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venerdì 2 gennaio 2026

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

  

8Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.


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Cos’è l’Europa

oggi stretta fra demagoghi-autocrati trumpiani e putiniani?

e in Italia fra contiani e salviniani?


1) Paul Hazard, storico della letteratura francese (1878-1944), ebbe a rispondere con una considerazione su cui ancora oggi dovremmo riflettere:  l’Europa è un pensiero che mai si accontenta.

2) Jacques-Joachim Trotti, marchese de La Chetardie, un diplomatico, pure lui francese del Settecento, nel definire gli europei disse che essi sono “curiosi. Vogliono possedere conoscenza degli altri, possiedono apertura continua degli orizzonti. In questo carattere sopravvive la loro condizione politica, culturale e morale”.

3) Ai nostri giorni l’Europa pare voglia, sui presupposti ora evocati, cercare se stessa e manifestare l’intenzione di misurarsi  con un “nuovo ordine delle cose” che gli schemi del passato non riescono più a contenere.

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