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martedì 20 gennaio 2026

Proviamo a conoscere elementi di archeologia

Nella mitologia greca, Zeus era il
re degli dell’Olimpo e dio del cielo, 
dei fulmini e dei tuoni nonché i
l 
garante dell'ordine cosmico, 
della giustizia e dell’ospitalità.







Perché ad Entella tutto langue?

L’antico mondo greco. La Storia politica  della Grecia dell’antichità ci offre una panoramica di tanti piccoli Stati, generalmente composti da una sola città con pochi ettari di terreno coltivabili tutt’attorno. La Storia dell’antichità greca non offre mai uno Stato unico, unito. Di quella vicenda, civiltà umana, a farne una Storia sono state due circostanze: una lingua comune, a prescindere dai dialetti locali e una religione nazionale, che prescindeva dai culti localistici.

In tutte le città greche, comprese quelle che sorgevano al di fuori dai territori dell’attuale Grecia, il centro comunitario era costituito dal “tempio” dedicato al Dio o alla dea protettrice del luogo. Nel tempio di ciascun luogo potevano entrare solamente i cittadini del luogo e, nel tempio, andavano ufficializzati tutti i grandi eventi del corso della vita: nascite, matrimoni e morte. Altra caratteristica di stretta competenza del tempio era l’ufficializzazione di qualsiasi ‘autorità ‘ dal padre di famiglia all’arconte cittadino. Di “dei” i greci ne possedevano uno adatto per ogni evento che potesse capitare nel corso della vita. In nome dei loro dei i greci dell’antichità hanno combattuto una infinità di guerra, la più nota, forse, grazie all’opera di Omero, e’ stata quella ripresa nell’Iliade e svoltasi nelle contrade dell’antica Troja.

L’Olimpo, nell’idea degli antichi greci, era la residenza degli dei, e stava in un punto indefinito del cielo dove Zeus svolgeva il ruolo di re e dove oltre ad avere più mogli aveva anche tantissimi figli.

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