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lunedì 19 gennaio 2026

L’uomo, il pensiero, la riflessione, la decisione, la politica

  

11Un amico, un cultore del pensiero degli uomini, ci fa sapere che farà pervenire periodicamente al blog alcuni dei suoi preziosi e profondi pensieri, sull’uomo. Ci fa prioritariamente sapere che egli non ritiene uomini coloro che per stupidità (che auto definiscono orgoglio) non apprezzano i loro avversari, i loro critici, i loro oppositori.


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Riflessioni: In un mondo più duro, meno cooperativo e più geopolitico

L’Europa si presenta vulnerabile nel 2026?

1A Trump i dazi servono per parlare all’elettorato interno, ma anche per ridefinire i rapporti con alleati e rivali. Il loro impatto più rilevante non è tanto sul Pil americano, quanto sull’assetto geopolitico e sulla tenuta delle regole internazionali. Il 2026 — che si apre con il rapimento di Nicolás Maduro, un’operazione condotta al di fuori di qualsiasi quadro giuridico multilaterale, senza mandato internazionale e senza reali conseguenze diplomatiche per Washington — è un segnale ancora più allarmante. 

2Putin per la sua visione autoritaria dell’esercizio del potere va ritenuto un despota orientale come lo concepiva Montesquieu; egli vorrebbe inscrivere la sua azione di governo in un quadro di legalità formale, interpretandolo a suo esclusivo profitto, e questo fa di lui un simulacro del dittatore, ma, verosimilmente, egli rappresenta un’ inedita, proteiforme figura di autocrate, la cui convinzione principale consiste nell’ideologia che assimila la politica ad un mero rapporto di forze e fonda l’esercizio del potere sulla costrizione e sulla distruzione di ciò che vi si oppone.

3Xi Jinping e’ a capo del regime autoritario e ferreo che controlla strettamente la popolazione, anche se con una facciata di "democrazia popolare”. Il regime esercita un controllo pervasivo, censura le opinioni e limita le libertà civili, pur perseguendo efficienza e sviluppo economico, con Xi Jinping che ha consolidato il potere. Xi Jinping detiene le posizioni chiave di Segretario del Partito, Presidente della Commissione Militare Centrale e Presidente della Repubblica. In Cina non esiste una netta separazione tra legislativo, esecutivo e giudiziario; tutte le istituzioni statali sono sotto il controllo del PCC.

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