Sono tante le bestie che godono di “diritti”. Non solo i cani, ma tanti mammiferi e non solo, sono dalle leggi europee, e dall’Ordinamento italiano, animali senzienti, ossia esseri viventi, inclusi pertanto mammiferi, uccelli, pesci e cefalopodi, capaci di provare sensazioni, emozioni, piacere e dolore, non sono semplici oggetti ma soggetti che possiedono una vita interiore, una capacità riconosciuta scientificamente e sempre più nel diritto (come il Trattato di Lisbona e le leggi italiane) per giustificare una maggiore tutela del loro benessere, superando una visione puramente antropocentrica e imponendo obblighi di cura e protezione.
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| Il cane è considerato il migliore amico dell’uomo in conseguenza della sua lealtà e capacità di supporto. |
Animali senzienti: quale è il significato?:
1) Provare stati d'animo come gioia, paura, dolore, piacere e sofferenza.
2) Possedere sensi per percepire stimoli e un sistema nervoso per elaborarli in esperienze, come fuggire dal pericolo o cercare cibo.
3) La Scienza, previo le infinite ricerche, ha diffuso la coscienza che tanti animali (vertebrati e alcuni invertebrati) sono senzienti, provando emozioni e avendo una coscienza.
4) L'Articolo 13 del Trattato di Lisbona definisce gli animali come esseri senzienti, chiedendo di tener conto del loro benessere nelle politiche comunitarie.
5) La "Legge Brambilla", in Italia, e più sentenze della Magistratura hanno definito gli animali come "esseri senzienti", rendendoli soggetti di diritto e non più "cose", portando a pene più severe per maltrattamenti.
6) Il Codice Penale italiano punisce i reati contro gli animali, non solo a tutela dei proprietari, ma per il danno fatto all'animale stesso, indipendentemente che esista o meno la denuncia di qualcuno.
7) I proprietari hanno tutti gli obblighi di cura (cibo, acqua, cure veterinarie, spazio), e la società, ossia tutti i cittadini, devono trattarli con compassione.

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