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giovedì 22 gennaio 2026

Proiettarci verso l’alto

 Filosofia

Per Platone, l'anima è una sostanza
 immateriale, immortale e preesistente 
al corpo, che ha origine nel mondo 
delle Idee e vi ritorna dopo la morte, 
ma che durante la vita terrena è
 "prigioniera" e deve cercare la 
conoscenza per purificarsi e liberarsi

spesso descritta attraverso la 
celebre metafora del mito del 
carro alato, divisa in tre parti
 (razionale, 
irascibile, concupiscibile) 
che lottano tra loro per raggiungere 
la verità.






Dalla Terra al Cielo

 Una frase di Platone mi è capitata mentre sfogliavo un libro. Più o meno recita in questi termini: “Noi uomini non siamo come le piante della terra, perché la nostra patria è il cielo, dove fu la prima origine dell’anima e dove Iddio, tenendo sospesa la nostra testa, ossia la nostra radice, tiene sospeso l’intero nostro corpo che perciò è eretto”. 

Questa frase risale al IV secolo a.C. e inevitabilmente provoca uno sconvolgimento nella visione e interpretazione della vita che l’uomo di quei tempi si era fatta. Da quella frase, ci assicurano le grandi figure intellettuali del mondo occidentale, l’uomo che gravitava su più  sponde del Mediterraneo, seppure continuo’ a dedicarsi per sopravvivere alla terra, continuo’ a farlo nella consapevolezza che la sua testa si proietta verso l’alto, verso il cielo, da dove si sarebbe originata la sua “anima”, la sua radice.

 E pare che da quella iniziale intuizione di Platone siano discese vaste conseguenze sul piano della civiltà umana.

(Segue)


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