Cittadini del Pianeta
Il volto dell’Uomo di
Neandertal aveva tratti
molto particolari: un Tours
sopraorbitalis incurvato
sopra la regione oculare,
cavità nasale pronunciata
e mandibola priva di
mento.
Capire l’uomo
Su pagine precedenti abbiamo provato a far intendere come l’origine, o quanto meno la ricostruzione scientifica e storica, dell’essere umano affonda nei milioni di anni fa’ e come gli studi seppure conseguono successi sopratutto sul piano scientifico sui rinvenimenti che in più punti del pianeta si conseguono, attualmente restano più di interesse degli studiosi che dei contesti scolastici o degli stessi appassionati scientifici diffusi sui territori. Sul blog continueremo di tanto in tanto a raccogliere gli indizi scientifici che ci dicono come, dove e quanti milioni di anni fa avvenne un qualcosa che poi e poi ancora portò all’Antropologia fisica.
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Qualcosa di più chiaramente acclarato e evidenziato la Scienza ai nostri giorni lo asserisce sui rinvenimenti di quelli che vengono definiti gli “uomini di Neandertal”. Si tratta, ovviamente, di rinvenimenti di “popolazione di uomini fossili” meglio conosciuta tra tutte quelle che precedettero l’uomo attuale, sulla base di tre ragioni:
1) si tratta dei primi fossili umani diversi da noi umani ad essere scoperti, da un paio di decenni ed anche più.
2) attualmente si dispongono di reperti di varie centinaia di individui provenienti da numerosi giacimenti.
3) sono stati loro dedicati svariate pubblicazioni scientifiche e ancora adesso (ai nostri giorni) stanno al centro di impegnative ricerche.
Sulla scia di questa breve presentazione, procederemo con cura e impegno sul blog a riportare documentazioni scientifiche che puntano a sviluppare l’idea sull’evoluzione dell’uomo, a partire proprio da quello che fu l’uomo di Neandertal, che -viene sostenuto- aveva tratti molto particolari: un Tours sopraorbitalis incurvato sopra la regione oculare, cavità nasale pronunciata e mandibola priva di mento.
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