposte a rigidi controlli. Si vantava di essere un regime capace di autocorreggersi, ora non riesce a frenarsi e sembra governata dall’arbitrio. Si vantava di poter evitare l’eccessiva durata nelle cariche, ma ha accettato che i giudici federali rimanessero in carica a vita (uno di essi, che sarà chiamato a giudicare Maduro, ha 92 anni).
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