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domenica 11 gennaio 2026

La domenica è fatta anche per riflettere


 S. Ecc. Rev.ma Mons. 

Raffaele De Angelis

Vescovo dell’Eparchia

di Piana degli Albanesi 

in visita a Contessa Entellina

In questa domenica di gennaio 2026 in cui a Contessa Entellina si svolge la prima visita ufficiale del nuovo Vescovo dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, S. Ecc. Rev.ma Mons. Raffaele De Angelis, ci piace riportare alcuni stralci sul Diritto Canonico Particolare delle realtà di tradizione bizantina in Italia.

Art. 200 - La Chiesa è nata dalla predicazione degli Apostoli e dei loro successori. Le diverse Chiese locali poi si sono sviluppate in vari raggruppamenti organicamente congiunti, le quali ne hanno generato altre a modo di figlie, con le quali rimangono “legate da un più stretto vincolo di carità nella vita sacramentale e nel mutuo rispetto dei diritti e doveri (LG 23).

a- Nella Chiesa cattolica  di oggi, tutte queste Chiese particolari ricevono il titolo di sui iuris (cfr. CCEO can. 27) e possiedono un’autonomia propria, reale, ma diversificata secondo i casi, distinguendosi in Chiese patriarcali, Chiese arcivescovili maggiori, Chiese metropolitane sui iuris, e altre Chiese sui iuris affidate al Gerarca che le presiede a norma del diritto comune e del diritto particolare stabilito  dal Romano Pontefice (cfr. CCEO can. 174)

b- Le nostre circoscrizioni, come molte Chiese sorelle in Europa e nel mondo, cattoliche e ortodosse, appartengono alla grande famiglia della tradizione costantinopolitana, conosciuta anche come rito bizantino (cfr. CCEO can. 28&2). Le Chiese che fanno riferimento a Bisanzio, sin dal primo millennio, assieme hanno  progressivamente elaborato un proprio complesso di tradizioni liturgiche.

c- Questa tradizione, espressa in gesti cultuali, in orazioni  e in una innografia particolarmente abbondante, conserva il deposito contenuto nelle Sacre Scritture  e comuni a tutti i cristiani, e l’ha anche arricchito con un patrimonio proprio accumulato lungo i secoli e provenienti da più origini, specialmente antiochena, gerosolimitana, costantinopolitana e successivamente, anche da tutte le zone dell’antica parte orientale dell’impero romano. Nell’unica Chiesa di Cristo essa rappresenta una feconda dimensione  dell’intero patrimonio cristiano.

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