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mercoledì 7 gennaio 2026

Valle del Belice 2026 (1)











 Lo Spopolamento

La Valle del Belice affronta ormai da decenni (per non dire da un paio di secoli -Ottocento e Novecento-  come nel caso specifico di Contessa Entellina) il problema dello spopolamento, ma di iniziative bloccanti sul piano sociale ed economico finora non se ne colgono. Meno ancora sul piano della politica amministrativa locale, regionale e nazionale. Anzi il fenomeno di anno in anno mostra segni di accelerazione..

Riferendoci a Contessa Entellina  sappiamo che nel 1861, anno ufficiale dell’instaurazione del Regno d’Italia la popolazione residente era composta da 3347 unità. In questi primi giorni del 2026 secondo dati ufficiali ISTAT la realtà degli effettivi residenti è abbastanza al di sotto dei dati ISTAT che indicano 1462 unità. La realtà è al di sotto in quanto tanti emigrati non spostano la residenza anagrafica fiduciosi come sono di poter un giorno rientrare.

 Si, Contessa Entellina e ‘ uno dei tanti paesi a perdere. Dove la miopia politica suggerisce di cercare finanziamenti per organizzare festini e festicciole prive di messaggi di sviluppo socio-economico piuttosto che impegnarsi su progetti sociali ed economici che puntino a creare opportunità di crescita e di occupazione. Contrastare l’abbandono con progetti che attraggono persone e risorse pare non faccia parte del bagaglio politico di tante realtà locali siciliane.

 Dobbiamo ammettere che in alcuni comuni, pure della Valle del Belice, talune iniziative come quella di offrire 5.000 euro e altri fondi per attrarre nuovi residenti da Sicilia o da estero, puntando sulla rigenerazione urbana e sociale, non ci sembrano affatto soddisfacenti né dal punto di vista sociale né nell’ottica della civiltà del terzo millennio. Molto più civile, intelligente e con risultati ammirevoli ci sembra quanto avviene da qualche decennio in qua, con un focus anche sull'arte contemporanea, a Gibellina Capitale 2026, articolata come leva di sviluppo, e sopratutto mirata a contrastare l'abbandono migratorio con progetti che attraggono persone e sopratutto risorse.

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